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martes, 27 de diciembre de 2016

La Battaglia di Aleppo: un doveroso chiarimento (Stefano Zecchinelli)

Stefano Zecchinelli, L'Interferenza, 20/12/2016

Il giornalista israeliano Gideon Levy, che svolge un importante ruolo d’informazione sui crimini israeliani nei territori occupati della Palestina, nel suo ultimo articolo intitolato “Gli ipocriti piangono Aleppo” ha, quanto meno, travisato le ragioni della destabilizzazione – proveniente dall’esterno – della Siria baathista. L’articolo di Levy ha diversi punti deboli che è bene criticare citando numerose fonti.

Ecco cosa scrive il bravo (e da me più volte apprezzato) giornalista israeliano: ‘’Gli israeliani sono divisi sulla Siria... Arabi che uccidono arabi è sempre una buona notizia per loro. Non solo per il piacere che siano uccisi arabi, ma perché questo dimostra il vero volto dei nostri nemici. Guarda mondo  con chi  abbiamo a che fare. Con quali animali. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato  dalle alture del Golan. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato dalla Cisgiordania. Questo  è ciò che accadrà se si ritira da Amona. Aleppo serve a sminuire gli orrori della occupazione’’ (1).

jueves, 24 de marzo de 2016

Brasile: prove generali di destabilizzazione?

Stefano Zecchinelli, Osservatorio Anticapitalista, 23/03/2016

La situazione brasiliana – a seguito delle ultime mobilitazioni – diventa sempre più tesa e difficile da analizzare. I media internazionali puntano il dito contro il PT – Partito dei lavoratori – occultando il sostegno che la presidentessa Dilma Roussef ed il fondatore del partito, Luiz Ignacio Lula, sono riusciti comunque a mantenere: il risvolto ‘’giustizialista’’ non interessa molto ai lavoratori brasiliani ( o almeno ad una parte rilevante di essi ) i quali, a quanto pare, resterebbero fedeli al PT, in virtù della sua pur modesta politica riformista attuata in questi anni. Una frattura certamente esiste ma non nei termini descritti dai media europei.