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viernes, 29 de enero de 2016

Un appello etico non eretico agli intellettuali

Dante Lepore, Ponsinmor, 14/02/2009


Un interessante articolo (del 2009, ma attuale) sulla faccenda Olocausto. Si tratta di una polemica verso un Appello agli intellettuali lanciato dallo storico Angelo d'Orsi. In calce si riporta anche un intervento di Michele Basso, con relativa successiva risposta dell'autore. La vignetta a lato utilizata per illustrare questo articolo è stata scelta dal titolare del blog e riguarda una polemica opera di Enzo Apicella, per la quale ricevette critiche feroci da sionisti di tutto il mondo e perfino minacce di morte.

L’appello di Angelo D’Orsi agli intellettuali, affinché rompano «il silenzio» sul tentativo «genocidario» sionista nella guerra a Gaza è fatto in nome della «verità» e della «giustizia» ed è rivolto, come spiega nell’articolo del 23.01.09 riportato da Sotto le bandiere del marxismo, a coloro che appunto credono nella verità e nella giustizia (gli intellettuali, i chierici) ed hanno per questo il dovere di non tacere e di «trasmettere e suscitare la volontà di capire e di sapere».

Il giorno della memoria "corta". L'olocausto indiano

Daniele Reale, Il nuovo Mondo, 27/01/2016

Vedasi anche: La giornata dell’oblio

Il 27 gennaio si celebra l'ormai noto "giorno della memoria" ricordando lo sterminio nazista degli ebrei.

Ma noi vogliamo ricordare un altro genocidio volutamente dimenticato, infatti nessun telegiornale di regime ne parla, né tanto meno si sente parlarne nei nostri libri di storia usati a scuola o sarebbe il caso di chiamarla "sQuola"..


Perché il massacro dei nativi americani non viene ricordato?

martes, 13 de junio de 2006

Ahmadinejad a proposito dell'Olocausto

Fonte: Der Spiegel, 30/05/2006
Pubblicato in italiano da Eurasia Rivista di studi geopolitici, 13/06/2006

"Noi siamo decisi"

SPIEGEL: L’annuncio del suo eventuale arrivo in Germania per il torneo mondiale di calcio ha sollevato una ventata di indignazione. Questo l’ha sorpresa?

Ahmadinejad: No, non è importante. Non ho del tutto capito come sia successo. Per me non ha avuto alcun senso. Non riesco a capire tutta questa agitazione.

SPIEGEL: Essa proviene dalle sue osservazioni a proposito dell’Olocausto. Il fatto che il presidente iraniano neghi l’assassinio sistematico degli ebrei da parte dei Tedeschi provoca inevitabilmente un movimento di rivolta.

Ahmadinejad: Non ne vedo il rapporto.