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domingo, 16 de abril de 2017

Comunicato della Rete No War, della Lista No NATO e ISM-Italia sui pericoli di guerra incombenti

Comunicato Rete No War, Lista No NATO e ISM-Italia, 09/04/2017


Le dichiarazioni della rappresentante degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, secondo cui gli USA potrebbero scatenare un intervento militare diretto in Siria anche senza l'autorizzazione dell'ONU, le analoghe dichiarazioni bellicose della UE e della NATO, le minacce al Presidente siriano Assad di Israele e Turchia, prefigurano un drammatico scenario di guerra ed allontanano ogni soluzione alla crisi siriana e Medio Orientale.

Già nel 2013, in occasione di un presunto attacco chimico dell'Esercito Siriano alla periferia di Damasco, rivelatosi poi una  provocazione  organizzata dai gruppi terroristi in difficoltà per causare un intervento armato degli USA a loro favore, si sfiorò una guerra aperta con il coinvolgimento di varie potenze. Il precipitare della crisi fu evitato da un oculato intervento della diplomazia russa. Pur incolpevole, la Siria accettò di eliminare per intero tutto il suo arsenale di sostanze e armi chimiche.

viernes, 6 de enero de 2017

Colombia se está consolidando como “El Israel de la América del Sur”

Carlos E. Lippo, Ensartaos, 04/01/2017


El pasado 23 de diciembre Juan Manuel Santos, presidente de Colombia, anunció que la Organización del Tratado del Atlántico Norte (OTAN) había aceptado el acuerdo de cooperación militar que le hubiese solicitado su país. En esa ocasión señaló, henchido de orgullo y complacencia, como corresponde a alguien de tan diminuta estatura moral, que: “… tal objetivo lo tenía desde que era ministro de Defensa, radicamos la solicitud hace nueve años para hacer un convenio de cooperación que es la máxima instancia que tiene la OTAN” (1).

jueves, 29 de diciembre de 2016

La OTAN cerca de Venezuela (Raimundo Kabchi)

Fuente: Ensartaos, 28/12/2016

El analista Raimundo Kabchi, aseguró que la presencia de Organización del Tratado del Atlántico Norte (Otan) en Latinoamérica representa un enorme peligro para la región.

Así lo dijo durante el programa La Pauta de Hoy, transmitido este miércoles por Venezolana de Televisión (VTV), en donde destacó que la organización es una de las más agresivas al servicio del capitalismo global, un claro peligro para Venezuela y su política socialista.

viernes, 15 de julio de 2016

UE: troppi nemici, nessun onore

Tito Pulsinelli, Selvas, 12/07/2016

Che senso ha un "polo europeo" se è passivo e subalterno? 

L'elite britannica è avanti di un decennio rispetto ai yesman che mantengono sotto occupazione le istituzioni sovranazionali europee, concepite dall'origine come risorse appartenenti a Goldman Sachs, Wall Street e Pentagono. A Londra guardano avanti, oltre l'UE, oltre il Regno Unito ed agiscono di già come forza che ha varcato la soglia dell'unipolarismo. Ripartono puntando sulla fortezza finanziaria della City, con le mani libere, consapevoli del suo potere storico. Ha già sottoscritto con la Cina il patto sul nuovo yuan basato sull'oro e sull'economia reale. Cosa per nulla gradita a Washington, che ha inasprito le relazioni bilaterali. Il siluro contro Blair significa distanziamento dal passato più compromettente.

martes, 26 de abril de 2016

UE: Mediocrità di Obama o miseria morale degli USA?

Tito Pulsinelli, Selvas, 25/04/2016


Non son tare personali ma decadenza di un impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

L'Europa a trazione tedesca è un rimorchio agganciato agli USA, né più né meno. Il prolungato controllo di tutte le utenze telefoniche -istituzionali e private- effettuato alla signora Merkell ha evidentemente sortito effetto. Il tribalismo finanziario che ha forgiato gli USA come sua principale piattaforma territoriale, dispone degli strumenti idonei per trattare la signora Angela come una yeswoman qualsiasi. L'arrogante  Obama in visita sul limes europeo, fa ormai fatica a caricare la croce per smerciare come personale mediocrità quel che è la propria decadenza dell'impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

jueves, 24 de marzo de 2016

Belgio: Esplodono bombe nella capitale della NATO

Tito Pulsinelli, Selvas, 24/03/2016

Le bombe esplose a Bruxelles, vale a dire nella capitale della NATO,  stanno a dimostrare che non è in grado di garantire la sicurezza né al Belgio né agli europei. "Più Europa" grida all'unisono il ceto politico atlantista. Sempre in ritardo di una guerra, e incurante di coadiuvare e finanziare bellicismi programmati dal tribalismo finanziario, e coordinati dal braccio militare dell'asse Washington-Tel Aviv. Paradosso di finanziare e intrupparsi in tutte le guerre non-convenzionali e poi dover subire l'assorbimento forzato di masse di profughi. Vittime pianificate a cui anglosassoni e derivati, petromonarchie e Israele sbarrano la porta della loro casa.

domingo, 7 de febrero de 2016

Via libera della Nato per aumentare la presenza militare in Europa orientale

Fonte: IRIB, 07/02/2016

L'Alleanza Atlantica intende aumentare il suo contingente in Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia, scrive il "Wall Street Journal". Secondo le attese, sarà il più grande dispiegamento delle forze NATO in Europa dalla fine della guerra fredda.

La NATO ha intenzione di dare l'ok all'aumento del numero delle sue truppe sul fianco orientale, riporta il "Wall Street Journal" riferendosi ai rappresentanti della NATO e degli Stati Uniti.Secondo il giornale, questa decisione rischia di essere approvata dai ministri della Difesa della NATO nel corso dell'incontro della prossima settimana. Allo stesso tempo il numero esatto dei militari di rinforzo e quanti soldati fornirà ogni Paese saranno determinati entro la fine dell'anno.

domingo, 10 de enero de 2016

L’imperialismo nel grande gioco nord africano (Dante Lepore)

Dante Lepore, Ponsinmor - Fonte: Parte 1 - Parte 2 - Parte 3


L’imperialismo nel grande gioco nord africano (I parte)

Cliccare per ingrandire
Nel saggio appena pubblicato nelle nostre edizioni (Decadenza del capitalismo e regressione sociale, PonSinMor, 2011) osservavo, in più occasioni, che è possibile comprendere i processi reali fino a quando la confusione, «sempre più alimentata ad arte», resta ancora diradabile (p. 147). Subentrano infatti, nelle inevitabili convulsioni delle crisi, le vere e proprie menzogne di guerra da cui è più difficile restare immuni, specie in un contesto in cui quello dell’informazione diventa uno strumento primario fino ad evolvere in arma di guerra (ciberguerra, guerra informatica, guerra mediatica, ecc.), come dimostrano le vicende dell’11 settembre 2001.

sábado, 9 de enero de 2016

Clamorosa intercettazione: la guerra di Sarkozy a Gheddafi e all’Italia

Sono oramai note – ai più avveduti – le vere ragioni dell’attacco a Gheddafi del 2011 da parte di Sarkozy e Blair e della NATO, al fianco di una titubante ma obbediente Italia, attacco militare che portò alla morte del dittatore libico e all’attuale caos di tipo ‘irakeno’ alle porte di casa nostra. Ragioni che non vengono certo spiegate sui TG e sulla stampa mainstream, in questo vergognoso regime europeo che sacrifica le nostre libertà e i nostri interessi nazionali in nome dell’ideologia e degli interessi di un’élite transnazionale.
Elite che non esitano a scatenare guerre con centinaia di migliaia di morti, a fabbricare prove e creare pretesti per abbattere governi stranieri, a bombardare per lustri popolazioni civili in plaghe remote, a creare imperi del male per procura come Daesh e poi ritirarsi magari a vita privata senza rendere conto a nessun tribunale. Nuove potenze coloniali, ancora peggiori se possibile di quelle ottocentesche.

miércoles, 2 de diciembre de 2015

Il Montenegro entra nella NATO, sarà il 29° paese dell'Alleanza Atlantica

Sputnik Italia, 02/12/2015

Il segretario della NATO Jens Stoltenber ha annunciato l'apertura al paese balcanico, che potrebbe a breve entrare nella NATO, nonostante l'opposizione interna.

Il Montenegro sarà il 29° paese della NATO.

Il premier montenegrino Milo Djukanovich dice: "E' il giorno più importante del paese dopo l'indipendenza". 

Mosca anticipa ritorsioni contro l'ennesimo passo dell'espansione ad est dell'Alleanza Atlantica.

viernes, 2 de septiembre de 2011

Joe Fallisi canta "Oh Madre Giamahiria"

Joe Fallisi, 01/09/2011

Oh Madre Giamahiria

Tenore: Joe Fallisi, tenore; chitarra, mandolini: Mauro Semeraro; fisarmonica: Mario Ancora. Registrazione ed editing di Mario Ancora presso la Taricata Records di San Vito dei Normanni; Missaggio di Valerio Daniele presso la Chora Studi Musicali di Monteroni di Lecce (Fonte: Nel vento)


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