Tito Pulsinelli, Selvas, 26/02/2017
Il professor Toni Negri, nell'anno di grazia 2017, riesce a sorprendere ancora: in negativo. Si mostra come un riconoscente tributario del globalismo che -nonostante tutto- vanterebbe il pregio di aver aperto l'accesso al paradiso del consumo a settori consistenti del "terzo mondo" (sic). A suo dire, il globalismo avrebbe "migliorato" le condizioni di vita delle masse in terra d'Africa. Ma va lá... Come spiegare le migrazioni verso le metropoli europee? Si tratta, invece, di esodi simili a quelli di epoche davvero lontane. Stalin ha finalmente degli emuli entusiasti, almeno per quanto riguarda il trapianto di intere popolazioni o per ripopolare territori con altre etnie. E' la nuova ingegneria demografica per ridisegnare l'Europa alla misura dei gusti di Soros e i suoi colleghi "nouveaux filanthropes". Tra l'altro, queste tramigrazioni erano stato largamente anticipate dal colonnello Gheddafi, che tutto poteva essere, meno un profeta cieco.
