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sábado, 10 de mayo de 2014

PARAGUAY, DA CURUGUATY VERSO IL FUTURO

Francesco Cecchini, 07/05/2014

Firma la petizione, inviando un email a: francesco.cecchini2000@gmail.com
http://umbvrei.blogspot.com/2014/05/per-la-liberta-dei-cinque-prigionieri.html

El trueno cae y se queda entre las hojas. Los animales comen las hojas. Los animales comen las hojas. Los animales comen las hojas y se ponen violentos. Los hombres comn los animales y se ponen violentos. La tierra se come  a los hombres y empieza a rugir como el trueno. Il tuono cade e resta tra le foglie. Gli animali mangiano le foglie e diventano violenti. Gli uomini mangiano gli animali e diventano violenti. La terra mangia gli uomini ed inizia a ruggire come il tuono. (da una leggenda di un popolo originario del Paraguay)

E in Paraguay, di questi tempi, la terra sta proprio ruggendo. Una terra color rosso, non solo perché impregnata di titanio, il Paraguay ha le maggiori riserve mondiali di questo minerale, ma perché macchiata dal sangue di molti contadini assassinati dai vari regimi. Sangre seca sobre tierra roja, sangue secco su terra rossa, è il titolo un articolo del settimanale uruguaiano Brecha su questo paese. Solamente dalla caduta della dittatura di Stroessener, nel 1989, si sono registrati circa 200 assassini di dirigenti sindacali  campesinos. Ai quali si sono aggiunti gli undici contadini massacrati a Curuguaty, due anni fa.

domingo, 4 de mayo de 2014

Cloc: Solidaridad con los campesinos presos políticos de la masacre de Marina Kue – Curuguaty en Paraguay

CLOC, 08/04/2014


Firma la petición en favor de la liberación de los 5 campesinos presos políticos, enviando nombre, apellido, profesión, ciudad y país de residencia a: francesco.cecchini2000@gmail.com

Desde la Coordinadora Latinoamericana de Organizaciones del Campo- CLOC en la Vía Campesina, reiteramos nuestra solidaridad permanente con las hermanas y hermanos del Pueblo de Paraguay. Reafirmamos nuestra solidaridad con los compañeros campesinos, presos políticos de la masacre de Marina Kue – Curuguaty, que llevan 54 días de huelga de hambre.
Las organizaciones campesinas venimos difundiendo lo sucedido previamente a la Masacre de los campesinos y campesinas en el Paraguay, así como los diversos informes de violaciones a los Derechos Sociales, Economicos, Culturales, alimentarios de la población y en especial de los campesinos acompañados con una sistemática violencia por grupos de sicarios que han venido asesinando a líderes campesinos. 

viernes, 2 de mayo de 2014

PER LA LIBERTA’ DEI CINQUE PRIGIONIERI POLITICI ACCUSATI SENZA PROVE PER IL MASSACRO DI CURUGUATY, PARAGUAY, IN SCIOPERO DELLA FAME DA OLTRE 50 GIORNI

di Francesco Cecchini

Inviare la propria adesione a: francesco.cecchini2000@gmail.com

L’ avvenimento  risale al 15 giugno 2012,  un battaglione della polizia fu inviato a Curuguaty con l’ordine di sgomberare un gruppo di contadini che occupavano la tenuta agricola Marina Cué chiedendo che fosse destinata alla riforma agraria, poiché al centro di un annoso conflitto tra lo Stato e la famiglia dell’imprenditore e senatore ‘colorado’ (conservatori, oggi di nuovo al governo, ndr) Blas N. Riquelme. Ne seguirono scontri con un bilancio di 17 morti – sei agenti e 11 contadini “senza terra” – sulla cui dinamica non è mai stata fatta finora chiarezza, avvenimento usato una settimana dopo per rimuovere l’allora presidente Fernando Lugo, l’ex vescovo di San Pedro giunto al governo con un’alleanza di centrosinistra, fatto eclatante e importante in un Paese come il Paraguay, da sempre soffocato da governi ultra reazionari e interminabili dittature, quella di Strossner durò dal 15 agosto 1954 al 3 febbraio 1989.