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viernes, 17 de junio de 2016

La economía mundial bajo la lupa de Vladímir Putin en el Foro Económico Internacional de San Petersburgo (DISCURSO COMPLETO)

Russia Today, 17/06/2016
El desarrollo económico, las innovaciones tecnológicas, las inversiones, la desigualdad social, el clima y la energía son discutidos en el 20º Foro Económico Internacional de San Petersburgo.


El presidente de Rusia, Vladímir Putin, ha abierto este viernes la sesión plenaria del Foro Económico Internacional de San Petersburgo con un discurso en el que ha abordado la economía del país, así como de los desafíos que afronta la economía mundial. El Foro de San Petersburgo cuenta con miles de participantes, entre los cuales figuran empresarios, ejecutivos de grandes compañías y líderes políticos mundiales.

sábado, 23 de enero de 2010

La Cina prossimo leader dell'economia mondiale e la Russia leader in Europa

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 23/01/2010

Nel 2030, la Cina sarà il paese leader dell'economia mondiale, spiazzando gli Stati Uniti; la Russia sarà leader in Europa, davanti alla Germania. Lo afferma uno studio della PWC, PricewaterhouseCoopers (1).

Lo studio in questione afferma inoltre che verso il 2030, la classifica mondiale dei paesi più ricchi, in base al PIL, cambierà radicalmente: gli attuali 7G (USA, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada), saranno superati da quelli che oggi sono considerati i 7E, i 7 paesi emergenti (Cina, Russia, India, Brasile, Messico, Indonesia e Turchia). Infatti, PWC prevede per il 2030 questa classifica: Cina, USA, India, Brasile, Russia, Germania, Messico, Francia e Gran Bretagna.

martes, 16 de junio de 2009

Verso un mondo con nuovi protagonisti: OCS e BRIC

Attilio Folliero, Caracas 16/06/2009 (*)

Sulla scena mondiale, con l’occidente verso un irreversibile tramonto, si affacciano nuovi attori; per il momento sono comprimari, ma nel giro di pochi lustri saranno i protagonisti della scena economica mondiale.

Nel 2001 venne fondata a Shanghai, in Cina la OCS, l’Organizzazione della Cooperazione di Shanghai, una istituzione economica a carattere regionale che raggruppa ufficialmente 6 stati: Cina, Russia, Kazakistan, Kirgikistan, Tajikistan e Uzbekistan, a cui si sono aggiunti altri 4 paesi con lo status di osservatori, ossia Mongolia, India, Pakistán e Irán. L’ultima riunione di questa organizzazione si è svolta il 15 giugno in Russia, esattamente a Yekaterinburg.

miércoles, 6 de mayo de 2009

Fino a quando la Cina finanzierà gli USA? (Tito Pulsinelli di Selvas intervista Attilio Folliero)

Tito Pulsinelli, Selvas, 06/05/2009 - Intervista ad Attilio Folliero

Vedasi anche:
- Altri articoli di Selvas
- Altre interviste di Tito Pulsinelli ad Attilio Folliero
- Altre interviste ad Attilio Folliero

Art Martin Iglesias di Selvas
In principio fu che lo Stato non si doveva impicciare delle cose dell'economia, e che il centro di tutto era l'impresa, a favore delle quali doveva essere svenduta ogni proprietà pubblica. Più tardi, sotto l'egida del libero mercato, fu chiaro che il vero centro del tutto erano le Borse e il capitale finanziario.

Dopo il patatrac, si usano con disinvoltura le riserve e le finanze pubbliche per "intervenire", e lo Stato è legittimato a farlo, tirato per la giacca, però solo a favore.. delle banche e del settore finanziario, non per sostenere i consumi o il reddito lavorativi. Non per alimentare la domanda.