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lunes, 3 de octubre de 2016

Referendum in Colombia: la maggioranza respinge gli accordi di pace e da domani ricomincia la guerra civile

Attilio Folliero, Caracas 02/10/2016

La maggioranza dei colombiani nell'odierno referendum si è espressa contro gli accordi di pace sottoscritti fra il Governo e la FARC; gli accordi mettevano fine ad oltre 50 anni di guerra civile. Il 50,22% ha votato per il NO a tali accordi. 

Ha dunque vinto l'oligarchia rappresentata da Alvaro Uribe, il narcotrafficante numero 82 più ricercato al mondo, l'unico ad essersi apertamente schierato contro tali accordi.

domingo, 22 de noviembre de 2015

Comando Sud USA: "Riconosciamo la violazione dello spazio aereo del Venezuela"

Tito Pulsinelli/Selvas, 19/11/2015

Controllo aeronavale sulle elezioni del 6 dicembre

Il capo del Comando Sud dell'esercito USA ha ammesso che l'aviazione militare ha violato lo spazio aereo del Venezuela. Il generale John Kelly, rispondendo a una domanda del corrispondente di Associated Press, ha riconosciuto che la denuncia pubblica del governo del Venezuela è fondata. "Lo ammettiamo e ci scusiamo" ha detto il principale militare USA a carico delle operazioni nei Caraibi e Sudamerica.

La tardiva ammissione di responsabilità negli episodi di violazione dello spazio aero-navale del Venezuela, arriva abbinata al pretesto della lotta contro il narcotraffico. Il generale Kelly preferisce ignorare che il Venezuela ha abbattuto 126 velivoli della flottiglia "narcos", perchè dispone di una legge che autorizza a fermare con ogni mezzo il traffico di cocaina proveniente dalla Colombia.

martes, 10 de marzo de 2015

Obama decreta che il Venezuela è una "minaccia insolita" per gli USA (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 10/03/2015

Il 9 marzo 2015 Barack Obama ha emanato un decreto con cui ha proclamato al Venezuela una "minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza degli Stati Uniti". Vedasi Decreto di Obama in spagnolo

Barack Obama assume personalmente il comando delle operazioni per recuperare i giacimenti - Mossa con costo impagabile

Non è lo "Stato Islamico", non è Boko Haram, non è Al Nusra, non è la giunta nazi di Kiev che fa la guerra contro i civili dell'Ucraima orientale, non sono i "ribelli moderati" che massacrano kurdi e cristiani di Siria, non sono i terroristi dell'UCK oggi accusati di traffico di organi umani nel Kosovo. No, non sono costoro a "costituire una minacci per gli Stati Uniti". No, Obama ha firmato un decreto con cui proclama che il Venezuela è -udite,udite- una "minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti".

lunes, 10 de mayo de 2010

Sudamerica: Venezuela seconda economia della regione

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 10/05/2010 - Aggiornato 13/05/2010 e 21/05/2010


E’ ufficiale: nel 2009 il PIL del Venezuela ha superato quello dell’Argentina. Secondo i dati, recentemente pubblicati dal Fondo Monetario Internazionale (1), nel 2009 il PIL del Venezuela è stato di 337,30 miliardi di dollari, contro i 310,07 miliardi del PIL dell’Argentina. 

E’ la prima volta che il Venezuela supera l’Argentina ed è la prima volta che si ritrova ad essere la seconda economia dell’America del sud. Di seguito proponiamo il grafico dell'andamento del PIL dell'Argentina e del Venezuela negli ultimi 30 anni (1980-2009).

viernes, 24 de abril de 2009

Segnali di una imminente fine del dollaro come moneta di riferimento mondiale e nuove monete

Attilio Folliero, Caracas 24/04/2009 (1)

Si rafforzano sempre di più i segnali che indicano l’imminente fine del dollaro come moneta di riferimento a livello mondiale. Recentemente (2), il presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il nicaraguense Miguel d’Escoto Brockmann, in una dichiarazione rilasciata a VTV, la TV statale venezuelana, ha detto testualmente: “Il dollaro non può continuare ad essere la moneta di riferimento per le riserve internazionali, prima di tutto perchè non ha alle spalle alcun sostegno, inoltre per la mancanza di responsabilità fiscale con cui si amministra l’economia negli Stati Uniti. Non è possibile che il resto del mondo paghi le conseguenze di ciò; quindi, dovrà essere un’altra la moneta di riferimento mondiale; si sta parlando molto delle economie e delle monete regionali” (Vedasi il video delle dichiarazioni di Miguel D’Escoto a VTV il 17/04/2009).