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miércoles, 3 de octubre de 2012

Attilio Folliero intervistato da Eurasia

Intervista a cura di Giacomo Gabellini, Eurasia Rivista di Studi geopolitici, 02/10/2012

1 – Sotto la guida di Hugo Chavez, il Venezuela sembra essersi liberato definitivamente dai vincoli imposti dagli Stati Uniti e aver intrapreso un considerevole processo di sviluppo economico. Quale è la sua opinione riguardo al presidente venezuelano?

La storia del Venezuela si divide in due, c’è un prima e un dopo rispetto al Caracazo, l’esplosione popolare del 27 febbraio del 1989. A partire da quel giorno tutto è cambiato. La rivolta esplose perché il pacchetto neoliberale imposto dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) aveva gettato nella miseria un popolo che già moriva di stenti. In quel periodo la povertà arriva all’80%, mentre la povertà estrema era superiore al 50% della popolazione. Tanti erano quelli che per mangiare rubavano la “perrarina” ai cani, ossia mangiavano il cibo dei cani. Il popolo esplose perché non aveva più niente da perdere, morire di fame (nel vero senso della parola) o morire sotto i colpi della repressione non faceva molta differenza. La repressione fu brutale: in 48 ore l’esercito, diretto dal ministro della difesa Italo del Valle Alliegri, un italovenezuelano, fece migliaia di morti; il numero esatto non è mai stato accertato. Il ritrovamento di numerose fosse comuni fa supporre che i morti siano stati migliaia e migliaia. La rivolta venne repressa, ma al malcontento del popolo si aggiuse quello dei militari, costretti a  sparare su gente affamata.