Dopo Pritchard,
anche il prof. Sapir denuncia i recenti avvenimenti in
Portogallo, dove, in nome dei mercati e delle istituzioni europee, il
volere dell’elettorato è stato ignorato contro ogni norma democratica
(il Presidente ha deciso di non dare il mandato per formare il governo a
una coalizione di sinistra, nonostante questa abbia ottenuto la
maggioranza assoluta). Nel finale Sapir preme per un coordinamento a
livello europeo di tutte le forze che si battono per il recupero della
sovranità democratica.
Il Portogallo è stato vittima, nei giorni scorsi, di un colpo di stato silenzioso organizzato dalla classe dirigente europeista del suo paese [1]. Si tratta di un evento particolarmente grave. Esso si verifica in un modo che ricorda il golpe condotto contro il governo greco tramite la combinazione di pressioni politiche da parte dell’Eurogruppo e pressioni economiche e finanziarie da parte della Banca Centrale Europea. Esso conferma la natura profondamente anti-democratica non solo della zona euro, ma anche, e ce ne dobbiamo rammaricare, della stessa Unione Europea.
Il Portogallo è stato vittima, nei giorni scorsi, di un colpo di stato silenzioso organizzato dalla classe dirigente europeista del suo paese [1]. Si tratta di un evento particolarmente grave. Esso si verifica in un modo che ricorda il golpe condotto contro il governo greco tramite la combinazione di pressioni politiche da parte dell’Eurogruppo e pressioni economiche e finanziarie da parte della Banca Centrale Europea. Esso conferma la natura profondamente anti-democratica non solo della zona euro, ma anche, e ce ne dobbiamo rammaricare, della stessa Unione Europea.
I risultati delle elezioni portoghesi
