Silvestro Montanaro, Dolce Vita, 05/01/2017
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| Sandrine Bakayoko |
Era malata da tempo, ma nessuno ha mai mosso un dito per capire le ragioni del suo male. Sandrine era una tra più di mille in quell’inferno che è il centro di “accoglienza” di Cona. Un medico una volta alla settimana, qualche infermiere. Poi, dopo tante denunce qualcosa di più, appena qualcosa.
Sandrine è andata a farsi la doccia. Si è sentita male e nessuno se ne è accorto in quella bolgia. Quando l’hanno trovata riversa a terra oramai c’era ben poco da fare. Chi ha visto il suo povero corpo racconta che il suo viso era solcato da grandi lacrime. È morta disperata, sola, a 25 anni.
Hanno già detto che è morta di morte naturale. Seppellita due volte, come tutti quelli che muoiono ingiustamente ed ai quali non viene resa giustizia.
Hanno già detto che è morta di morte naturale. Seppellita due volte, come tutti quelli che muoiono ingiustamente ed ai quali non viene resa giustizia.
