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viernes, 1 de octubre de 2010

Elezione parlamentare in Venezuela del 26/09/2010: Il Partito Socialista di Chávez vince e conquista la maggioranza assoluta dei seggi (Scritto per "La Voce d'Italia" di Caracas)

Attilio Folliero, Caracas 30/09/2010
Pubblicato anche in "La Voce d'Italia" del 01/10/2010, Pag. 6

Il 26 settembre scorso, ancora una volta si sono svolte delle elezioni in Venezuela; la dodicesima negli ultimi undici anni, da quando Hugo Chávez è al governo. Tutte le precedenti, con la sola eccezione del referendum approvatorio della riforma costituzionale del 2006, sono state favorevoli ad Hugo Chávez ed ai partiti che lo appoggiano. Anche questa elezione parlamentare è stata vinta da Hugo Chávez e dai partiti che lo appoggiano, tra i quali il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). I numeri sono chiari e non lasciano alcun dubbio.

A questa elezione erano presenti ben 167 partiti, dei quali solo 16 presenti in tutti e 24 gli stati (le regioni) che conformano il Venezuela e ben 108 presenti in una sola regione! Il sistema elettorale vigente è un sistema maggioritario puro, per cui in ogni circoscrizione viene eletto il rappresentante che prende più voti, affiancato da un “voto di lista” a livello regionale che in certo modo penalizza le liste risultate vincitrici a livello di circoscrizione. Di conseguenza ogni circoscrizione è una elezione con una propria storia. Di per se, il sistema maggioritario invoglia tutte le persone che ritengono di avere un certo seguito nella propria circoscrizione, a candidarsi, spesso al di fuori dei grandi partiti nazionali.

viernes, 8 de junio de 2007

Due Opinioni su RCTV (Attilio Folliero e Antonio Pasquali intervistati da "La Voce d'Italia")

La Voce d'Italia di Caracas, 08/06/2007

Vedasi anche:
Il caso RCTV
Ahora la libertad de expresión es de todos

L'opinione di Attilio Folliero

Favorevole o contrario alla decisione di non rinnovare la concessione delle frequenze note come “canal 2” a Rctv? Perchè? Tutti sappiamo che qui in Venezuela ed in generale in America Latina anche nel settore delle telecomunicazioni c’è un profondo squilibrio a favore del privato. Quando Chávez arriva al Governo trova un solo canale pubblico nazionale (VTV), in stato di abbandono e non visibile in tutto il territorio nazionale. Per l’esattezza, nel 2000 c’era un solo canale pubblico e 19 privati in VHF; due pubblici e 28 privati in UHF. Nel 2006 abbiamo un solo canale pubblico e 20 privati in VHF; 44 privati, 6 pubblici e 28 comunitari in UHF. Venezuela sta portando avanti un processo di partecipazione attiva del popolo e si avverte la necessità che il popolo partecipi anche nei mezzi di comunicazione, dato che lo spettro radioelettrico gli appartiene. TVES interviene a colmare questo fabbisogno. Non è stato possibile realizzare prima questa nuova televisione perché le frequenze erano tutte occupate. Le frequenze hanno la caratteristica di essere un bene molto limitato per cui il governo ha dovuto aspettare che scadesse qualche concessione. Questo è successo il 28 maggio scorso, con la scadenza del contratto di concessione di RCTV. Il Governo di Chávez ha agito secondo legge, nell’interesse del popolo e sono pienamente d'accordo. Accennavo all’America Latina: presto assisteremo a qualcosa del genere in Ecuador, dove addirittura non esiste una TV pubblica e Correa sta disperatamente cercando di darne una al popolo ecuadoriano.