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lunes, 18 de septiembre de 2017

Avanza la De-Dollarizzazione. Caracas passa al Petro-Yuan convertibile in oro

Tito Pulsinelli, Selvas, 17/09/2017


Chi di sanzioni ferisce di de-dollarizzazione patirà

La Cina, primo importatore mondiale di petrolio e altre materie prime, pagherà In petro-yuan.

Il Venezuela, maggiore riserva mondiale certificata di petrolio, abbandona il petro-dollaro, e venderà gli idrocarburi basandosi su di un paniere di divise (yuan, rublo, rupia, euro).

La Cina ha predisposto un meccanismo finanziario destinato a fissare il "petrolio asia" con il proprio segno monetario. E' già oggi l'antagonista con credibilità, sarà l'imminente alternativa insidiosa per il dollaro? Ai paesi esportatori offre l'allettante possibilità di convertire il contratto a termine quotato in Yuan, direttamente in oro sui mercati di Shanghai et Hong Kong.

sábado, 2 de septiembre de 2017

Generale Wesley Clark: Le 7 (+3) guerre degli USA (Tito Pulsinelli, Selvas)

Tito Pulsinelli, Selvas, 26/07/2011

Vedasi anche:
Altri articoli di Selvas in questo blog
La próxima guerra: Irán en la mira
C'è anche chi vorrebbe una bella guerra! (articolo di Attilio Folliero del 1984)

Reinserisco questo articolo di Tito Pulsinelli del 2011. Nel marzo del 2007 avevo pubblicato un articolo simile nel sito de lapatriagrande.net. Fu appunto nel marzo del 2007 quando il Generale USA fece le rivelazioni nella sua famosa intervista.


L’ex generale Wesley Clark, comandante generale delle armate riunite della NATO che scatenarono la guerra nei Balcani, con bombe su Belgrado, distruzione dei cetri produttivi, infrastrutture civili e che sfociò nella consegna del potere potere in Kosovo ai narcos dell’UCK, oggi ammette tranquillamente che gli Stati Uniti avevano pianificato dieci anni fa la guerra contro 7 Paesi e i preparativi per metterne sotto mira altri 3. Era il 20 settembre, solo nove giorni dopo l’autogolpe delle torri gemelle, quando il ministro della difesa Rumsfeld gli rivela il folle piano del Pentagono.

sábado, 8 de julio de 2017

Dare un piatto di cibo a un povero, scatena l'odio dell'elite (Lula da Silva, ex Presidente del Brasile)

Fonte: Selvas, 06/07/2017 - Traduzione all'italiano di Selvas

Da un messaggio in spagnolo di Pedrokonducta (Pedro Carvajalino), uno dei conduttori del programma "Zurda Conducta" di VTV. 

Twitter di Pedrokonducta

Lula da Silva, ex presidente del Brasile: "Mai avrei immaginato che portare un piatto di cibo sulla tavola d'un povero, scatenerebbe tanto odio in una elite che ogni giorno butta nella spazzatura tonnellate di cibo ".


lunes, 3 de abril de 2017

Ecuador: Lenin Moreno è Presidente. Sconfitto il Banchiere (Selvas)

Fonte: Selvas, 03/04/2017

La "Revoluciòn Ciudadana" iniziata dieci anni fa con la presidenza di Rafael Correa continuerà il suo corso. Il movimento bolivariano internazionale ha conservato uno dei suoi bastioni più solidi, respingendo le manovre sinuose dell'arroganza neoliberista che -sia dall'interno che dall'esterno del Paese sudamericano- fa ricorso alle consuete manovre illecite ed eterodosse. L'Ecuador si conferma come base strategica del Triangolo Bolivariano, al lato del Venezuela e Bolivia, conservando pertanto la capacità di praticare iniziative regionali anti-egemoniche. Non c'è posto per banchieri alla presidenza dell'Ecuador, così si sono espressi gli ecuadoriani.

domingo, 26 de febrero de 2017

Toni Negri, tributario del globalismo (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 26/02/2017


Il professor Toni Negri, nell'anno di grazia 2017, riesce a sorprendere ancora: in negativo. Si mostra come un riconoscente tributario del globalismo che -nonostante tutto- vanterebbe  il pregio di aver aperto l'accesso al paradiso del consumo a settori consistenti del "terzo mondo" (sic). A suo dire, il globalismo avrebbe "migliorato" le condizioni di vita delle masse in terra d'Africa. Ma va lá... Come spiegare le migrazioni verso le metropoli europee? Si tratta, invece, di esodi simili a quelli di epoche davvero lontane. Stalin ha finalmente degli emuli entusiasti, almeno per quanto riguarda il trapianto di intere popolazioni o per ripopolare territori con altre etnie. E' la nuova ingegneria demografica per ridisegnare l'Europa alla misura dei gusti di Soros e i suoi colleghi "nouveaux filanthropes". Tra l'altro, queste tramigrazioni erano stato largamente anticipate dal colonnello Gheddafi, che tutto poteva essere, meno un profeta cieco.

viernes, 20 de enero de 2017

Italia: Senato respinga mozione contro il Venezuela (Selvas)

Fonte: Selvas, 20/01/2017 - Aggiornato con prefazione 21/01/2017 

Vedasi anche: Pugnalata alle spalle del Venezuela bolivariano, parata al Senato dai 5 Stelle di Fulvio Grimaldi

Mozione della senatrice Ornella Bertorotta ed altri senatori 5 Stelle è riuscita a bloccare il tentato colpo di mano di Casini, centrodestristi ed esponenti del  PD e ad imporre un'ampia discussione in aula martedì prossimo (24/01/2017).

Senatore Casini preso in fraganza di menzogna

Sbugiardato Casini, diffusore di fake news di alto calibro. Per diffamare il Venezuela non va tanto per il sottile. Soccombe al tentativo di spacciare una giovane -presunta attivista dei "diritti umani"- coinvolta nell'arresto di esponenti di una formazione estremista, accusata per possesso di armi da guerra. La foga accusatoria del Casini gli ha giocato un brutto scherzo.

lunes, 28 de noviembre de 2016

Fidel, la storia e le stagionate menzogne degli scrivani (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas 27/11/2016

Vedasi anche:
Quando scompaiono i grandi, i protagonisti della politica e dello scontro sociale che hanno fatto la storia del secolo XX, entrano subito in azione sciami di scrivani e scribi. Nel caso di Fidel Castro sembra che abbiano tirato fuori dal cassetto il pezzo già pronto, scritto una dozzina di anni fa. Hanno tolto le ragnatele da vecchi scenari, costumi e scenografie abbandonati in magazzino, e cercano di riutilizzarli per un'altra pellicola. Questione di abbattere i costi. Come nei più mediocri spaghetti-western dove cambiava solo l'attore principale. Ecco servito il revival del "freddo lager tropicale", l'eterno aggiornamento per l'assegnazione del Guiness del "tiranno più feroce" o del "più corrotto" ecc. ecc. Deja vu.

viernes, 28 de octubre de 2016

Venezuela: Radio Onda d'Urto di Brescia intervista Tito Pulsinelli sugli eventi in corso a Caracas

Fonte: Selvas, 27/10/2016


Prosegue il tentativo di rovesciare il governo Maduro da parte della destra venezuelana. L’occasione giunge dalla decisione del tribunale costituzionale di rigettare la richiesta di indire un referendum per sfiduciare il presidente a seguito delle irregolarità che si sono evidenziate nelle procedure di richiesta della consultazione stessa. 

Sulla situazione in Venezuela Radio Onda d'Urto intervista Tito Pulsinelli. Ascolta QUI la prima parte dell’intervista. E QUI la parte riguardante la dipendenza petrolifera  e il ruolo di mediazione che sta giocando il Vaticano nel conflitto governo-opposizioni.

lunes, 26 de septiembre de 2016

Italia/Venezuela: sbatti la culla di cartone in prima pagina (di Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas 26/09/2016


CULLE  e SCIACALLI

La stampa quotidiana italiana ha diffuso all'unanimitá questa foto, opera dell' l'avvocato Manuel Ferreira Guzman, coinvolto nel golpe fallito del 2002 contro Chávez. L'hanno sbattuta in prima pagina, dove le solite "grandi firme" -alla Omero Ciai  per intederci- hanno trasformato un fatto apparentemente concreto in calamità pubblica. Con i soliti trucchi dei mestieranti, senza prove, mutano il particolare in generale. Più che informare si tratta di diffamare. Prevale la bile, quando si vuol dare dare una mano a posizionare lo scenario "emergenza umanitaria", per rendere credibile e facilitare interferenze e intromissioni esterne. Secondo il loro gergo, lavorano per arrivare a spianare  qualche "corridoio -o almeno uno spiraglio, un ballatoio!- umanitario" ai lanzichenecchi occidentali.

Mentre in Italia si inscenano dei bizzari e burocratici riti per propiziare il ritorno della fertilità -denominati dalla ministro "Giornata della Fertilità"- in Venezuela, ohibó, c'é un microboom delle nascite. Tutto questo, peró, Omero no lo sa.

domingo, 18 de septiembre de 2016

USA: la Clinton verso l'inelegibilità. Elezioni sospese?

Tito Pulsinelli, Selvas, 14/09/2016


La "polmonite" di Ilaria Clinton ha depresso i fans più refrattari, quelli coriacei diventati ciechi e sordi ai numerosi sprazzi di verità diffusi sui media elettronici indipendenti o militanti.

E' davvero difficile credere che una polmonite curata con antibiotici possa privare il paziente dell'uso degli arti inferiori.

sábado, 3 de septiembre de 2016

Venezuela: Opposizione golpista non conquista Caracas

Tito Pulsinelli, Selvas, 02/09/2016

Dall'ultimatum alla ritirata nel proprio feudo 

La sfida di occupare Caracas e dare la spallata finale contro il governo legittimo è fallita. L'1 di settembre non si è trasformato nell'agognata svolta epocale ventilata dall'opposizione ai suoi seguitori. L'abituale discorso ambiguo e la tattica del doppio binario -formalmente legale alla superfice ma sempre contagiato da un minaccioso oltranzismo- stavolta ha mostrato tutti i suoi limiti. Non è riuscito a convocare la massa critica necessaria per catapultarla contro la sede presidenziale. Mentre i bolivariani si compattavano e sfoggiavano le loro forze, tuttavia ingenti, nella storica ed epica Avenida Bolivar della capitale, i loro avversari ripiegarono nel  feudo tradizionale della "zona bene" dell'est di Caracas.

martes, 26 de abril de 2016

UE: Mediocrità di Obama o miseria morale degli USA?

Tito Pulsinelli, Selvas, 25/04/2016


Non son tare personali ma decadenza di un impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

L'Europa a trazione tedesca è un rimorchio agganciato agli USA, né più né meno. Il prolungato controllo di tutte le utenze telefoniche -istituzionali e private- effettuato alla signora Merkell ha evidentemente sortito effetto. Il tribalismo finanziario che ha forgiato gli USA come sua principale piattaforma territoriale, dispone degli strumenti idonei per trattare la signora Angela come una yeswoman qualsiasi. L'arrogante  Obama in visita sul limes europeo, fa ormai fatica a caricare la croce per smerciare come personale mediocrità quel che è la propria decadenza dell'impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

jueves, 24 de marzo de 2016

Belgio: Esplodono bombe nella capitale della NATO

Tito Pulsinelli, Selvas, 24/03/2016

Le bombe esplose a Bruxelles, vale a dire nella capitale della NATO,  stanno a dimostrare che non è in grado di garantire la sicurezza né al Belgio né agli europei. "Più Europa" grida all'unisono il ceto politico atlantista. Sempre in ritardo di una guerra, e incurante di coadiuvare e finanziare bellicismi programmati dal tribalismo finanziario, e coordinati dal braccio militare dell'asse Washington-Tel Aviv. Paradosso di finanziare e intrupparsi in tutte le guerre non-convenzionali e poi dover subire l'assorbimento forzato di masse di profughi. Vittime pianificate a cui anglosassoni e derivati, petromonarchie e Israele sbarrano la porta della loro casa.

domingo, 6 de marzo de 2016

Brasile: provocatorio sequestro e interrogatorio di Lula

Tito Pulsinelli, Selvas, 05/03/2016

Attacco frontale del  "neo-pinochetismo" contro il post-neoliberismo reale sudamericano.

Obama conferma che il Venezuela è sempre una "minaccia grave ed eccezionale"

L'attacco frontale ha scalato a un livello di aggressività massima contro quei Paesi sudamericani che hanno sfidato l'asse storico dominante. E' una manovra a largo raggio continentale per atomizzare quelli che sfidano il tribalismo finanziario e la loro  restaurazione neocoloniale. 

All'ex presidente brasiliano Lula da Silva è stato perquisito il domicilio, con modi aggressivi e provocatori contro i familiari e le persone lì presenti. Lula è stato prelevato e condotto in tribunale in stato di fermo, per rispondere ai quesiti di un giudice motivato da chiare finalità politiche, più che giudiziarie (Vedasi video sottostante)

viernes, 13 de noviembre de 2015

Europa: Inconsistenza e subalternità della "sinistra neoliberista"

Tito Pulsinelli, 20/10/2015

Fonte: Selvas

Quel che ancora viene definita "sinistra" è tale solo perchè è una delle due ali del volatile predatore neoliberista. In realtà è un'unghia incarnata nel sistema reale di potere, nella fase finale in cui l'elite globalista tenta di annettersi quel che rimane della biodiversità naturale e umana.

L'ala mancina, in staffetta con la "concorrenza" dell'altro lato del marciapiede, dapprima subì e poi fece propria l'ultima ideologia totalitaria in circolazione, mantenuta in ibernazione. In nome del liberismo ha sacrificato lo Stato-sociale, ha cancellato i diritti collettivi per sostituirli con quelli individuali, ha privilegiato la banca sul lavoro e le ragioni dei grossisti del denaro contro i diritti sociali delle maggioranze e delle genti.

sábado, 11 de julio de 2015

GRECIA: Europa, non Unione Europea, please!

Tito Pulsinelli, Selvas, 07/07/2015

Crisi nella Chiesa dei Santi Liberisti degli Ultimi Giorni. Nella foto Martin Schultz, Presidente del Parlamento dell’Unione Europea.


C'è vita lontano dalla Troika, c'è miglior vita fuori dell'UE e al riparo dei suoi deliri totalitari. Così la pensano gli abitanti della Grecia e l'hanno espresso in un referendum vinto agevolmente. C'è una miglior vita, e non si tratta solo della "sacralità" dell'urna, ma della storia contemporanea dell'Argentina e dell'Ecuador. Dopo che costrinsero alla fuga una dozzina di Presidenti liberisti designati o sponsorizzati dal FMI, semplicemente sospesero i pagamenti degli interessi sul debito odioso e impagabile, e rivendicarono la riduzione del debito globale.

viernes, 13 de marzo de 2015

USA in "emergenza nazionale" contro il Venezuela (Tito Pulsinelli)

"Io Barack Hussein Obama (…) considero che la situazione del Venezuela..costituisce una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale e la politica estera degli USA. E per questo dichiaro l'emergenza nazionale pere far fronte al problema".

Come un paese di 29 milioni di abitanti, a migliaia di chilometri dalle coste degli USA, senza armi nucleari, promotore di una America latina territorio di pace, puó diventare all'improvviso una minaccia insolita e straordinaria? (Vedasi: USA in guerra durante 214 anni dei 235 della sua storia).

martes, 10 de marzo de 2015

Obama decreta che il Venezuela è una "minaccia insolita" per gli USA (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 10/03/2015

Il 9 marzo 2015 Barack Obama ha emanato un decreto con cui ha proclamato al Venezuela una "minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza degli Stati Uniti". Vedasi Decreto di Obama in spagnolo

Barack Obama assume personalmente il comando delle operazioni per recuperare i giacimenti - Mossa con costo impagabile

Non è lo "Stato Islamico", non è Boko Haram, non è Al Nusra, non è la giunta nazi di Kiev che fa la guerra contro i civili dell'Ucraima orientale, non sono i "ribelli moderati" che massacrano kurdi e cristiani di Siria, non sono i terroristi dell'UCK oggi accusati di traffico di organi umani nel Kosovo. No, non sono costoro a "costituire una minacci per gli Stati Uniti". No, Obama ha firmato un decreto con cui proclama che il Venezuela è -udite,udite- una "minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti".

martes, 15 de abril de 2014

Selvas Blog: RUSSIA: L'ABOMINATO UOMO DELLE NEVI

Tito Pulsinelli, Selvas Blog, 15/04/2014


Che tempi memorabili quelli in cui un presidente russo prendeva a cannonate la sede del parlamento e poi mise all'asta tutto -letteralmente tutto- per quattro spiccioli. Era la vera e propria conquista dell'est per i globalisti. Per la modica spesa di 600 milioni di dollari, si aggiudicarono tutti i giacimenti, pozzi, condutture, raffinerie e stazioni di servizio dell'industria petrolifera. Una manna, e che simpatico quel Yeltsin, autentico eroe della democrazia elitista -versione etilica - che l'Occidente applaudiva fino a spellarsi le mani. Tempi virili, in cui i gagliardi “globalizzatori” sputavano anche nel piatto da cui si ingozzavano. Vendettero la pelliccia dell'orso prima di averlo abbattuto. I maestri del galleggio si accalcarono attorno al carro del vincitore per rinnegare la “pianificazione”. In tutte le contrade, sgomitavano i neofiti (di primo e ultimo pelo) del novello sacerdozio del liberismo totale del “mercato”, borse e banche.

martes, 18 de marzo de 2014

Golpe Ucraina: Crimea con la Russia, implosione nazionale

Tito Pulsinelli, Selvas, 17/03/2014

Limiti del trionfalismo USA, miopia dell'entità-UE


Tito Pulsinelli La Russia si è assicurata la Crimea e gli Stati Uniti hanno messo sullo scanno presidenziale un uomo di paglia che non controlla l'Ucraina. Ha innescato una reazione a catena in cui la frammentazione territoriale modificherà frontiere, economia e geopolitica. Odessa e Donetsk, la zona orientale e meridionale, con le miniere, complessi siderurgici, industrie e agroalimentari (qui)-nocciolo duro dell'economia nazionale- non potranno sfuggire all'attrazione gravitazionale esercitata dalla Crimea. Non si tratta solo di una questione di identità culturale, religiosa o linguistica -che comunque non è poca cosa- ma dei legami con la Russia come mercato naturale e storico delle esportazioni ucraniane. E' questione di una recente appartenenza all'universo che ha Mosca come epicentro, vista come un'opzione preferibile alle forche caudine prospettate dalla UE e alle incertezze del suo neoliberismo predatore.