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jueves, 5 de enero de 2017

Le mega-banche di Wall Street si stanno comprando l'acqua del mondo (Globalresearch)

Jo-Shing Yang, Globalresearch, 21/12/2012
Traduzione: Anacronista - Controinformazione.info - Via Informazione Consapevole

Si sta accelerando una tendenza preoccupante: le banche di Wall Street e i multimiliardari dell’elite stanno acquistando l’acqua in tutto il mondo ad un ritmo senza precedenti.

Note mega-banche e colossi d’investimento come Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Citigroup, UBS, Deutsche Bank, Credit Suisse, Macquarie Bank, Barclays Bank, the Blackstone Group, Allianz, e HSBC Bank, tra le altre, stanno consolidando il loro controllo sull’acqua. Anche magnati come T. Boone Pickens, l’ex presidente George H.W. Bush e la sua famiglia, Li Ka-shing di Hong Kong, Manuel V. Pangilinan delle Filippine e altri stanno comprando migliaia di ettari di terreno con falde acquifere, laghi, diritti di sfruttamento, aziende di erogazione, azioni in compagnie di ingegneria e tecnologia dell’acqua.

martes, 27 de diciembre de 2016

La Battaglia di Aleppo: un doveroso chiarimento (Stefano Zecchinelli)

Stefano Zecchinelli, L'Interferenza, 20/12/2016

Il giornalista israeliano Gideon Levy, che svolge un importante ruolo d’informazione sui crimini israeliani nei territori occupati della Palestina, nel suo ultimo articolo intitolato “Gli ipocriti piangono Aleppo” ha, quanto meno, travisato le ragioni della destabilizzazione – proveniente dall’esterno – della Siria baathista. L’articolo di Levy ha diversi punti deboli che è bene criticare citando numerose fonti.

Ecco cosa scrive il bravo (e da me più volte apprezzato) giornalista israeliano: ‘’Gli israeliani sono divisi sulla Siria... Arabi che uccidono arabi è sempre una buona notizia per loro. Non solo per il piacere che siano uccisi arabi, ma perché questo dimostra il vero volto dei nostri nemici. Guarda mondo  con chi  abbiamo a che fare. Con quali animali. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato  dalle alture del Golan. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato dalla Cisgiordania. Questo  è ciò che accadrà se si ritira da Amona. Aleppo serve a sminuire gli orrori della occupazione’’ (1).

jueves, 24 de marzo de 2016

Brasile: prove generali di destabilizzazione?

Stefano Zecchinelli, Osservatorio Anticapitalista, 23/03/2016

La situazione brasiliana – a seguito delle ultime mobilitazioni – diventa sempre più tesa e difficile da analizzare. I media internazionali puntano il dito contro il PT – Partito dei lavoratori – occultando il sostegno che la presidentessa Dilma Roussef ed il fondatore del partito, Luiz Ignacio Lula, sono riusciti comunque a mantenere: il risvolto ‘’giustizialista’’ non interessa molto ai lavoratori brasiliani ( o almeno ad una parte rilevante di essi ) i quali, a quanto pare, resterebbero fedeli al PT, in virtù della sua pur modesta politica riformista attuata in questi anni. Una frattura certamente esiste ma non nei termini descritti dai media europei.

miércoles, 2 de diciembre de 2015

Ancora un caso grave di censura sionista!

Stefano Zecchinelli, Osservatorio Anticapitalista, 02/12/2015

Dal professor Diego Siragusa, traduttore di 'Il sionismo, il vero nemico degli ebrei' di Alan Hart, ricevo questo notizia particolarmente grave e prego i lettori del blog di diffonderla. S.Z.

CORREGGO: LA SEDE NON E' QUELLA DELL'ANPI MA LA SALA POLIFUNZIONALE "IL CIELO SOPRA L'ESQUILINO". STESSO INDIRIZZO.

lunes, 6 de julio de 2015

Debito di stato e classi sociali: il caso greco

Dante Lepore, PonSinMor, 04/07/2015

Forse il miglior modo di trovare come il debito affetta la nazione sarebbe quello di considerare il popolo in generale, come diviso in due classi, una di gente industriosa, e l’altra di oziosi ... (1)
Chi detiene il debito pubblico di Atene (2)

Con eventi come questa miserabile trattativa con la Troika su come, quanto e a quali condizioni debba esserci restituzione del debito da parte del “popolo greco” ai creditori europei (entro il 30 giugno, 1,6 miliardi di euro al FMI, il cui direttore, la signora C. Lagarde, è sopran-nominata la “commare secca”, ossia “la morte”, perché ossessionata dal rischio longevità, ovvero dal fatto che, se la vita continua ad allungarsi, sarà un problema pagare le pensioni; 6,7 miliardi alla BCE entro il 20 luglio, in realtà sulla ristrutturazione di complessivi 280 miliardi di debito), ci si può convincere, con un po’ di attenzione, di quanto sia forte l’occultamento dell’essenziale e l’ostentazione di ciò che è ingannevole e secondario, pur di favorire col terrore una sequela di manovre di spremitura continua dei redditi da lavoro. Né si riflette abbastanza sul fatto che quando le banche concedono prestiti non è per aiutare i bisognosi, in realtà si garantiscono delle entrate e dei tassi aggiuntivi sul capitale nel tempo, come quando il pivello va a chiedere il mutuo per la casa e deve sottoscrivere decine di fogli di garanzia, i diritti di carta che la vezzosa funzionaria gli sottopone dandogli l’immagine visiva del capitale fittizio.