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lunes, 3 de julio de 2017

Incautan en Venezuela más de 3.000 pastillas de la "droga de los yihadistas" (Russia Today)

Fuente: Russia Today, 01/07/2017 - Via Clarin de Colombia

En Venezuela, efectivos militares de la Guardia Nacional Bolivariana (GNB) incautaron en el estado Táchira, fronterizo con Colombia, más de 3.000 pastillas de la llamada "droga de los yihadistas", informó AVN.
El cargamento era transportado por un ciudadano venezolano de 47 años, que al momento de su detención alegó que se trataba de analgésicos y vitaminas.
Sergio Rivero, comandante general de la GNB, informó que luego de las pruebas de laboratorio, las pastillas "salieron positivas a la fenitilina", por lo que se confirmó que se trataba de Captagón.

sábado, 28 de noviembre de 2015

Il teatro degli orrori di Casa Saud: fra droga e mercato della prostituzione

Mentre l’attenzione della maggioranza delle persone è – giustamente – rivolta alla Siria, in Arabia Saudita, nel silenzio dei mass media occidentali, il poeta palestinese Ashraf Fayadt, 35 anni, viene condannato a morte perché colpevole di aver scritto questi versi “Rifugiato: stare in fondo alla fila in attesa di un pezzo di patria/ Stare in piedi: attività che svolgeva tuo nonno senza sapere il perché / Quel pezzo di patria: sei tu / Patria: una tessera che si mette nel portafoglio / Banconote: pezzi di carta con l’effigia del re / Il ritorno: una leggenda che la nonna era solita raccontare”. 

domingo, 28 de febrero de 2010

Alvaro Uribe Velez il narcotrafficante n. 82

Attilio Folliero, Caracas 28/02/2010 - Attualizzato 01/03/2010

In questi giorni, sono arrivate dalla Colombia tre notizie di rilievo internazionale e tutte e tre si riferiscono o hanno una qualche relazione con il presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez.

La riforma costituzionale in Colombia

Uribe è da otto anni presidente della Colombia ed in base alla attuale costituzione non può ripresentarsi per un terzo mandato. Le costituzioni - si sa - possono essere modificate e le stesse contengono i meccanismi per farlo. Dunque niente da ridire sul fatto che Uribe abbia proposto una modifica alla Costituzione per potersi ricandidare. Il popolo colombiano si pronuncerà in un referendum e se la maggioranza approvasse la modifica non ci sarebbe niente da ridere e nessun organo di informazione mondiale - e ne siamo certi - troverebbe niente da ridire.