viernes, 27 de noviembre de 2015

Un anno con Mago (Video)

Attilio Folliero, Caracas 27/11/2015

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Un anno di Mago! Un anno con Mago! Mago arrivò il 20 novembre del 2014. 

L'arrivo di Mago (20/11/2014)

Quel pomeriggio, una signora che vive nel nostro stesso edificio si presentò alla porta del nostro appartamento. Ci informò che nel suo appartamento era entrato un pappagallo e pertanto venne ad informarci, pensando che quel pappagallo fosse il nostro. sapeva che noi avevamo un pappagallo e pertanto ha subito pensato che potesse essere il nostro, volato via.

Il nostro pappagallo, anzi i nostri due pappagalli, Portobello e Rocco, erano con noi, quindi quel pappagallo doveva essere di qualche altro. A quel punto la signora ci chiese se lo volevamo, se eravamo disposti a prendercene cura, magari momentaneamente, in attesa di trovare il legittimo proprietario visto che lei non sapeva come fare, come comportarsi. Io e mia moglie accettammo immediatamente; eravamo felicissimi di accogliere un altro pappagallo.

Mago oggi (Video)

Io e mia moglie fummo immediatamente a casa della signora e con un po di difficoltà riuscimmo a prendere il pappagallo, che impaurito si era rifugiato sotto i mobili.

Lo portammo a casa e subito cominciammo a fargli le carezze. Capimmo subito che era assetato ed aveva fame. Era un bebè; probabilmente non aveva che pochi mesi. Notammo anche che era molto spaventato e probabilmente era anche stato maltrattato e forse picchiato con fogli di giornale; quando gli stavamo preparando la gabbia per dormire, mettendo dei fogli di giornale, il pappagallo alla vista di quei fogli scappò via impaurito. Per non spaventarlo decidemmo di togliere i fogli.

20/11/2014 - Prima foto di Mago

Anche nei giorni seguenti, ogni volta che prendevo i fogli di giornale lui scappava via. Comunque, alla fine si è abituato ai fogli; ha capito che non erano per fargli del male ed ha smesso di avere paura.

Il pappagallo presentava visibili tagli alle ali ed alla coda, evidentemente volevano impedirgli di volare via. Per un uccello la cosa più terribile che gli possa capitare è di non poter volare; quando ad un uccello si tagliano le ali soffrono tantissimo per lo stress di non poter volare, di non poter esercitare l'azione più naturale, appunto il volare. 

Quella prima sera, dopo aver mangiato tutto quanto gli avevamo dato, latte con biscotti, semi di girasole, frutta assortita e bevuto tantissima acqua per placare la grande sete che aveva, continuammo a fargli le coccole, ad accarezzarlo. Lui sentì subito l'affetto e l'amore che gli stavamo dando e cominciò ad avere meno paura.

Alla fine, dopo aver mangiato e bevuto, coprimmo la gabbia con un panno e si addormentò; noi non facevamo altro che andare a spiarlo, a vedere che stesse bene. 

Qualche giorno dopo stette male; una mattina al svegliarci vedemmo che dalla bocca gli colava la bava. Chiamammo il dott. Vincenzo Rocco, che ci diede appuntamento alla "Mision Nevado". Fummo immediatamente ed il veterinario lo visitò con attenzione ed amore.

Dott. Vincenzo Rocco (di spalle) assieme a mia moglie 

Grazie allo splendido veterinario Vincenzo Rocco, alle cure ed al nostro affetto, Mago si è subito ripreso ed oggi, ad un anno di distanza sta benissimo. Siamo felicissimi di vivere con questo bellissimo ed affettuosissimo pappagallo, che assieme a Portobello e Rocco costituisce la nostra famiglia.
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