domingo, 30 de agosto de 2015

Queste 18 immagini dimostrano che siamo tutti in pericolo

Pane e Circo, 29/08/2015
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro.

(Proverbio Indiano)

#1 Città del Messico, una megalopoli con oltre 20 milioni di abitanti.

#2 Nuova Deli, oltre 22 milioni di abitanti..in continua crescita esponenziale

#3 Un elefante ucciso dai bracconieri e lasciato marcire.

#4 Foresta equatoriale in fiamme.

#5 Questo albatros morto ci mostra i tremendi effetti dell’inquinamento.

#6 Un agricoltore non riesce a sopportare la puzza che arriva dal Fiume Giallo nella Mongolia Centrale.

#7 Inceneritori di rifiuti in Bangladesh.

#8 Le cicatrici lasciate dall’estrazione delle sabbie bituminose nella provincia canadese di Alberta.

#9 In Oregon, questa foresta millenaria è stata distrutta per la costruzione di una nuova diga.

#10 Cina, un bambino nuota tranquillamente in queste acque.

#11 L’inzio del Black Friday in un negozio di elettronica a Boise, Idaho (Usa).

#12 Tonnellate di rifiuti di apparecchi elettronici vengono buttate in discariche nei paesi del Terzo Mondo. La gente del posto estrae i metalli preziosi dagli apparecchi con l’utilizzo di sostanze tossiche.

#13 La miniera Mir in Russia, la più grande miniera di diamanti al Mondo.

#14 Mentre il mondo assisteva agli eventi di Fukushima, un gigantesco incendio divampava in una centrale elettrica a pochi Km di distanza. Tutti i tentativi di estinguerlo sono stati inutili.

#15 Fino all’ultima goccia: un giacimento petrolifero in California e lo sfruttamento sfrenato dell’uomo.

#16 Una centrale elettrica a lignite contamina l’aria con i suoi scarichi.

#17 Un orso polare morto di fame in Svalvard, Norvegia.

#18 Il surfista indonesiano Dede Surinaya cavalca un’onda di sporcizia e rifiuti (Java, Indonesia).

Fonte: Pane e Circo
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4 comentarios :

  1. E' proprio questo l'unico vero problema del mondo: la sovrappopolazione, con il conseguente atteggiamento dell'uomo che prende dalla natura di più di ciò che dovrebbe.
    Come finirà? Male, naturalmente.
    Tutto il mondo farà la fine dell'Isola di Pasqua (Rapa Nui), dove furono tagliati gli alberi fino all'ultimo ed alla fine morirono tutti gli uomini e tutta la natura.

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  2. Più di una volta qualcuno mi ha detto che sono pessimista. Io non mi reputo pessimista ma realista. Purtroppo l'uomo ha adottato un sistema in cui l'unico fine e' il profitto. Faccio un esempio. Oltre un secolo fa l'uomo inventò una lampadina capace di durare secoli. Infatti ancora oggi esiste una lampadina che funziona ininterrottamente da oltre cento anni. Poi le grandi imprese del settore decisero che le lampadine dovevano durare al massimo qualche migliaio di ore, perchè cosi loro avrebbero potuto vendere miliardi e miliardi di pezzi. Nacque l'obsolescenza programmata; cioè fare in modo che un qualsiasi apparato duri per un tempo programmato dopo di che smette di funzionare e l'utente è costretto a comprare un altro apparato simile, che magari è stato programmato per durare ancora meno. Se a questo aggiungiamo la manipolazione dell'individuo, attraverso il marketing, la pubblicità che ci invoglia continuamente a comprare, magari cose del tutto inutili, si comprende che la società costruita dall'uomo è fondata su uno spreco enorme delle risorse, che sono limitate. Praticamente da 10.000 anni a questa parte il cosiddetto homo sapiens, l'uomo sapiente, ha praticamente consumato tutte le risorse del pianeta. In particolare negli ultimi duecento anni c'è stata l'accelerazione dello sfruttamento delle risorse. Le risorse, tutte, si stanno esaurendo; al ritmo attuale massimo un secolo e l'uomo avrà esaurito quasi tutte le risorse importanti del pianeta. E' azzeccatissimo il paragone con Rapa Nui. L'umanità sembra non avere futuro. Detto ciò non si tratta di pessimismo, ma della realtà. Se io spreco quello che ho, prima o poi rimarrò senza niente. Io però, al contrario di chi mi considera pessimista, sono ottimista e spero ancora che l'uomo sia in tempo a cambiare. In quanto alla sovrappopolazione penso che non sia numero in se il problema, ma il modo di vivere. Se io debbo produrre mille lampadine invece di una, cambio cellulare ogni anno, quando uno potrebbe andare bene per vari anni... io ho un cellulare Nokia N73 da circa 9 anni, quando tutti i miei amici, parenti e conoscenti hanno cambiato almeno 10 telefoni. E questo vale per ogni prodotto. E' necessario passare da un sistema fondato sulla produzione di beni (e servizi) destinati al mercato (capitalismo) ad un sistema fondato sulla produzione di beni (e servizi) destinati a soddisfare le reali esigenze dell'umanità. L'uomo ha per esempio la necessità di comunicare, quindi ha bisogno di un cellulare, ma non cambiare un cellulare ogni 6 mesi. Ha bisogno di mobilizzarsi, quindi un'auto, ma non cambiare auto ogni 18 mesi o arrivare al culmine di avere due o piu' auto a persona... quando un'auto potrebbe servire decine di persone. Ecc... E' tardi per cambiare sistema? Non so se sia tardi, ma una cosa è certa: o cambiamo o ci sarà la barbarie, la fine della civiltà, la fine dell'umanità, la fine della vita sul pianeta Terra.

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    Respuestas
    1. Grazie per il lungo ed approfondito riscontro.
      Che personalmente condivido e, nel mio piccolo, cerco di fare mio nella vita di tutti giorni, cercando di aggiustare le cose rotte invece di comprarne nuove, cercando di evitare gli sprechi inutili e cercando di rispettare le altre persone e perfino le cose che non mi appartengono.
      Resto pessimista sulla strada che ha imboccato il mondo, perché l'uomo è talmente stupido che pure di fronte all'evidenza non smetterà di errare dolosamente. Il vero ravvedimento è un atteggiamento ancora troppo lontano, nella scala evolutiva dell'umanità, ferma ad uno stadio dove è ancora prevalente l'indole ancestrale selvaggia.
      Un cordiale saluto.

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  3. Infelizmente você tem razão prof,eu também acho que apopulaçao aumentou demais,e também acho que o ser humano é muito burro e irresponsável!!

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