domingo, 2 de julio de 2017

Situazione in Venezuela (1 luglio 2017): si intensifica la violenza politica e cresce l'attesa per il processo a Luisa Ortega Diaz, Procuratore Generale della Repubblica

Attilio Folliero, Caracas 01/07/2017 - Aggiornato 02/07/2017

Deposito di alimenti incendiato a Lecheria
Scalata di violenza in Venezuela. Nove vittime durante le proteste delle ultime 72 ore. Ormai sono un centinaio i morti occorsi durante le proteste politiche ed un paio di migliaia i feriti. I danni ammontano a centinaia di milioni di dollari.

Nelle ultime ore è stato attaccato ed incendiato un deposito di alimenti a Lecheria, nello stato Anzoategui, zona orientale del Venezuela e una importante centrale elettrica a Maracaibo, nello stato Zulia, zona occidentale del Venezuela.

Cosa accadrà nel futuro immediato?

Il 30 luglio ci sarà l'elezione per l'Assemblea Costituente che dovrà redigere la nuova Costituzione. L'opposizione ha annunciato che non parteciperà. I gruppi di opposizione più estremisti e violenti hanno diffuso la notizia che ostacoleranno con ogni mezzo la partecipazione del popolo a queste elezioni.

Personalmente prevedo un incremento di azioni terroristiche e violente. Penso che in Venezuela si stia ripetendo, con i dovuti distinguo, la recente situazione vissuta in Ucraina, in Libia e in Siria. In questi tre paesi sconvolti da una guerra civile, tutto è iniziato con manifestazioni politiche "pacifiche" da parte degli oppositori ai rispettivi governi. Dopo alcuni mesi di manifestazioni più o meno pacifiche è andata aumentando la violenza, con attentati, morti e feriti; infine la violenza si è trasformata in vera e propria guerra civile.

In Venezuela sembra proprio che si stia ripetendo questo schema. Alle manifestazioni cosiddette pacifiche (che in verità di pacifico hanno ben poco visto che tutti i giorni finiscono in atti di violenza verso persone e cose e di fatto, come riportato sopra, ci sono stati un centinaio di morti e un paio di migliaia di feriti) si susseguono manifestazioni sempre più violente.

L'altro giorno c'è stato il sequestro da parte di un poliziotto attivo di un elicottero in dotazione alle forze di polizia. Da questo elicottero, Oscar Perez, il poliziotto che ha sequestrato il velivolo, ha sparato e lanciato bombe prima sul Ministero degli Interni e poi sul Tribunale Supremo; in entrambi i casi a parte alcuni danni materiali non si sono registrate vittime. Si è trattato di un episodio isolato, ma tutto lascia presagire che si avranno altre azioni terroristiche.


L'azione di Oscar Perez

Intanto cresce l'attesa per il processo al Procuratore Generale della Repubblica, la dottoressa Luisa Ortega Diaz. Infatti, il prossimo 4 luglio il Tribunale Supremo processerà Luisa Ortega Diaz per la diffusione di notizie false, per mentire al paese e in definitiva per aver violato la Costituzione e le altre leggi dello stato. Ovviamente per la terza carica più importante dello Stato, dopo la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Tribunale Supremo mentire e violare la Costituzione è un reato molto grave che presuppone la destituzione.

Il Tribunale Supremo (equivalente alla Corte Costituzionale Italiana) ha già emesso ordine di proibizione dell'uscita dal paese ed ha congelato beni e conti correnti della dottoressa Ortega Diaz.
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