domingo, 25 de noviembre de 2007

Comunicato dell'On. Marco Zacchera (AN) sui fatti del Venezuela e la risposta de "lapatriagrande"

Attilio Folliero, Caracas 25/11/2007 (*)

On. Marco Zacchera
Pubblichiamo, sia pure con qualche giorno di ritardo a causa di imprevisti non dipendenti dalla nostra volontà, un comunicato inviato dell'On. Zacchera (AN), in si esprime preoccupazione per la violenza in Venezuela. L'On. Zacchera si riferisce alle allarmanti notizie diffuse dai media italiani (Vedasi per esempio Il Messaggero e la RAI), che addirittura hanno parlato di morti. 

Pubblichiamo di seguito il Comunicato inviatoci dall'On. Zacchera e la risposta del sito web Lapatriagrande. Inoltre, invitiamo l'On. Zacchera a visionare le drammatiche immagini, scattate all'interno della UCV, della violenta aggressione fascista ai danni di studenti simpatizzanti di Chávez, che i media italiani hanno presentato in maniera distorta.

Comunicato stampa dell'On. Marco Zacchera (AN)
Venezuela: preoccupante la protesta esplosa nelle ultime 24 ore

On.Marco Zacchera

Sia salvaguardato l"Atto di Miraflores": lo strumento di dialogo fra la nostra comunità e le autorità venezuelane. "Spero che il Governo Prodi possa tranquillizzare i familiari dei ns connazionali venezuelani sulla drammatica situazione esplosa in queste ore che ha coinvolto circa  80.000 manifestanti ed accertare se tra i feriti vi siano eventuali italiani".

E' quanto dichiara l'on.le Marco Zacchera (Responsabile Esteri di AN e Vicepresidente del Comitato per gli italiani all'Estero della Camera), più volte intervenuto con atti parlamentari sulla questione Venezuelana.

"Mi auguro" -afferma l'esponente di AN- "che la protesta appena esplosa non sia sottovalutata e non si arrivi alla recrudescenza di atti posti continuamente in essere nei riguardi dei nostri connazionali come: i sequestri di persona a scopo di estorsione; invasioni di terre di proprietari italiani e le annunciate espropriazioni di immobili di proprietà di connazionali da parte della Municipalità di Caracas già denunciate dallo stesso Sottosegretario Famiano Crucianelli il 10 ottobre scorso".

Roma, 8 Novembre 2007

La risposta de "Lapatriagrande.net" all'On. Marco Zacchera 

Egr. On. Zacchera,

noi de La Patria Grande prima di tutto La ringraziamo per il comunicato che ci ha inviato, che pubblichiamo accompagnato da questa, che speriamo possa essere interpretata come una risposta tranquillizzante sulla reale situazione del Venezuela.

Qui in Venezuela la situazione non è così drammatica come vogliono far credere i media italiani; fortunatamente riguardo i fatti dell'altro giorno, non ci sono stati morti, come grossolanamente e vergognosamente riportato dai media italiani, in particolare dalla RAI, che sta contribuendo a creare falsi allarmismi tra la popolazione italiana che numerosa ha familiari, amici e conoscenti in Venezuela e che giustamente - come Lei - non possono che rimanerne preoccupati.

Facciamo appello alla sua sensibilità per frustrare le notizie provenienti dal massimo ente informativo italiano e dagli altri media.

Marce di ottantamila studenti, scontri, morti, feriti, ... è chiaro che di fronte a notizie così grossolanamente diffuse tutte le persone e le autorità, come Lei, cosi attente alle istanze della collettività italiana che vive all'estero, in questo caso in Venezuela, rimangono fortemente scosse.

Speriamo che con questa nostra risposta riusciamo a tranquillizzare Lei e quanti ci leggono dall'Italia. Possiamo assicurare che non ci sono state marce di 80.000 studenti. Neppure la manifestazione nazionale di tutta l'opposizione, in occasione dell'apertura della campagna referendaria la scorsa settimana, è riuscita ad aggregare tanta gente; anzi, in occasione di questa manifestazione nazionale, l'opposizione ha scelto come luogo di concentrazione finale una anonima ed insignificante (per grandezza) via del centro (Avenida Victoria) proprio per nascondere la mancanza di seguaci.

Speriamo di averLa un giorno nostro ospite al fine di mostrarLe il luogo di questa riunione; dopo averlo visitato sicuramente ci darà ragione: non poteva tale via accogliere 80.000 manifestanti, bensì poche migliaia (nell'ottimistico caso che fosse strapiena); spero anche che possa venire di persona ad assistere ad una marcia studentesca, sia di opposizione, che dei simpatizzanti di Chávez. Solo in questo modo potrà rendersi realmente conto della realtà.

In ogni caso tranquillizziamo Lei e tutti gli italiani che la collettività italiana del Venezuela non ha subito danni. Tra l'altro è fortemente impegnata e compromessa nella costruzione di una nuova società, più giusta ed ugualitaria. Basti pensare che lo scorso 6 novembre, alla riunione con i quadri del costituente PSUV (quadri della regione capitale, Aragua, Vargas e Miranda, per un totale di oltre 20.000 persone), quando Chávez ha intervistato, a caso, sei partecipanti, ben due (il 33% quindi), William Loreto e Rodolfo Ascanio Fierro, risultavano essere membri della collettività italiana.

Indubbiamente c'è preoccupazione fra le classi medie e medie alte della collettività italiana, fortemente influenzate dalle informazioni che pubblicano alcuni media di opposizione per spaventare sui possibili sviluppi della Riforma Costituzionale. Anche in questo caso, comunque la presenza di importanti imprenditori italiani in organizzazioni vicine a Chávez, come "Empresarios por Venezuela" e la presenza di vari esponenti della collettività italiana all'interno della importante organizzazione sociale della classe media, qual è "Clase media en positivo", è tranquillizzante per tutta la collettività italiana e soprattutto per le stesse classi medie e medio-alte.

La collettività italiana, al contrario è fortemente preoccupata per la situazione italiana, per la possibile eliminazione del diritto di voto e la possibilità di eleggere al Parlamento italiano dei propri rappresentanti.

La collettività italiana è preoccupata per le deliranti (chiediamo scusa ai lettori ed al parlamentare per la parola che impieghiamo, ma non riusciamo a trovare altra espressione) dichiarazioni odierne (09/11/2007) del suo collega parlamentare, Franco Russo (Rifondazione Comunista), che testualmente dice: "Non possiamo affidare a degli eletti all'estero la possibilità o meno di dare la fiducia ad un governo" ed appoggia l'idea che i candidati all'estero possano essere anche italiani che vivono in Italia. 

A noi non sembra logico che gli italiani che vivono all'estero possano votare ed eleggere come proprio rappresentante un italiano che vive in Italia, come un Mastella, un Fini, un Bertinotti, un D'alema ... Con tutto il rispetto per i citati, però il rappresentante degli italiani che vivono all'estero deve essere un candidato che vive all'estero.

Chiediamo a Lei ed alla sua sensibilità di far pressione sui media italiani affinché attorno al Venezuela ci sia una informazione più seria, più corretta e meno manipolata e si porti avanti la battaglia per l'affermazione dei diritti (e dei doveri) degli italiani, che vivono all'estero. Gli italiani che vivono all'estero non sono degli italiani che vivono nella "riserva indiana", ma sono italiani a tutti gli effetti.

In conclusione, per una reale comprensione dei fatti occorsi in Venezuela durante le scorse ore, invitiamo Lei ed i lettori a leggere: <<Ancora una volta la manipolazione dei media italiani sul Venezuela: il caso de "Il Messaggero">> e <<Fascismo in azione in Venezuela: studenti di opposizione tentano di bruciare vivi studenti simpatizzanti di Chávez>>.

Distinti saluti

I membri del sito web "Lapatriagrande.net"

Caracas, 09/11/2007

Nota

(*) Attilio Folliero è il responsabile del sito lapatriagrande.net ed è uno dei redattori della risposta.
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