viernes, 1 de junio de 2012

Venezuela: PIB anual

Venezuela
Producto Interno Bruto Anual a precios constantes de 1997
Años 1997-2011
Año
Consolidado
Actividad petrolera
Actividad no petrolera
Impuestos netos sobre los productos
Bsf
Var. %
Bsf
Var. %
% PIB
Bsf
Var. %
% PIB
Bsf
Var. %
% PIB
1997
41.943
-
7.863
-
18,75%
30.386
-
72,45%
3.694
-
8,81%
1998
42.066
0,29%
7.884
0,26%
18,74%
30.353
-0,11%
72,15%
3.830
3,69%
9,11%
1999
39.555
-5,97%
7.586
-3,77%
19,18%
28.254
-6,92%
71,43%
3.715
-3,01%
9,39%
2000
41.013
3,69%
7.758
2,26%
18,91%
29.440
4,20%
71,78%
3.816
2,72%
9,30%
2001
42.405
3,39%
7.689
-0,89%
18,13%
30.615
3,99%
72,20%
4.102
7,48%
9,67%
2002
38.650
-8,86%
6.596
-14,22%
17,07%
28.789
-5,96%
74,49%
3.265
-20,40%
8,45%
2003
35.653
-7,76%
6.472
-1,87%
18,15%
26.650
-7,43%
74,75%
2.531
-22,49%
7,10%
2004
42.172
18,29%
7.361
13,73%
17,45%
30.934
16,08%
73,35%
3.877
53,22%
9,19%
2005
46.524
10,32%
7.252
-1,48%
15,59%
34.705
12,19%
74,60%
4.567
17,79%
9,82%
2006
51.117
9,87%
7.109
-1,97%
13,91%
38.474
10,86%
75,27%
5.534
21,16%
10,83%
2007
55.591
8,75%
6.871
-3,35%
12,36%
42.213
9,72%
75,94%
6.507
17,59%
11,70%
2008
58.525
5,28%
7.072
2,93%
12,08%
44.602
5,66%
76,21%
6.851
5,28%
11,71%
2009
56.651
-3,20%
6.551
-7,37%
11,56%
43.829
-1,73%
77,37%
6.271
-8,46%
11,07%
2010
55.808
-1,49%
6.554
0,05%
11,74%
43.127
-1,60%
77,28%
6.126
-2,31%
10,98%
2011
58.138
4,18%
6.593
0,59%
11,34%
45.056
4,47%
77,50%
6.490
5,93%
11,16%
Fuente: Elaboración Attilio Folliero sobre datos BCV; en millones de Bolívares, expresados en la escala monetaria vigente a partir del 1 Enero de 2008. Las estimaciones del PIB de los años 2011 son de carácter provisional

jueves, 31 de mayo de 2012

Nel levante Mediterraneo sta per nascere un nuovo Golfo Persico pieno di petrolio e di gas



Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.

È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l'est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della fetta più grossa possibile.

Questa scoperta promette a Israele l'indipendenza energetica per i prossimi cento anni e sta per fare da detonatore a una serie di conflitti latenti che prima affioravano periodicamente e che adesso rischiano di aumentare di intensità e rendersi permanenti.

Ad una situazione politica complicatissima da tre quarti di secolo, la sorte è andata a versarci sopra una quantità immane di petrolio e gas.

sábado, 14 de abril de 2012

Documento oficial FMI: El riesgo longevidad

FMI, 11/04/2012

Notare Bien: EL FMI esta diciendo que la longevidad, el vivir mas comporta serias consecuencias para el sistema financiero. Acaso ¿Para el FMI es necesario que la gente muera antes del tiempo para no desestabilizar el sistema financiero?

Nota de prensa del capítulo 4:
EL IMPACTO FINANCIERO DEL RIESGO DE LONGEVIDAD
Informe sobre la estabilidad financiera mundial (GFSR), abril de 2012
Preparada por S. Erik Oppers (jefe del equipo), Ken Chikada, Frank Eich, Patrick Imam, John Kiff, Michael Kisser, Mauricio Soto y Tao Sun

Observaciones fundamentales

 Vivir hoy más años es un hecho muy positivo que ha mejorado el bienestar individual. Pero la prolongación de la esperanza de vida acarrea costos financieros, para los gobiernos a través de los planes de jubilación del personal y los sistemas de seguridad social, para las empresas con planes de prestaciones jubilatorias definidas, para las compañías de seguros que venden rentas vitalicias y para los particulares que carecen de prestaciones jubilatorias garantizadas.

domingo, 26 de febrero de 2012

La moneda de oro más grande del mundo (1.000 onzas)

Attilio Folliero, Caracas 26/02/2012

La moneda más grande del mundo en oro tiene un diámetro de 37 centímetros y pesa 1.000 onzas, o sea 31.103 gramos; es decir pesa 31 kilos y 103 gramos de oro purisimo (Ley 999,9).

Fue acuñada en Austria en el 2004 en solamente 15 ejemplares y tiene un valor nominal de 100.000 euros. Refigura la Orquestra filarmónica de Viena.

jueves, 16 de febrero de 2012

El fin de la agricultura en Europa

Attilio Folliero y Cecilia Laya, Caracas 16/02/2012
Primera publicación en Cecilia laya 
En algunas ocasiones, hemos analizado el sector agrícola y nos satisface la cita de nuestro artículo "La crisis alimentaría en el Sistema Capitalista", ahora nuevamente escribimos sobre el sector agrícola, en esta oportunidad por los acontecimientos que se están suscitando en Europa, donde el parlamento europeo está votando para llegar a un acuerdo con el estado monárquico Marruecos (cercano a la comunidad Europea), para determinar el fin de la producción agrícola en Europa.

El capital no tiene fronteras y siempre va hacia territorios que garantizan mayores y estables ganancias. Es este caso se trata del gran capital destinado a la producción agrícola europea. En los países de la actual Comunidad Europea, gracias a la secular lucha que ha costado muertos, heridos y cárcel, los campesinos han llegado a tener un discreto nivel de vida, con un sueldo más o menos aceptable, derechos laborables, sindicales y providenciales.

miércoles, 8 de febrero de 2012

La stupida disinformazione sul Venezuela del Corriere della Sera e del giornalista Francesco Tortora

Attilio Folliero, Caracas 08/02/2012

Sul Corriere della Sera (on line) del 26/01/2012 è apparsa una “perla” di giornalismo nostrano a firma di Francesco Tortora. Si fa sicuramente fatica a definire “medio informativo” un giornale come il Corriere, che nella foga di disinformare gli italiani, ricorre ad articoletti di pessimo gusto, di dubbia eticità, di profonda ignoranza dell’argomento trattato, il Venezuela, e di macroscopiche bugie, a cui nessun italiano avrà creduto, come quello a firma del summenzionato giornalista.

A leggere il corriere e gli altri media della disinformazione italiana, l’Italia sembra non avere problemi, sembra un paese dove tutto viaggia a gonfie vele e per riempire gli spazi è necessario ricorrere alle notiziole di Francesco Tortora. Ci sono o non ci sono notizie, un giornale ha sempre lo stesso numero di caratteri, per cui gli spazi vanno riempiti sempre.

lunes, 16 de enero de 2012

Andamento delle borse mondiali nel 2011 e dal 2007

Attilio Folliero, Caracas 16/01/2012

Pochi giorni fa si è concluso l’anno 2011 e quindi si è chiuso anche l’anno borsistico; pertanto, possiamo trarre le conclusioni di come sono andate le borse. Come tutti sanno, le borse sono lo specchio dell’economia di un paese, quindi analizzando l’andamento delle borse possiamo trarre conclusioni sul’andamento economico di un paese.

Nel 2011 appena 17 borse in crescita e la solo borsa di Caracas in forte crescita

Quali sono le borse che hanno fatto registrare i migliori risultati nel 2011? Il 2011 è stato un altro anno di crisi e pertanto anche le borse ne hanno risentito; infatti, solo poche borse hanno chiuso in positivo il 2011 rispetto alla chiusura del 2010 (Vedasi l'Andamento delle Borse del mondo nel 2011); sono esattamente 17 gli indici delle borse studiate (101 in totale), che non hanno chiuso in perdita; di queste, 10 hanno fatto registrare una crescita inferiore al 10%; due, la borsa della Giamaica e quella della Tanzania hanno avuto una crescita dell’11% circa; solo cinque hanno fatto registrare guadagni superiori al 20%. Le cinque borse che hanno fatto maggiormente guadagnare chi ha investito in esse sono state quella dello Zambia (+25,52%), di Panama (+29,33%), dell’Iran (+29,42%), della Mongola (+46,94%) e del Venezuela (+77,76%).

sábado, 31 de diciembre de 2011

Bolsas del mundo - Año 2011

Bolsas del mundo
Año 2011
N
País
Continente
Índice
End 2010
End 2011
Var. % 2011
1
Kyrgyz Republic
Asia
Index KSE
107,32
220,12
105,10%
2
Venezuela
America Sur
IBC Index
65.337,55
116.141,43
77,76%
3
Mongolia
Asia Este
MSE Top 20 Index
14.759,80
21.687,60
46,94%

viernes, 28 de octubre de 2011

La disinformazione della RAI sul Venezuela di Hugo Chavez

Due articoli per smentire le informazioni manipolate della RAI sulla violenza in Venezuela

Rai International peggio di Minzolini: “Ogni giorno a Caracas uccise 6 mila persone”, 2 milioni e 190 mila l’anno (invenzione di un massacro per diffamare Chavez)

Giulio Santosuosso, Arcoiris, 27/10/2011

Cara Rai International, molti italiani vi hanno scritto mostrando il loro sdegno per la vostre stupidaggini, perché vi hanno preso sul serio, senza rendersi conto che siete degli analfabeti funzionali. Se la presentatrice Benedetta Rinaldi ricordasse le quattro operazioni elementari che studió quando era ragazzina (supponendo sia andata a scuola… perché il suo analfabetismo é realmente incredibile!) potrebbe fare facilmente un piccolo conto. Se fosse vero che Caracas registra 6000 morti amazzati ogni giorno, significherebbe che:
  • in un anno: 365 x 6.000 = 2.190.000
  • in tre anni capitale spopolata

sábado, 8 de octubre de 2011

Minacce di morte allo scrittore ateo Ennio Montesi ed al professor Attilio Folliero

Ennio Montesi, Axteismo, 06/09/2011

Dai fondamentalisti cattolici minacce di bruciare al rogo lo scrittore marchigiano e un professore universitario. Richiesto intervento dell’Interpol.

«L’inquisizione ci vuole. L’inquisizione ci vuole, anzi bisognerebbe bruciarvi vivi a tutti voi atei.» è l’allarmante passo conclusivo della mail inviata probabilmente da fondamentalisti cattolici e arrivata allo scrittore Ennio Montesi dall’indirizzo “Anonymous Remailer (austria)” dal quale sembrerebbe molto difficile risalire al reale mittente.