miércoles, 3 de octubre de 2007

Censo Venezuela 2001: Tab 3b - Italianos residentes en Venezuela por Municipio (Estados Miranda-Zulia)

Attilio Folliero, Caracas 03/10/2007


En seguida el listado de las 1.114 parroquias de Venezuela con el numero de italianos residentes.

Tab. 3b - Italianos residentes en Venezuela por Municipio (Estados Miranda-Zulia)

Censo Venezuela 2001: Tab 3a - Italianos residentes en Venezuela por Municipio (Estados Amazonas-Merida)

Attilio Folliero, Caracas 03/10/2007


En seguida el listado de las 1.114 parroquias de Venezuela con el numero de italianos residentes.

Tab. 3a - Italianos residentes en Venezuela por Municipio (Estados Amazonas-Merida)

Censo Venezuela 2001: Tab 2 - Italianos residentes en Venezuela por Estados

Attilio Folliero, Caracas 03/10/2007


En seguida el listado de las 1.114 parroquias de Venezuela con el numero de italianos residentes.

Tab. 2 - Italianos residentes en Venezuela por Estados.

Censo Venezuela 2001: Tab 1 - Extranjeros en Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 03/10/2007

Indice Censo Venezuela 2001

En seguida el listado de los extranjeros residentes en 
Venezuela, segun pais de nacimiento. 

Tab. 1 - Extranjeros residentes en Venezuela

Emigración en Venezuela (Censo Venezuela 2001)

Attilio Folliero, Caracas 03/10/2007

Censo Venezuela 2001

Tab. 6 - Extranjeras residentes en Venezuela segun la Edad
Tab. 7 - Extranjeras residentes en Venezuela segun el Sexo
Tab. 8 - Extranjeras residentes en Venezuela segun el numero de hijos

La emigración

La emigración es uno de los principales problemas de la humanidad. Millones de hombres y mujeres, por varios motivos, dejan su país, su familia, sus afectos para buscar un lugar mejor donde vivir. A vez se deja su propio país para buscar trabajo y mejores condiciones de vida; a vez por razones políticas (dictaduras y persecución); a vez se deja su país contra su voluntad (el comercio de hombres, mujeres niños; pensáis a la prostitucion).

martes, 2 de octubre de 2007

Venezuela: l'università arriva a Cocorote (Misión "Alma Mater")

Attilio Folliero, Caracas 02/10/2007

Mentre in Italia sono all’ordine del giorno gli scandali degli esami truccati per l’accesso all’università, che si avvia ad essere riservata nuovamente solo alle classi alte, in Venezuela Chávez lancia un programma per permettere a tutti i venezuelani (e non solo) di accedere all’istruzione universitaria.

Un articolo che spiega la nuova missione "Alma Mater" e fa il punto sulla situazione dell'istruzione in Venezuela. Non manca un breve confronto con la situazione italiana.

Cocorote? Sono in Venezuela da circa sei anni e non mi era mai capitato di ascoltare questo nome.

Cocorote è una delle 1.134 parroquias del Venezuela.  Prima di proseguire, per facilitare la comprensione è bene spiegare brevemente la suddivisione amministrativa di questo paese, nel quale con la riforma costituzionale in atto, sarà introdotto un concetto di geografia umana totalmente nuovo.

1 – Suddivisione amministrativa del Venezuela

lunes, 10 de septiembre de 2007

Riflessioni sulla crisi energetica ed il sistema capitalistico

Attilio Folliero, Caracas 10/09/2007

Lo scritto che qui si riproduce riguarda l'intervento dello scrivente in un dibattito intercorso fra vari lettori nel sito "Notizie da Caracas", diretto dal giornalista italiano Piero Armenti e pubblicato in data 10 settembre 2007 (1). La precisazione iniziale è dovuta al fatto che un lettore aveva accusato lo scrivente di essere pessimista o fatalista. 

Caro Piero, permettimi di aggiungere delle precisazioni. Premesso che non sono né pessimista, né fatalista, anzi essendo figlio di una cultura illuminista e progressista mi ritengo ottimista. Ed aggiungo che pur amando fortemente la cultura greca, di cui è infarcita la mia formazione, non credo alla passata età dell’oro, o al regno di Saturno come al migliore dei mondi. Io penso che l’attuale epoca sia la migliore mai esistita per l'uomo, o comunque una parte degli esseri umani, quella parte minoritaria più ricca e non certo la parte maggioritaria che vivacchia o sopravvive con meno di un dollaro al giorno.

viernes, 31 de agosto de 2007

En Venezuela constituido el CESEIV, Centro de Estudio de la Emigración Italiana en Venezuela (Centro Studi per l'Emigrazione Italiana in Venezuela)

Attilio Folliero, Caracas 31/08/2007

El Centro de Estudio de la Emigración Italiana en Venezuela (CESEIV) es un instituto de la Asociación Civil "LPG" y se propone estudiar la comunidad extranjera de Venezuela y en particular la emigración italiana. La Asociación Civil "LPG", de la cual son fundadores Attilio Folliero y Cecilia Laya es legalmente constituida e inscrita (desde el 28 de agosto 2007) en el Ministerio del Interior y Justicia (Registro del Primer Circuito del Municipio Libertador del Distrito Capital).


El CESEIV se propone:

  • Organizar eventos y encuentros para dar a conocer los países de origen;

miércoles, 22 de agosto de 2007

Siti Web dal 1991 (Osservatorio Internet)

Attilio Folliero, Caracas 22/08/2007 - Ultimo aggiornamento 05/03/2017

Vedasi

Il primo sito Web è stato pubblicato da Tim Berners-Lee il 6 agosto del 1991 (Storia di Internet). Da allora il numero di siti è cresciuto rapidamente. Oggi i siti web sono un miliardo e 800 milioni circa.

Nella seguente tabella oltre a riportare il numero di siti esistenti dal 1991 in poi, si riportano, dall'anno 2001 in poi anche i dati dei siti attivi. Se è vero che esistono quasi due miliardi di siti, molti di questi non sono attivi. All'inizio del 2017 i siti attivi erano poco più di 170 milioni, ossia meno del 10% del totale.

La fonte dei dati riportati dal 1995 in poi è Netcraft, una società inglese che si occupa principalmente di sicurezza in rete; questa società fin dall'inizio della sua creazione ha svolto anche attività di studio e ricerca sui siti presenti in Internet, studio che continua ad aggiornare costantemente.

Tabella 02
Siti Web dal 1991

Postazioni collegate ad Internet dal 1969 (Osservatorio Internet)

Attilio Folliero, Caracas 22/08/2007 - Ultimo aggiornamento 04/03/2017


Internet nasce il giorno in cui due computer distanti e collegati tra di loro possono scambiarsi informazioni.

Ciò è avvenuto per la prima volta il 29 di ottobre del 1969, quando da un computer situato nell'Università UCLA di Los Angeles viene inviato un messaggio ad un computer situato nello Stanford Research Institute (oggi SRI International) a Menlo Park, ad oltre 500 Km di distanza.

Perché un Osservatorio Internet?

Attilio Folliero, Caracas 22/08/2007

Vedasi anche:
- Osservatorio Internet
- Este articulo en Español

Internet rappresenta una delle più grandi invenzioni e/o scoperte nella storia dell'umanità, di quelle che veramente segnano la storia. Internet e congiuntamente il Personal Computer sono invenzioni fondamentali come la ruota, il controllo del fuoco, l'agricoltura, la scrittura, il ferro, il bronzo, la scoperta della gravità, la stampa, l'energia elettrica, la macchina a vapore, l'atomo, il telegrafo, il telefono, la radio, il tubo catodico e poche altre grandi scoperte o invenzioni.

L'idea che una persona possa accedere praticamente a tutta la informazione esistente, a tutto lo scibile umano (o quasi) e contemporaneamente essere in contatto e condividere queste informazioni in tempo reale, con qualsiasi persona del mondo è qualcosa di straordinario che ha accelerato il progresso dell'umanità.

domingo, 19 de agosto de 2007

Lettera pubblica di Ciro Brescia al Prof. Giuseppe Cacciatore

Ciro Brescia, 19/08/2007 - Foto Archivio Attilio Folliero

Ciro Brescia (destra) con Attilio Folliero
Caro prof. Cacciatore,

ho letto il tuo intervento su Liberazione di oggi - 19 agosto 2007 - e devo dire che l'ho apprezzato moltissimo, almeno prima di leggere la parte conclusiva, dopodiché mi è venuto da pensare.

E' indispensabile riportare le notizie in maniera corretta, non solo da parte di pennivendoli fascistoidi alla Battista, ma a maggior ragione anche da parte nostra, per di più quando si scrive su un quotidiano autodefinentesi "giornale comunista" come Liberazione, il quale di scivoloni, volendo usare un eufemismo, sull'argomento latinoamerica ne ha avuti e non di scarsa gravità; vedi gli articoli banalizzanti ed infamanti di Angela Nocioni su Cuba prima e sul Venezuela poi.

domingo, 5 de agosto de 2007

Bolivar, Garibaldi e Gramsci

Luis Britto García - Traduzione  dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare - Fonte: Carmilla 05/08/2007

Simposio "Bolívar, Garibaldi y Gramsci"

Articulo en español

[In Italia, la disinformazione sul Venezuela è guidata da La Repubblica. Di recente, il corrispondente del quotidiano da quel paese, Omero Ciai, ha scritto due articoli che sfiorano il ridicolo. In uno accusa Hugo Chávez di avere accumulato smodate ricchezze personali, tanto è vero che si sposta su auto costose (i presidenti europei, è noto, si muovono in Lambretta), esibisce orologi Rolex e porta al collo catene d’oro. A queste cazzate ha risposto con la consueta ironia lo stesso Chávez, in un video visibile qui. In un secondo articolo più recente, Ciai ha accusato Chávez di tendere alla dittatura perché, nella modifica della costituzione venezuelana attualmente in discussione, si prevede la possibilità di una rielezione del presidente della repubblica. Ciai pare ignorare che parecchie costituzioni occidentali prevedono la stessa possibilità. Se fosse coerente, dovrebbe considerare dittatori Franklyn D. Roosvelt o Charles De Gaulle, titolari di numerosi mandati successivi.

viernes, 20 de julio de 2007

Non violentiamo Gramsci, non violentiamo la storia (Sul socialismo)

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 20/07/2007

Vedasi anche:
Hugo Chávez parla di Antonio Gramsci

Dal giorno in cui Hugo Chávez ha cominciato a parlare di Antonio Gramsci, tutti sono diventati gramsciani, magari anche quegli italiani capitalisti, che avversano il comunismo e lo hanno sempre avversato. Ora tutti sono Gramsciani! Sembra un Gramsci per tutte le stagioni, quello di cui molti si appropriano e parlano. 

Si è perfino arrivati a parlare di un Gramsci “liberal” e recentemente Beppe Vacca, presidente della Fondazione Gramsci ha dichiarato che anche il pensiero di Gramsci è alla base del nascente Partito Democratico. Non si può essere d'accordo: come pensiero ispiratore del nascente Partito Democratico italiano vi sono Kennedy, Popper ed altri personaggi che non hanno niente a che fare con la sinistra e soprattutto gli ideali del comunismo, di cui Gramsci è espressione. Come potrebbero convivere Gramsci e Kennedy?

La conquista dello stato (Antonio Gramsci)

Antonio Gramsci, L'Ordine Nuovo, 12 luglio 1919

La concentrazione capitalistica, determinata dal modo di produzione, produce una corrispondente concentrazione di masse umane lavoratrici. In questo fatto bisogna cercare l'origine di tutte le tesi rivoluzionarie del marxismo, bisogna cercare le condizioni del costume nuovo proletario, dell'ordine nuovo comunista destinato a sostituire il costume borghese, il disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza e dalla lotta di classe. Nella sfera dell'attività generale capitalistica, anche il lavoratore opera sul piano della libera concorrenza, è un individuo-cittadino. Ma le condizioni di partenza della lotta non sono uguali per tutti, nello stesso tempo: l'esistenza della proprietà privata pone la minoranza sociale in condizioni di privilegio, rende impari la lotta.

Manifesto ai lavoratori italiani (Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia)

Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia (Bordiga, Gramsci e Terracini), 30/01/1921

Manifesto ai lavoratori italiani

All'indomani della fondazione del Partito Comunista d'Italia, l'appello dove si spiega il perché della scissione. Gennaio 1921, da Il Comunista del 30 gennaio 1921.

A Livorno si tiene il XVII Congresso del P.S.I. Il 21 gennaio al suo termine le tre diverse mozioni congressuali vanno ai voti: la mozione di Firenze (massimalisti) prende 98.028 voti, la mozione di Reggio Emilia (riformisti) 14.695 e quella di Imola (comunisti) 58.783. Questi ultimi abbandonano la sala e si riconvocano al Teatro San Marco per deliberare la costituzione del Partito Comunista. Quello qui di seguito è il manifesto con cui il nuovo partito ripercorre tutti i passaggi che hanno reso inevitabile la scissione.

No violamos a Gramsci, No violamos la historia (El socialismo)

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 20/07/2007

Vedasi anche:
Hugo Chávez parla di Antonio Gramsci

Desde el día en que Hugo Chávez empezó a hablar de Antonio Gramsci, todos se han convertidos en gramscianos, hasta los capitalistas italianos que por toda su vida han luchado en contra del comunismo. Ahora todos son gramscianos! Gramsci para todas las estaciones! Gramsci para todos! Hay quien ha llegado a hablar por fin de un Gramsci "liberal" y muy recientemente, el pasado 27 de abril en una entrevista a la RAI a raíz del 70° aniversario de la muerte de Gramsci, Beppe Vacca presidente de la fundación "Antonio Gramsci" ha declarado que también el pensamiento de Gramsci esta a la base de la ideología del naciente Partido Democrático. Véase el video de izquierda, mas adelante.

martes, 17 de julio de 2007

Bolívar, Garibaldi y Gramsci: Emancipación y revolución

Luis Britto García, 17/07/2007



1
Las dos  gestas más inspiradoras  para revolucionarios italianos y latinoamericanos son la de Simón Bolívar y la de Giuseppe Garibaldi. Ambos  emprenden  luchas de emancipación política para cortar los vínculos externos que sujetan a sus pueblos a soberanías extranjeras. Ambos emancipan para unificar pueblos liberados. Ambos promueven ideas republicanas, democráticas y de secularización del Estado, y con las limitaciones propias de cada época, planes de reforma social y económica. Los dos emancipadores sufren un destino patético: culminada la epopeya militar, fuerzas oscuras truncan su proyecto  político y social.  Dijo Voltaire que los profetas armados siempre derrotaron a los desarmados. Dos profetas invencibles parecen aniquilados por fuerzas sin rostro y sin armas. Invoquemos al profeta desarmado Antonio Gramsci para identificarlas.

lunes, 16 de julio de 2007

Italianos en Radio Nacional de Venezuela y Radio YVKE presentan el Simposio "Bolivar, Garibaldi y Gramsci" y la canción italiana “Viva Chavez” del Grupo musical de Napoles “I Tre Terroni”

Attilio Folliero, Caracas 16/07/2007 - Actualizado 21/07/2007
Video reinsertado 25/02/2017

Dos representantes de la colectividad italiana, Attilio Folliero y Mimma Di Marcoantonio, han sido entrevistados por Maria Cristina González, Presidenta de Radio YVKE. Los dos italianos, entre otros temas han hablado del Simposio “Bolívar, Garibaldi y Gramsci”.

En la foto: Attilio Folliero (derecha), Mimma Di Marcoantonio (izquierda) y Maria Cristina Gonzales (centro) en RNV

domingo, 15 de julio de 2007

Simposio "Libertad y liberación: Bolívar, Garibaldi y Gramsci"

Attilio Folliero, Caracas 15/07/2007

Del 17 al 20 de julio, cuatros días dedicados a Bolívar, Garibaldi y Gramsci. Un simposio organizado por el Instituto Italiano de Cultura en Venezuela, el Centro de Estudios Latino Americanos Rómulo Gallegos (CELARG), el Ministerio del Poder Popular para las Relaciones Exteriores de Venezuela, la Universidad Latino Americana y del Caribe (U.L.A.C.) de Caracas y elIstituto di Studi Latino Americani (I.S.L.A.) de Pagani, en Italia. Por los italianos este es un año importante porque recuren los aniversarios de dos importantes personajes de la historia de Italia: el 70 aniversario de la muerte de Antonio Gramsci y el 200 aniversario del nacimiento de Garibaldi. En virtud de estos importantes eventos, las instituciones italianas presente en Venezuela conjuntamente a las instituciones venezolanas han organizado este importante simposio. A seguir la relacion entre Libertad y Liberación y el programa completo del evento.

Libertad y liberación: Bolivar, Garibaldi y Gramsci

domingo, 1 de julio de 2007

Hugo Chávez risponde a La Repubblica (Video)

Attilio Folliero, Caracas 01/07/2007

Nel corso della trasmissione domenicale "Alò presidente" del 17 giugno scorso, la trasmissione di maggior ascolto in Venezuela, Hugo Chávez approfitta della presenza della giornalista italiana Sandra Amurri, per rispondere a certa stampa italiana che ha scritto quanto di peggio si poteva inventare su di lui.

Chávez non ha nominato "La Repubblica", ma noi sappiamo bene che si riferiva ad un articolo intitolato "Chávez, il potere è questione di famiglia" di Omero Ciai, apparso in "La Repubblica" del 10/06/2007.

Nel video, Chávez dice: “In Italia, un quotidiano ritenuto di sinistra, parla di Chávez … Chávez … non si sa quanti milioni di dollari, quanta ricchezza possiede, paia di scarpe a non finire, e tre o cinque, tre orologi rolex d’oro e collane d’oro … io si indosso una collana d’oro e la porterò fino al giorno in cui morirò! A questo punto tira fuori la collana, non certo d’oro, ma un semplice laccio di cuoio, in venezuelano detto "escapulario", a cui è appesa l’immagine della madonna. L'escapulario ha piú di cento anni ed è appartenuto a Pedro Perez Delgado, che lo indossava durante le battaglie.

Chavez, il potere è questione di famiglia (Omero Ciai, La Repubblica del 10/06/2007)

Omero Ciai, La Repubblica, 10/06/2007
CHAVEZ, IL POTERE È QUESTIONE DI FAMIGLIA

Sabaneta (Venezuela) – Il Presidente Hugo Chavez ha cinque fratelli. Adan, il maggiore, è ministro dell’educazione. Narciso, detto Nacho, è plenipotenziario, responsabile degli accordi di collaborazione tra il Venezuela e Cuba. Anibal è il sindaco di Sabaneta, un paesello nello stato di Barinas da dove proviene tutta la famiglia.

Per Argeny, il quarto, noto come “Colin Powell”, hanno inventato un incarico su misura: è il segretario di stato di Barinas. Adelis, l’ultimo, è nel consiglio di amministrazione di Sofitasa, una banca privata che gestisce fondi del governo. Il padre del presidente, Hugo de los Reyes Chavez, è il governatore di Barinas, la vera culla della rivoluzione bolivariana, come si legge in un manifesto elettorale dove Hugo in camicia rossa abbraccia il padre ed il fartello Anibal. 

Insegnante elementare in gioventù, famoso come “il maestro”, Hugo del los Reyes sposò Elena la bidella della scuola, madre dei sei fratelli, first lady e chiacchierata “zarina” di quella che tutti chiamano “la famiglia reale del Venezuela”. “Da quando la famiglia è arrivata al potere, nove anni fa, la signora Elena avrà fatto cinque interventi di plastica facciale, ha la scorta, il fuoristrada e un vagone di gioielli che sfoggia come un generale sovietico in pensione”, commenta Antonio Bastidas, un ex consigliere comunale oggi all’opposizione.

International Herald Tribune: Chávez family dogged by nepotism claims

Simon Romero, February 18, 2007

Nota: L'articolo che qui riporto venne pubblicato a questo indirizzo (cliccare). Oggi non è più disponibile, ma è comunque reperibile in web archive. Lo stesso articolo, anche se con titolo differente, venne pubblicato nello stesso giorno (18/02/2007) ed a firma dello stesso autore (Simon Romero) anche dal New York Times. Praticamente lo stesso articolo, anche se in italiano, è stato pubblicato a firma di Omero Ciai da "La repubblica" del 10/06/2007 (leggasi).

 
Screenshot delle pagine dei due articoli in inglese (cliccare per ingrandire) 

CHÁVEZ FAMILY DOGGED BY NEPOTISM CLAIMS

martes, 26 de junio de 2007

Attilio Folliero il 26/06/2007 alla trasmissione "Dando y Dando" di VTV, la principale televisione pubblica del Venezuela (foto)

Attilio Folliero, Caracas 26/06/2007

Attilio Folliero
26/06/2007 - VTV, Dando y Dando con Tania Diaz e Aristobulo Isturiz. Invitati: Attilio Folliero e Giordanobruno Venier, entrambi del Circolo Italo-venezuelano "Antonio Gramsci" di Caracas.

A questa trasmissione, i due invitati italiani hanno partecipato in rappresentanza della comunità italiana del Venezuela che non condivide le farneticanti asserzioni di un'altra cittadina italiana, la signora Catalano; questa signora in una trasmissione televisiva andata in ondata in una importante televisione privata ha accusato i venezuelani di essere degli sfaticati.

viernes, 8 de junio de 2007

Due Opinioni su RCTV (Attilio Folliero e Antonio Pasquali intervistati da "La Voce d'Italia")

La Voce d'Italia di Caracas, 08/06/2007

Vedasi anche:
Il caso RCTV
Ahora la libertad de expresión es de todos

L'opinione di Attilio Folliero

Favorevole o contrario alla decisione di non rinnovare la concessione delle frequenze note come “canal 2” a Rctv? Perchè? Tutti sappiamo che qui in Venezuela ed in generale in America Latina anche nel settore delle telecomunicazioni c’è un profondo squilibrio a favore del privato. Quando Chávez arriva al Governo trova un solo canale pubblico nazionale (VTV), in stato di abbandono e non visibile in tutto il territorio nazionale. Per l’esattezza, nel 2000 c’era un solo canale pubblico e 19 privati in VHF; due pubblici e 28 privati in UHF. Nel 2006 abbiamo un solo canale pubblico e 20 privati in VHF; 44 privati, 6 pubblici e 28 comunitari in UHF. Venezuela sta portando avanti un processo di partecipazione attiva del popolo e si avverte la necessità che il popolo partecipi anche nei mezzi di comunicazione, dato che lo spettro radioelettrico gli appartiene. TVES interviene a colmare questo fabbisogno. Non è stato possibile realizzare prima questa nuova televisione perché le frequenze erano tutte occupate. Le frequenze hanno la caratteristica di essere un bene molto limitato per cui il governo ha dovuto aspettare che scadesse qualche concessione. Questo è successo il 28 maggio scorso, con la scadenza del contratto di concessione di RCTV. Il Governo di Chávez ha agito secondo legge, nell’interesse del popolo e sono pienamente d'accordo. Accennavo all’America Latina: presto assisteremo a qualcosa del genere in Ecuador, dove addirittura non esiste una TV pubblica e Correa sta disperatamente cercando di darne una al popolo ecuadoriano.

domingo, 3 de junio de 2007

Discurso de Hugo Chávez con motivo de la concentración Bolivariana Antiimperialista

Prensa presidencial 03/06/2007 - Fuente: Aporrea 

Hugo Chávez habla de Antonio Gramsci. Véase los 2 vídeos. 

Articolo in italiano

Av. Bolívar – Caracas
Sábado 2 de junio de 2007

[Interpretación del Himno Nacional de la República Bolivariana de Venezuela]

Presidente de la República Bolivariana de Venezuela, Hugo Chávez Que viva la dignidad de nuestro pueblo, que viva la soberanía ¡que viva pues Venezuela libre y soberana! Digna y grande.

Asistentes [aplausos].

Presidente Chávez 2 de junio, día bonito.

Asistentes ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo! ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo!, ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo!

HUGO CHAVEZ PARLA DI ANTONIO GRAMSCI

Attilio Folliero, Caracas 03/06/2007


Il 2 giugno del 2007 si é svolta a Caracas una grande manifestazione popolare in appoggio alla decisone del governo di non rinnovare la concessione a RCTV. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone si é conclusa con un lungo comizio di Hugo Chavez nella centralissima Avenida Bolivar. 

Parte del discorso é stato dedicato ad Antonio Gramsci. Riproponiamo in due video, diffusi in rete da Aporrea, l'intero discorso. Anche se nella prima parte vi sono accenni a Gramsci, é nel secondo video che puó apprezzarsi il discorso intorno a Gramsci. Di seguito la trascrizione in italiano del discorso di Hugo Chavez, realizzata dal Comitato 10 aprile di Milano.

sábado, 2 de junio de 2007

Caracas 2 giugno 2007: "Ahora la libertad de expresión es de todos"

Attilio Folliero, Caracas 02/06/2007 

Foto e video: Attilio Folliero e Cecilia Laya

Ad una settimana dalla chiusura di RCTV, il popolo venezuelano marcia in appoggio alla decisione del Governo di Hugo Chavez di non rinnovare la concessione alla TV golpista RCTV, concessione scaduta il 27 maggio scorso. 

Le frequenze sono state assegnate ad una nuova TV pubblica, TVES.

Di seguito video e foto della concentrazione odierna a Viale Libertador, nel centro di Caracas.

viernes, 1 de junio de 2007

Las pirámides de Bosnia

Attilio Folliero, Caracas 01/06/2007

Véase el sitio oficial de las Pirámides de Bosnia: http://bosnian-pyramid.com

Sensacional descubrimiento arqueológico: ¿En Bosnia las pirámides más grandes y antiguas del mundo?

El arqueólogo bosnio Semir Osmanagic esta seguro que la historia de la humanidad tiene que ser escrita nuevamente por completo. Esta seguro de haber descubierto en Bosnia las pirámides más grandes y antiguas del mundo. Después de haber estudiado por mucho tiempo las pirámides de América latina, asegura de haber hecho el más sensacional descubrimiento arqueológico en Bosnia, su patria, en un lugar donde nunca hasta hoy se sospechaba podía haber vivido una civilización tan importante y desarrollada en una época en la cual el hombre todavía no evolucionaba.

domingo, 27 de mayo de 2007

Venezuela: Il caso RCTV

Attilio Folliero, Caracas 27/05/2007

Il caso della televisione venezuelana “RCTV” ha assunto dimensioni mondiali. Ovunque si sta parlando della “chiusura” della Televisione venezuelana “RCTV”. Il motivo per cui se ne parla è dovuto unicamente al fatto che c’è di mezzo il governo di Hugo Chávez. Ogni anno chiudono in tutto il mondo centinaia di televisioni perché le competenti autorità locali decidono di revocare o non rinnovare la concessione dello spettro radioelettrico per poter trasmettere, evidentemente nell’interesse superiore della collettività o per motivi stabiliti dalle leggi locali.