lunes, 6 de julio de 2015

Debito di stato e classi sociali: il caso greco

Dante Lepore, PonSinMor, 04/07/2015

Forse il miglior modo di trovare come il debito affetta la nazione sarebbe quello di considerare il popolo in generale, come diviso in due classi, una di gente industriosa, e l’altra di oziosi ... (1)
Chi detiene il debito pubblico di Atene (2)

Con eventi come questa miserabile trattativa con la Troika su come, quanto e a quali condizioni debba esserci restituzione del debito da parte del “popolo greco” ai creditori europei (entro il 30 giugno, 1,6 miliardi di euro al FMI, il cui direttore, la signora C. Lagarde, è sopran-nominata la “commare secca”, ossia “la morte”, perché ossessionata dal rischio longevità, ovvero dal fatto che, se la vita continua ad allungarsi, sarà un problema pagare le pensioni; 6,7 miliardi alla BCE entro il 20 luglio, in realtà sulla ristrutturazione di complessivi 280 miliardi di debito), ci si può convincere, con un po’ di attenzione, di quanto sia forte l’occultamento dell’essenziale e l’ostentazione di ciò che è ingannevole e secondario, pur di favorire col terrore una sequela di manovre di spremitura continua dei redditi da lavoro. Né si riflette abbastanza sul fatto che quando le banche concedono prestiti non è per aiutare i bisognosi, in realtà si garantiscono delle entrate e dei tassi aggiuntivi sul capitale nel tempo, come quando il pivello va a chiedere il mutuo per la casa e deve sottoscrivere decine di fogli di garanzia, i diritti di carta che la vezzosa funzionaria gli sottopone dandogli l’immagine visiva del capitale fittizio.

Il Venezuela può andare in default?

Attilio Folliero, Caracas 06/07/2015

Articolo pubblicato da vari siti e blog, tra i quali: Yahoo Finanza Italia, Trend-online, Selvas

In risposta ad una lettera ricevuta dall'Italia, le mie considerazioni sul perché il Venezuela non andrà in default. Oggi si parla molto di debito pubblico e di possibile default per esempio della Grecia, dimenticando spesso gli USA, secondo me paese destinato al fallimento; nei media internazionali si parla anche di un possibile default del Venezuela, anzi certi analisti finanziari "interessati" danno praticamente per scontato il default del Venezuela. Di seguito il testo della lettera ricevuta. La lettera è firmata, ma per correttezza evito di pubblicare il nome dello scrivente. "... Sono uno studioso indipendente dei problemi dell’America Latina, ho trovato la sua mail nel blog. Mi permetto di contattarla per avere una sua view sulla situazione venezuelana, molti analisti finanziari ritengono che il paese non riuscirà a pagare gli interessi sul debito pubblico e fallirà, l’inflazione si aggira intorno al 200% e inoltre so che a dicembre ci saranno le elezioni. Cosa pensa che accadrà? La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente".

Il Venezuela non andrà in default. Questa è la mia opinione. E' vero che l'inflazione in Venezuela per l’anno in corso si aggira attorno al 150-200%, cosi come pure è evidente una contrazione del PIL e soprattutto delle riserve internazionali, che un tempo erano il punto di forza dell'economia venezuelana; è vero che i prezzi del petrolio continuano ad essere bassi e la situazione economica generale del paese è difficile.

sábado, 4 de julio de 2015

Una lettera dal Venezuela ... che illustra la situazione di crisi (e di fiesta)

Lettera firmata, 09/06/2015

Pubblico questa lettera inviatami da un italiano che vive in Venezuela con 1.000 euro di pensione al mese. Per lui è una "fiesta", per i venezuelani una tragedia, che tra l'altro non hanno minimamente coscienza del valore del loro stipendio e del loro lavoro. La lettera essendo di circa un mese fa è ormai datata: le patate, per esempio costano praticamente il doppio e per un euro occorrono 550 Bolivares. In Venezuela, chi ha la fortuna di avere un reddito in euro, per esempio una pensione mensile di 1.000 euro al cambio ufficiale, alla data odierna (03/07/2015) ottiene 198.373 bs, al cambio in nero ottiene 550.000 bs. Nel primo caso equivale a 27 salari minimi, nel secondo caso ad oltre 75 salari minimi. Ricordiamo che in Venezuela almeno la metà della popolazione vive con un salario minimo. Una persona che vive con 1.000 euro in Venezuela e che potrebbe sembrare un nababbo (e lo è se si rapporta ad un venezuelano) in realtà vive dignitosamente, potendosi permettere di bere un bicchiere di vino a pranzo, mangiare carne, mangiare una pizza; può comprare un elettrodomestico, lavatrice, televisore, computer... tutto ormai negato a chi vive con un salario minimo. Ad esempio una pizza costa attorno a 1.000 bs, per cui un lavoratore con 7.000/10.000 bs di stipendio difficilmente può permettersela. In realtà anche un alto funzionario dello stato o un professore universitario di ruolo con oltre 20 anni di servizio che prende 20.000/25.000 bs di stipendio mensile, oggi non può permettersi un computer (150.000/200.000 bs), un TV 32 (150.000 bs), un frigorifero (250.000 bs), una lavatrice (250.000 bs). Per le auto ormai non si riportano più neppure i prezzi; avere un auto, anche con più di 10 anni di vita significa avere un tesoro. I link ai prezzi rimandano a prodotti in vendita in Mercadolibre, la consociata di Ebay per l'America Latina. Nei negozi i prezzi sono generalmente più alti.

... Ho fatto delle analisi attualizzate per avere visione della tragedia economica dei venezuelani (per me invece é una grande fiesta). In Colombia, paese che ha quasi la metà del PIL pro capita di Venezuela, il salario minimo è di 644.000 pesos e le patate costano mediamente 2.000 pesos al chilo. Vuol dire che un colombiano puó comprare 322 chili di patate ogni mese.

Un venezolano, salario minimo 7.000 bolivar e costo delle patate 200 bs al chilo (le ho comprate ieri), puó comprarsi 35 chili di bellissime papas. RIDICOLO?

viernes, 3 de julio de 2015

Una lettera dall'Italia ... che illustra la situazione di crisi

Lettera firmata, 22/06/2015

Ho deciso di pubblicare, in modo anonimo, questa lettera ricevuta da un amico italiano perché illustra la situazione che si vive in Italia. Un cittadino italiano pur avendo un reddito fisso, una pensione, ed una casa di proprietà ha grandi difficoltà a causa di uno stato che estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.

… Quest'anno io andrò per i 70, e un po' mi spaventa quel 7.. nelle condizioni generali di salute e di crisi esterna alla mia persona fisica...

Questo inverno con la mia compagna ho sofferto il freddo. Grazie all'aiuto di un mio compagno in America ho avuto qualche "dollaro" per pagare qualche debito (tra compagni si sviluppa solidarietà). Però la situazione generale non migliora. Il problema è che di lavori non posso più farne, perché la disoccupazione giovanile qui è sopra il 40%. Non posso prendere il posto di giovani senza lavoro... 

Qui non si riesce a campare con 1.100 euro al mese. Io ho casa in proprio ma non basta. Lo stato le inventa tutte per fare cassa sui poveri cristi. Escogita sempre nuove forme di tassazione a partire dal bene di consumo principale, quello dell'abitazione. Poi estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.

lunes, 22 de junio de 2015

Italia: PIL e Debito pubblico dal 1861 al 2015

Attilio Folliero, Caracas 22/06/2015

Il debito pubblico italiano al 30 aprile 2015 ha fatto segnare il massimo storico assoluto, arrivando a 2.194,5 miliardi di Euro. In relazione al PIL stimato per il 2015 rappresenta il 134,81%, il valore più alto mai segnato nella storia d'Italia dal 1861 ad oggi.

Se analizziamo i dati storici del debito italiano, notiamo che dopo l'unità d'Italia il rapporto Debito su PIL arriva al 120% nel 1897; poi scende progressivamente fino al 79% nel 1912, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale; quindi risale fino al 125% nel 1920 quale conseguenza della guerra e della crisi del primo dopoguerra. negli anni successivi scende e rimane stabile attorno al 60/70%, quindi risale con la crisi del 1929 e della Seconda Guerra Mondiale fino a raggiungere il 118% nel 1943.

Nel dopoguerra scende e si stabilizza attorno al 30% per tutti gli anni cinquanta e sessanta. Nel 1970 era al 37%; dopo tale data inizia una rapida ascesa: supera il 50% nel 1973; nel 1982 supera il 63%; nel 1985 supera l'80%; nel 1988 arriva al 90% e nel 1992 supera il 100%, arrivando al 105,49%. Nel 1994 è al 121%. 

Dopo tale data scende progressivamente fino al 99,68% del 2007. Da allora imperversa la grande crisi economica ed il debito è salito fino a raggiungere il massimo storico assoluto nel 2014: 132,09%. I dati dell'anno in corso indicano che continuerà a crescere. (Vedasi Tabella dati).

domingo, 14 de junio de 2015

Vile attacco ad Attilio Folliero ed al sito “Sa Defenza”

Attilio Folliero, Caracas 14/06/2015

Israele e gli "ordigni nucleari mediatici". Degli attacchi israeliani con bombe al neutrone sullo Yemen ne parla anche Famiglia Cristiana con un articolo del 13/06/2015 intitolato "Nel golfo venti di guerra nucleari". Il signor Sergio Di Cori Modigliani prima di sparare sentenze, prima di fare l'inquisitore dovrebbe informarsi.

Da mesi sto seguendo le vicende dello Yemen, pubblicando vari articoli miei o di terzi ed appoggiando iniziative umanitarie contro i bombardamenti dell’Arabia Saudita a danno di civili inermi, soprattutto donne, bambini ed anziani.

Recentemente ho pubblicato sul mio blog una notizia (sia in italiano, che in spagnolo) che segnalava Israele come responsabile di aver lanciato un ordigno nucleare sullo Yemen. Entrambi gli articoli sono ripresi da altri siti, di cui cito la fonte, autore e link, come è mia abitudine quando riprendo articoli di terzi.

Io firmo ogni testo che scrivo con il mio nome e cognome paterno, però sono stato definito a freddo dal raffinato Sergio+Di+Cori+Modigliani come un "anonimo professore, certo Attilio Folliero". L'illustre Sergio dai tre cognomi si lancia in spericolate acrobazie per screditare e denigrare. Con foga mi segnala come fonte prima e originaria - spalleggiato da una "poetessa Sarda", del sito Sa Defenza (1) che deride ottusamente - come responsabile unico della incriminata notizia. E mette mano senza risparmiarsi agli "effetti speciali" più grezzi della retorica propagandistica: "potrebbe trattarsi di un ordigno nucleare mediatico ovvero un clamoroso falso… ".

lunes, 8 de junio de 2015

La “terza bomba”

Enzo Pennetta, Critica scientifica, 21/11/2014


Il tabù dell’impiego di armi nucleari è svanito senza che ce ne accorgessimo. La tecnologia ha permesso di miniaturizzare le potenze e l’esplosione di una terza bomba, dopo quella di Hiroshima e Nagasaki, sarebbe molto diversa.

Quando tra il 1944 e il 1945 nei laboratori di Los Alamos si lavorava alla prima bomba atomica il progetto Manhattan era coperto da un eccezionale livello di segretezza, la stessa ubicazione dei laboratori nel Nuovo Messico era stata studiata per permettere di sfuggire il più possibile ad occhi indiscreti. Al contrario l’impiego effettivo in Guerra con la scelta di obiettivi come Hiroshima e Nagasaki ebbe tragicamente la massima visibilità, il Giappone doveva sapere della nuova arma e delle sue reali potenzialità, ma certamente era importante che lo sapesse anche L’Unione Sovietica. Oggi dal punto di vista della ricerca le cose non sono cambiate molto, non è facile sapere quali siano gli attuali sviluppi delle tecnologie nucleari in campo bellico, un cambiamento drastico sembra esserci invece sulla pubblicizzazione degli impieghi di armi all’uranio sui campi di battaglia.

Continua a leggere sul sito di Enzo Pennetta (cliccare)

viernes, 5 de junio de 2015

A 26 anni dalla morte dell’Iman Khomeini, IRNA intervista Federico Dal Cortivo, direttore della rivista "Italia Sociale"

Irna, Roma 05/06/2015 (*)


Fonte
- http://www.irna.ir/fa/News/81634955/ (in lingua araba), 

Gentile Direttore, 26 anni fa da moriva l'Imam Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica dell'Iran. Vorrei un suo commento sulla persona dell'Imam Khomeini e sulla rivoluzione islamica guidato da lui. Quali erano secondo lei gli obbiettivi dell'Imam? In che modo è riuscito a far conoscere l'Islam al mondo? Come è visto nell'opinione pubblica occidentale la persona dell'Imam Khomeini?

Sulla figura dell'Imam Khomeini si è scritto molto e in Occidente dove non esiste la vera libertà di stampa tanto sbandierata dalle democrazie, si è scritto spesso a sproposito, dipingendolo ora come un nemico acerrimo delle "libertà", dell'Europa e delle potenze atlantiche, ora come un feroce sanguinario all'interno della propria nazione. Ancor oggi nell'immaginario collettivo dell'uomo qualunque in Occidente tutto ciò che rappresenta l'Iran, il solo pronunciare il suo nome viene spesso etichettato in modo superficiale e negativo e guardato con sospetto.

jueves, 4 de junio de 2015

Sviluppi nel caso dell'omicidio del deputato socialista Robert Serra e della sua compagna Maria Herrera

Attilio Folliero, Caracas 04/06/2015


Il presidente della Repubblica del Venezuela, Nicolas Maduro oggi ha informato di importanti sviluppi nelle indagini sull'omicidio del giovane deputato Robert Serra e della sua compagna, Maria Herrera. Nell'omicidio è coinvolto un importante personaggio dell'estrema destra venezuelana, attualmente deputato al Parlamento nazionale. Non è ancora stato rivelato il suo nome, ma il presidente ha detto che ci sono prove schiaccianti, ottenute grazie agli ultimi arresti ed alle perquisizioni operate in questi ultimi giorni.

L'omicidio del giovane deputato Robert Serra e della sua compagna, Maria Herrera avvenne lo scorso primo ottobre e fin dai primi momenti delle indagini sono emerse prove schiaccianti a danno degli esecutori materiali; le indagini hanno poi portato ad individuare alcuni autori intellettuali, i mandanti dell'omicidio.

BOMBA ATOMICA IN YEMEN

Palestina News, 01/06/2015


Israele ha sganciato una bomba al neutrone sullo Yemen per conto dei suoi alleati sauditi. Questa è verità, ogni organo di stampa araba, compresa la Pravda, Russia oggi ne hanno dato notizie. Questa storia è troppo grave per rimanere nel silenzio in tutto il mondo. La notizia è certa al 100%, Basta guardare il video, i pixel scintillanti sono causati da particelle dell’esplosione nucleare che colpiscono il sensore della fotocamera, non ci può essere altra spiegazione; notare la palla bianca e densa vista brevemente prima della grande detonazione.

martes, 2 de junio de 2015

Han lanzado una bomba nuclear sobre Yemen

Jose Luis Camacho, Mundo Desconocido, 29/05/2015

Vedasi articoli tradotti in italiano da Sa Defenza
La guerra nucleare è già iniziata nello Yemen!
F16 israeliani abbattuti nello Yemen

La Total y absoluta desestabilización y devastación de oriente medio es un hecho, pero el conflicto armado en Yemen se está poniendo al rojo vivo.

Esta semana, fueron derribados dos aviones de combate F-16 (presuntamente) Saudíes por el ejército regular yemení, y pongo presuntamente, porque Arabia Saudí NUNCA HA TENIDO F-16 en su fuerza aérea, ¿entonces…? ¿Qué otros países tienen F-16?… pueden imaginarse que país tiene F-16, por consiguiente y según los restos analizados por los yemeníes confirman que eran aviones camuflados.

02/06/2015 Festa della Repubblica

Enzo Apicella, 02/06/2015

La caricatura di Enzo Apicella per la Festa della Repubblica del 2015

lunes, 1 de junio de 2015

I miei tre pappagalli: Portobello, Rocco e Mago

Attilio Folliero, Caracas 25/11/2014 - Aggiornato 14/05/2015, 01/06/2015

Vedasi anche
Il dodicesimo compleanno di Portobello

1 Giugno 2015 - 12° Compleanno di Portobello
Portobello a sinistra nella foto, assieme a Rocco, che non lo abbandona un istante!. Portobello nacque a Catia, popolare quartiere di Caracas un sabato; era il 1 giugno del 2003. Per me fu una emozione immensa. Avevo un pappagallo! Da allora è sempre stato con noi.

Antifascismo e rossobruni: un distinguo necessario

Attilio Folliero, Caracas 01/06/2015

La casa editrice Zambon, fondata a Francoforte nel 1973 dall’editore italiano Giuseppe Zambon, da sempre si caratterizza per pubblicazioni di sinistra. Recentemente a causa della pubblicazione del libro “Capire la Russia” di Paolo Borgognone è emersa una profonda divergenza con alcuni redattori che lo ritengono inappropriato alla linea editoriale. È in corso una battaglia di idee tra il gruppo redazionale di Milano e l'editore. Entrambi hanno espresso le proprie opinioni attraverso dei comunicati, che possono leggersi nel Blog “Habla con Gian”.

Mi permetto di intromettermi in questa discussione, perché ritengo il dibattito molto importante, anzi fondamentale per taluni aspetti riguardanti l’organizzazione del partito del proletariato.

domingo, 31 de mayo de 2015

Glosario de términos económicos

Attilio Folliero, Caracas 31/05/2015
Fuente: BCV

A


Acciones. Activo financiero emitido por una empresa que promete al tenedor el derecho a una parte de las utilidades de la misma forma de dividendos. Son instrumentos financieros de renta variable.

Activo. Acreencia que tiene una persona natural o jurídica frente a terceros. Derecho de propiedad sobre cualquier cosa tangible o intangible que tiene valor económico, tales como monedas, billetes, depósitos bancarios, acciones, edificios, bonos, etc. 

Acumulación de Capital. Ver Inversión.

Come inserire in un Blog su Blogspot un banner per il consenso sull'uso dei cookie

Attilio Folliero, Caracas 31/12/2015

A gennaio del 2012, la Commissione Europea ha presentato un nuovo regolamento sulla privacy tendente a sostituire la direttiva in vigore, con efficacia immediata per tutti gli stati membri. In questo nuova direttiva c’è una parte che disciplina l’uso dei cookie. Quando si accede ad un sito o blog, l'utente deve avere la possibilità di dare il proprio consenso all'uso dei dati personali, includendo tra questi anche i cookie. In italia, tale direttiva è stata recepita dal Garante della Privacy il 4 giugno del 2014. Il garante ha dato un anno di tempo affinché tutti i siti web e blog che fanno uso dei cookie si adeguassero. Pertanto tale direttiva entrerà ufficialmente in vigore il 3 giugno 2015.

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viernes, 22 de mayo de 2015

Le radici fasciste della destra venezuelana

Stefano Zecchinelli, Osservatorio Anticapitalista/L'Interferenza, 17/05/2015


"I fascisti non sono esseri umani. Un serpente è più umano di un fascista” (Hugo Chavez).

L’imperialismo statunitense non vuole rinunciare per nessuna ragione alla possibilità di rovesciare, con un colpo di Stato violento, il governo progressista di Nicolas Maduro in Venezuela. Nonostante il Partito Socialista Unito Venezuelano goda dell’appoggio della stragrande maggioranza del popolo e delle classi lavoratrici, Washington non rinuncia ad un piano eversivo che gli permetterebbe – qualora e disgraziatamente andasse in porto – di egemonizzare l’intera regione.

miércoles, 20 de mayo de 2015

Seguimos fieles al sistema Burgués ¿Elecciones? Una incongruencia más

Pedro Marillán Sánchez, Caracas 20/05/2015

*Al imperialismo se neutraliza con Socialismo, no con elecciones

¿A quien pretendemos impresionar con tener nuevas elecciones?, ¿o es que nos interesa ingresar al libro de GUINE como el país con más elecciones en el mundo?, creo que esta segunda opción,  pudiese justificarla, porque si es por lógica revolucionaria, no tienen razón ni sentido común, nos estamos quejando y así lo vivimos a diario, que nos tienen montada una guerra económica, los enemigos de la revolución, además, los precios del crudo aún no cubren el presupuesto de la nación el cual se calculó a 60 dólares y apenas estamos en 50, creo que más bien debiéramos tener una economía de guerra y economizar en todo lo que no nos haga falta y las elecciones simplemente son innecesarias y de un alto costo.

martes, 19 de mayo de 2015

La verdad sobre Yemen

Elsa M. Bruzzone, Buenos Aires, Mayo de 2015



Líder de Ansar Allah Abdel Malik Al Houthi: “La Nación Yemení nunca se rendirá ante la agresión de Al Saud. Responder a esa agresión es el derecho legítimo de la Nación Yemení” 

Portavoz del Ejército Yemení Coronel Sharif Luqman: “El pueblo yemení no estará bajo la tutela de Riad ni de Washington incluso si pierde a sus seres queridos en la ofensivas de Al Saud y sus aliados. Las bárbaras ofensivas del régimen de Al Saud no han logrado que las Fuerzas Armadas yemeníes renuncien a su misión y éstas siguen luchando por su Patria. Los ataques nos han confirmado que el grupo Al Qaeda en Yemen es un importante brazo de Riad”. 


En 2012 se produjo en Yemen un levantamiento popular contra el dictador Alí Abdullá Saleh que gobernaba el país desde hacía treinta años, respondía a Arabia Saudita y a EE UU y era afín con los intereses israelíes. Rápidamente el régimen saudí le prometió inmunidad judicial a cambio de su dimisión. Saleh aceptó y los saudíes le impusieron a Yemen a un colaborador suyo: Abdel Rabbo Mansur Hadi, como presidente de transición.

Paese Basco. Una nuova muraglia umana contro la brutalità della repressione

Davide Angelilli, Contropiano, Bilbao 18/05/2015

Nell’ultima settimana nuove condanne dell’Audiencia Nacional contro sette giovani avevano provocato sdegno e rabbia tra le organizzazioni della sinistra indipendentista basca. Non si è fatta aspettare la forte risposta popolare.

Ieri, al centro di Gasteiz (in castigliano Vitoria) si è alzata una nuova muraglia umana a difesa degli imputati, sciolta con violenza dalla polizia solamente stamattina.Gli accusati fanno parte dei ventotto militanti a cui si imputa la partecipazione alle attività del movimento giovanile Segi: organizzazione dichiarata “terrorista” e illegale dal Tribunale spagnolo già nel 2002, ma sciolta poi formalmente soltanto tre anni fa.

sábado, 16 de mayo de 2015

Gian Luca Valentini intervista Carlo Modesti Pauer curatore editoriale di "Storia Criminale del Cristianesimo"

Gian Luca Valentini, 26/09/2014
Fonte: Inchiesta on line - Edizioni Dedalo

Invito a leggere un articolo di Ennio Montesi: Storia Criminale del Cristianesimo

Consigliamo il blog: Habla con Gian

Gian Luca Valentini  ha intervistato Carlo Modesti Pauer. Chi è Carlo Modesti Pauer? E’ il curatore editoriale del monumentale “Storia Criminale del Cristianesimo”, dieci volumi del grande “illuminista” Karlheinz Deschner (editrice Aniele, Milano). Si occupa di televisione, di sacro e di Cristianesimo. Cercate su internet i suoi lavori.
D. Dottor Pauer, lei è anche un curatore editoriale, uno, a mio giudizio, dei mestieri più importanti dell’editoria. Che cosa fa? Qual è il suo compito?
R. Nella mia esperienza, la saggistica, si tratta di fare in modo che la traduzione e l’apparato delle note siano coerenti con l’opera in lingua originale. È piuttosto difficile riassumere quanto queste due operazioni essenziali siano poi collegate all’argomento del libro, che si deve conoscere in modo approfondito. Nel caso di Deschner, con l’editore, abbiamo optato per una soluzione soft, altrimenti i libri sarebbero usciti con una cadenza assai più diradata.

jueves, 14 de mayo de 2015

La situación en Venezuela: El internacionalista Mariano Vivancos entrevistado por Radio Guiniguada de Las Palmas de Gran Canaria

Attilio Folliero, Caracas 14/05/2015

Invito a escuchar Radio Guiniguada, Url: http://www.radioguiniguada.com/

El internacionalista Mariano Vivancos entrevistado en el programa "Ven Pa'ca", por Radio Guiniguada de Las Palmas de Gran Canaria, habla de la situación en Venezuela. 

El programa con la entrevista puede escucharse mas abajo y tiene una duracion de aproximadamente 58 minutos. 

En este programa, el internacionalista hace un análisis de la situación política que actualmente se vive en Venezuela. Mariano Vivancos realiza un balance detallado de las consecuencias y desaciertos de la oposición venezolana, la distorsión de las propuestas neo-liberales en detrimento de las conquistas alcanzadas por el pueblo venezolano durante el gobierno del Presidente Chávez.

miércoles, 13 de mayo de 2015

Come inserire i pulsanti per diffondere attraverso le reti sociali gli articoli pubblicati in blogspot

Attilio Folliero, Caracas 13/05/2015

Da anni seguo un blog che mi piace molto. Si tratta di "Habla con Gian", un blog italiano, nonostante il nome spagnolo. Mi piace e consiglio di leggerlo perché è veramente interessante; più di una volta mi è capitato di riprendere dei suoi post.

Oggi, le reti sociali sono estremamente importanti per la diffusione degli articoli pubblicati in blog e siti; anzi è fondamentale diffondere ciò che si scrive attraverso le principali reti sociali, da Facebook, a Twitter, a PinterestG+. Oggi se non si è presenti nelle reti sociali è come non esistere. Quando uno scrive qualcosa, qualsiasi cosa, lo fa con l'obiettivo che venga letto il più possibile; un modo, ovvero una strategia di marketing per far conoscere ciò che si scrive è appunto diffondendolo attraverso le reti sociali; è buona norma, subito dopo aver pubblicato un post, diffonderlo nelle reti sociali; il primo a farlo deve essere il proprio autore!

sábado, 9 de mayo de 2015

Intervencion de Emilio Lambiase a la X Reuniòn del Consejo Mundial del Proyecto Josè Martì

Emilio Lambiase, Buenos Aires, 06/05/2015

Vease:
Tema: “La solidaridad en el pensamiento Martiano. Actualidad de su ideario”

Camaradas, invitados, amigos: Quien les habla viene desde el sur de Italia, soy hijo de una numerosa familia pobre, de la que murieron una decena de hijos de hambre. Al dia siguiente de mi nacimiento mi madre tuvo que ir al campo a trabajar y mi hermana que recientemente habia tenido un bebe, me tuvo que alimentar con su leche para poder sobrevivir, por eso digo que desde que naci conoci la solidaridad.

Emilio Lambiase, héroe nacional cubano y campeón de la solidaridad

Attilio Folliero, Caracas 08/05/2015

Emilio Lambiase es un activista italiano nacido el primero de enero de 1956 en la ciudad de Cava de' Tirreni, en el sur de Italia, Municipio de Salerno, cerca de Nápoles. Es un arquitecto que proviene de una familia numerosa y humilde; es el último de 22 hijos. Es conocido en el mundo por sus empresas en campo deportivo; en el ciclismo cuenta con varios records mundiales de resistencia en pista, homologados por la Unión Ciclística Internacional (UCI); entre estos, destacan, en 1996, el record de 437 Km recurridos en 12 horas (record actualmente invicto) y en 1998 el record de 763 Km recurridos en 24 horas. En 1995 participa en el campeonato mundial de mountain-bike en Alemania.

viernes, 8 de mayo de 2015

USA: invariabilità della segregazione e della ribellione

Tito Pulsinelli, Selvas, 07/05/2015

Questa copertina fa una sintesi: continua la discriminazione razziale, regna inconstrastata la violenza con cui viene affrontata e repressa la ribellione. Oggi, come ieri, come nell'ormai lontano 1968. L'impunità degli uomini in uniforme, garantita dai funzionari in toga, spinge i rivoltosi a dire "vediamo il governo/Stato come un nemico, vogliamo reagire!".

Il 2015 registra l'invarianza della patologia strutturale che affligge la societá USA, aggravata dalla de-industrializzazione che ha reso "marginali" intere cittá. La crisi economica estremizzata, combinata a un'esclusione etnica di fondo, rende evanescente ogni "narrativa" istituzionale.

Soprattutto quella dell'integrazionismo, e ripropone in modo implosivo la virulenza di una società basata sulla stratificazione etnica gerarchizzata. Sia in alto che in basso. I soliti noti, continuano a stare esattamente negli spazi che -come comunitá- sono loro riservati. Le eccezioni individuali confermano la regola dell'ipocrisia liberal.

sábado, 2 de mayo de 2015

Inizia il declino del dollaro con un segnale storico: la Cina non è più il maggior detentore dei titoli del debito pubblico statunitense

Attilio Folliero, Caracas 15/04/2015 – Aggiornato 29/04/2015 e 01/05/2015


Si avvicina il collasso e il collasso sarà economico, político, ambientale e sociale come scrive Dane Wigington (1). In particolare, gli Stati Uniti, come abbiamo scritto tante volte in passato (2) sono immersi in una grave crisi che diventerà terminale con il crollo del valore della sua moneta. A titolo di esempio sulla situazione attuale degli USA diamo solamente due dati: il debito pubblico statunitense è superiore ai 18.000 miliardi (3); la Federal Reseve, la Banca Centrale degli USA, una banca privata, nel 2007 aveva un bilancio di 869 miliardi ed oggi è attorno ai 4.500 miliardi (4). La Federal Reserve come ha potuto accrescere il proprio bilancio di ben 5/6 volte in pochissimi anni? Stampando dollari!

A genova il Primo Maggio Internazionalista di Lotta Comunista

Liguria Notizie, 01/05/2015

GENOVA. 1 MAG. Come tutti gli anni, anche oggi, per la 40^ volta, si svolge, a Genova per il Primo maggio Internazionalista, la Festa del Lavoro con il corteo e con il comizio finale di Lotta Comunista.

Il concentramento del corteo è avvenuto alle 9:30 in Piazza della Raibetta a Caricamento poi, malgrado il maltempo. si è mosso per le vie del centro.
Presenti, fra gli altri, il console della Culmv Antonio Benvenuti.

L'unità di tutti i proletari – si legge su un volantino di Lotta Comunista – senza distinzione di razza, di nazionalità o di religione, non è una generica aspirazione ideale. E’ un compito pratico contro tutte le influenze e tutte le ideologie, si tratti dell’europeismo imperialista, del terrorismo reazionario o dei miti nazionali di ritorno. L’internazionalismo comunista è la via e la soluzione”.

Di seguito Video e foto.

viernes, 1 de mayo de 2015

Por un 1º de Mayo Internacionalista


Foto: Partido "Lotta Comunista" Primero de mayo internacionalista en Torino (Italia) 

Hace casi 15 años de la entrada del nuevo siglo  y el orden mundial está francamente enrevesado:  si se mira hacia Oriente Medio se observa un polvorín a punto de estallar, un enfrentamiento confesional entre sunitas y chiitas que, a su vez, genera confrontaciones entre Estados y un terrorismo reaccionario. Los recursos energéticos han hecho de Oriente Medio el teatro de operaciones y confrontaciones entre EE.UU, Rusia, Europa y, ahora, las grandes potencias asiáticas; un continuo tira y afloja para evitar una potencia hegemónica en la zona, dominando así el abastecimiento energético.