sábado, 3 de julio de 2010

Il quotidiano “Il fatto” e le banche (venezuelane e italiane)

Attilio Folliero, Caracas 03/07/2010

Pubblicato da vari siti, tra cui Selvas

Chi sono Andrea Barolini e Matteo Cavallito, firmatari di un articolo, zeppo di falsità, sul quotidiano “Il Fatto”, diretto da Antonio Padellaro (1)?

Costoro ignorano il loro destino e sono ignari del destino dell’Italia. Forse vivono nella contrada dei balocchi addormentati nel bosco. Ogni tanto un sussulto, e vetrioleggiano qualcosa contro qualche altro Paese, di cui segnalano tare che affliggono in misura ben maggiore l’Italia. Miopia della pagliuzza più grande della trave o schizofrenia?

Questi due dovrebbero guadagnare attorno ai 1.500/2.000 euro al mese, non si sono ancora resi che l’Europa è malata, e patisce i mali di cui sono abituati ad accusare Paesi terzi da cui -ora- stanno uscendo. La coppia Barolini-Cavallito indulge nel torpore che deriva da un vecchio status, che ora sta scemando. Si sentono ricchi, credono di vivere ancora in un Paese del G7, con un diffuso welfare, full assistenza sociale e sanitaria garantita, col diritto di andare in pensione a 60 anni. Credono che le loro mogli andranno in pensione a 55 anni; per i loro figli sognano il diritto di formarsi e di studiare gratuitamente fino all’università ed oltre.

sábado, 29 de mayo de 2010

Obama and the west countries

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - En English 29/05/2010 by Indymedia

Articolo in italiano

Western states obliged to help the United States! The U.S. public debt scary, almost 13 trillion dollars, which will add tens of trillions of dollars in other obligations. A portion of U.S. public debt is financed by foreign states, by buying U.S. Treasury bonds. At the end of March 2010, the foreign countries holding U.S. bonds totaling 3884.60 billons dollars, according to the latest data published last May 17.

Obama and the west countries

Western states obliged to help the United States! The U.S. public debt scary, almost 13 trillion dollars, which will add tens of trillions of dollars in other obligations. A portion of U.S. public debt is financed by foreign states, by buying U.S. Treasury bonds.

USA & Unione Europea: il più pulito ha la rogna (Tito Pulsinelli conversa con Attilio Folliero)

Tito Pulsinelli, Selvas, 29/05/2010

Debito USA aumenta di mille miliardi ogni sei mesi. Triplicata la quantità di dollari circolanti. 80mila soldati svolgeranno funzioni di polizia. EuroNATO guarda sempre e solo ad ovest. A Berlino no. Conversazione con Attilio Folliero

Ieri, i governi –sull’esempio luminoso degli Stati Uniti- destinarono i fondi pubblici e i beni dell’erario per finanziare la grande banca privata, e fecero la respirazione bocca a bocca alle élites finanziarie. Premiate per le predazioni contro le nazioni e le genti del mondo. Ai più voraci più finanziamenti, più grande era la bancarotta maggiore il sussidio statale elargito. Accantonarono così il loro dogma preferito: divieto di intromissione degli Stati nell’economia.

Oggi, la dirigenza politica si autoriduce del 5% le obese prebende che si autoassegnarono per l'incapacità e impotenza di fronte alla bancarotta, cioè legittimazione del salasso dei salari e delle pensioni. Sempre meschini, credono di cavarsela a buon mercato. In Romania hanno tagliato del 15% i salari, aumentato l’IVA e minimizzato la spesa sociale governativa.

miércoles, 26 de mayo de 2010

Do ut des (dançando à beira do precipício)

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - Tradotto in portoghese da Informação Incorrecta


Para poder ampliar a própria dívida pública até valores nunca alcançados antes (e, ao mesmo tempo, afirmar que as coisas estão no bom caminho) é preciso emitir Títulos de Estado.

A seguir é preciso que alguém compre estes títulos.

Mas se ninguém quer comprar?

Se o vosso nome é Estados Unidos de América isso não é um problema.

No caso persistam ainda algumas dúvidas, O Sitio de Atilio Folliero explica como fazer: 

Os Estados ocidentais obrigados a ajudar os Estados Unidos! Os EUA têm uma dívida pública assustadora, cerca de 13 trilhões de dólares, aos quais podemos adicionar dezenas de trilhões de dólares em outras obrigações. Uma porção de dívida pública americana é financiada por Estados estrangeiros, através da compra de Títulos do Tesouro EUA.

lunes, 24 de mayo de 2010

オバマ氏はウェストを呼び出して応答

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - In Giapponese by Indymedia


オバマ氏はウェストを呼び出して応答 

西側諸国は、米国を支援する義務が!米国の公的債務怖い、その他の義務ドルの数十兆が追加されますほぼ13兆ドル。米国の公的債務の一部は、外国の州で、米債を購入して賄われている。

2010年3月末では、外国では、最新のデータは昨年5月 17日(公開されてによると、米国債を3884.60ドルを限度と保持1).

この金額は、2008年12月終わり 3071年後に3689、今年の第1四半期の終わり - と見られて - 3884ものの図が着実に増えている。

Obama llama, el Occidente responde (Los países occidentales al servicio de Estados Unidos)

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - Traducción al español Cecilia Laya

Uno de los articulos de Attilio Folliero mas reproducido y traducido. Vease: En italianoEn portuguesEn InglesEn Frances; En Japones.

¡Los países occidentales están obligados a financiar la deuda pública de los Estados Unidos! Esta deuda pública asciende alrededor de 13 billones de dólares, a la cual hay que agregar decenas de billones de dólares en obligaciones varias. 

Una porción de la deuda pública de EE.UU. es financiada por Estados extranjeros, mediante la compra de bonos del Tesoro de los Estados Unidos. Hay que recordar que a finales de marzo de 2010, los países extranjeros tenían bonos de la deuda pública de los EE.UU. por un total de 3.884,60 billones de dólares, cifras registradas en los últimos datos publicados el pasado mayo 17 (1). Cifra que va en constante aumento: a finales de diciembre de 2008 era 3.071 billones, un año más tarde se ubica en 3.689 billones y al final del primer trimestre del año 2010 pasa a 3.884 billones de dólares.

Obama chiama, l’occidente risponde

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010

Il seguente articolo è uno dei più letti di Attilio Folliero. Tradotto in varie lingue (Portoghesespagnolo, inglese, francese e giapponese) è stato ripreso e pubblicato da centinaia di siti web e blog, tra i quali citiamo: "Nexus"; "Altra Informazione"; "Caffe degli economisti invisibili", "Agoravox", "Il pane e le rose", "Sequenza profetica", "Emigrazione notizie", "Bella Ciao", "Voci dalla strada", "Come Don Chisciotte"; "Maximo kinast"; "Selvas".

Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.

Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1).

Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importa ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.

domingo, 16 de mayo de 2010

La crisi bussa alla porta inglese

Attilio Folliero, Caracas 16/05/2010

Prima pubblicazione in Selvas Blog

Mappa coloniale inglese
In questi ultimi mesi c’e stato un grande affanno per cercare di salvare la piccola Grecia. Cosa succederà quando si dovrà tentare di salvare non un piccolo paese di circa 11 milioni di abitanti come la Grecia, ma un grande paese di sessanta milioni di abitanti e oltre come il Regno Unito o l’Italia?


Tutto sembra indicare che il prossimo paese ad essere colpito da una grave crisi del debito sarà proprio il Regno Unito. Ma sullo sfondo già si intravede la grave crisi che sta per abbattersi sul più grande paese capitalista del mondo, ovvero gli USA. Se per trovare i 110 miliardi necessari a salvare la piccola Grecia si è dovuta muovere praticamente l’intera Europa, cosa succederà quando sarà necessario trovare somme di denaro dell’ordine delle migliaia di miliardi?

Egitto: forti proteste popolari e un parlamentare chiede che la polizia spari sulla folla

Attilio Folliero, Caracas, 16/05/2010

In Egitto il salario minimo, per il settore privato, venne fissato nel 1984 a 6,50 dollari al mese e da allora non è mai stato aumentato. Per il settore pubblico, il salario minimo grazie ad incentivi vari è equivalente a circa 53 dollari al mese. Il salario minimo in Egitto è equivalente al 13% del reddito nazionale pro capite, contro il 26% della Spagna, il 51% della Francia, il 78% della Turchia. In sostanza è basso sia in valore assoluto, che in termini relativi rispetto al reddito medio.

In questi giorni in Egitto si assiste a grandi manifestazioni popolari per chiedere che il salario minimo sia portato almeno al 25% del reddito nazionale pro capite.

Le proteste di questi lavoratori, che vivono in meseria, sono sempre più frequenti e sempre più spesso si tratta di manifestazioni spontanee non autorizzate e la politzia interviene a disperdere i manifestanti con gli idranti. Un parlamentare, tale  Hassan al-Nashaat Qasas, membro del partito al governo, ha invitato il ministro degli Interni a far sparare sui manifestanti; testualmente ha detto: "Invece di utilizzare gli idranti ed i tubi d’acqua per disperderli, la polizia dovrebbe sparare. Meritano di essere uccisi”.

lunes, 10 de mayo de 2010

Sudamerica: Venezuela seconda economia della regione

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 10/05/2010 - Aggiornato 13/05/2010 e 21/05/2010


E’ ufficiale: nel 2009 il PIL del Venezuela ha superato quello dell’Argentina. Secondo i dati, recentemente pubblicati dal Fondo Monetario Internazionale (1), nel 2009 il PIL del Venezuela è stato di 337,30 miliardi di dollari, contro i 310,07 miliardi del PIL dell’Argentina. 

E’ la prima volta che il Venezuela supera l’Argentina ed è la prima volta che si ritrova ad essere la seconda economia dell’America del sud. Di seguito proponiamo il grafico dell'andamento del PIL dell'Argentina e del Venezuela negli ultimi 30 anni (1980-2009).

jueves, 15 de abril de 2010

Con Barack Obama cresce enormemente il debito pubblico degli USA

Attilio Folliero, Caracas 15/04/2010

Il debito pubblico statunitense continua a crescere incessantemente. Nel mese di marzo è aumentato di 333,06 miliardi di dollari (1), ossia 10,74 miliardi al giorno; solamente in due mesi ha visto una una crescita superiore: nel settembre del 2008, con 379,00 miliardi e nell’ottobre del 2008, quando in un solo mese crebbe di 549,37 miliardi di dollari, 17,72 miliardi al giorno.

Al 31 marzo il debito pubblico statunitense era arrivato a 12.773,12 miliardi di dollari, suo massimo storico, oggi già ampiamente superato: al 13 aprile il debito pubblico statunitense è arrivato a 12.831,19 miliardi.

Con l’avvento di Barack Obama ed il forte incremento delle spese militari (ricordiamo che quest’anno Barack Obama ha presentato al Congresso un bilancio di previsione che per il settore militare prevede spese superiori 700.000 milioni di dollari) e le iniezioni di denaro pubblico alle imprese in crisi, il debito pubblico statunitense è cresciuto enormemente.

miércoles, 17 de marzo de 2010

In memoria di Luigi Cascioli

Attilio Folliero, Caracas 17/03/2010


Il 15 marzo è deceduto il grande studioso ateo Luigi Cascioli. Era nato a Bagnoreggio, in provincia di Viterbo il 16 febbraio del 1934 e probabilmente era più conosciuto all’estero che in Italia, dove la stampa ed i media ufficiali lo hanno sempre snobbato.

Luigi Cascioli, autodidatta, è stato un grande studioso della cristianità, specializzato soprattutto nel periodo delle origini di questa religione. Nel suo libro più famoso, “La Favola di Cristo”, tradotto in varie lingue, ha dimostrato in modo inconfutabile che il personaggio Gesù Cristo, su cui si basano tutte le religioni cristiane, a partire dalla setta dei cattolici, non è mai esistito. Gesù Cristo è una invenzione, una favola bella e buona dei vangeli, scritti almeno un secolo dopo la presunta esistenza di questo personaggio. A tal fine aveva anche denunciato la chiesa cattolica nella persona di Don Enrico Righi, un parroco della diocesi di Bagnoreggio ed antico amico suo, per abuso della credulità popolare, in base all’art. 661 del Codice Penale e per sostitzione di persona, secondo l’art. 494 del Codice Penale.

domingo, 28 de febrero de 2010

Alvaro Uribe Velez il narcotrafficante n. 82

Attilio Folliero, Caracas 28/02/2010 - Attualizzato 01/03/2010

In questi giorni, sono arrivate dalla Colombia tre notizie di rilievo internazionale e tutte e tre si riferiscono o hanno una qualche relazione con il presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez.

La riforma costituzionale in Colombia

Uribe è da otto anni presidente della Colombia ed in base alla attuale costituzione non può ripresentarsi per un terzo mandato. Le costituzioni - si sa - possono essere modificate e le stesse contengono i meccanismi per farlo. Dunque niente da ridire sul fatto che Uribe abbia proposto una modifica alla Costituzione per potersi ricandidare. Il popolo colombiano si pronuncerà in un referendum e se la maggioranza approvasse la modifica non ci sarebbe niente da ridere e nessun organo di informazione mondiale - e ne siamo certi - troverebbe niente da ridire.

jueves, 25 de febrero de 2010

Dietro le quinte del colpo di stato in Niger

Attilio Folliero, Caracas 25/02/2010

Il 18 febbraio scorso si è consumato l'ennesimo colpo di stato. Questa volta il golpe ha riguardato Tandja Mamadou, presidente del Niger, paese dell'Africa occidentale con circa 12 milioni di abitanti, tra i più poveri al mondo, con un reddito procapite annuo di 899 dollari, ossia meno di due euro al giorno.

Ancora una volta, come già nel colpo di stato in Honduras dello scorso giugno, i militari sono intervenuti a togliere di scena il presidente costituzionale. Verso le ore dodici del 18 febbraio, i militari al comando di Abdoulaye Adamou Harouna hanno attaccato il palazzo presidenziale a Niamey, capitale del paese, proprio nel momento in cui era in corso una riunione di governo. Il presidente del paese e tutti i membri del governo sono stati catturati ed arrestati. Durante la presa del palazzo presidenziale si sono avuti una decina di morti ed il palazzo ha subito seri danni.

sábado, 6 de febrero de 2010

Attilio Folliero en Radio Nacional de Argentina

Attilio Folliero, Caracas 06/02/2010


Attilio Folliero en Radio Nacional de Argentina, AM 870. Transmisión "Núcleo Duro" con Mona Moncalvillo, Monica Beltran y Telma Luzzani con la participación de Marcelo Ayala. Sábado 06/02/2010, 8-10 AM (hora de Buenos Aires)


El 6 de febrero, Attilio Folliero ha sido invitado a la transmisión "Núcleo duro" de Radio Nacional de Argentina, conducida por la periodista Mona Moncalvillo, Mónica Beltrán, Telma Luzzani y la participación de Marcelo Ayala. Se ha tratado el tema de los medios de comunicaciones en Venezuela.

No tenemos la grabación de esta transmisión, por lo tanto vamos a resumir aproximativamente lo que se converso en este programa. Los tiempo de la radio son muy estrecho y por lo tanto no se pudo desarrollar totalmente el tema y quizás también porque Attilio Folliero ya no esta acostumbrado a una intervención en medios tradicionales, cual es la radio.

miércoles, 27 de enero de 2010

Tremonti e la possibile truffa agli italiani

Attilio Folliero, Caracas 27/01/2010

Da anni trattiamo l’argomento “dollaro” e la sua possibile fine, come moneta di riferimento mondiale, ma in Italia, ancora oggi, la maggioranza degli italiani è convinta che gli Stati Uniti siano la superpotenza economica che fu. I media italiani niente o poco hanno lasciato trapelare sulla reale situazione economica degli USA e della sua moneta, il dollaro, attraverso il quale, un tempo, hanno dominato il mondo. Il dollaro è destinato a svalutarsi e diventare carta straccia e gli italiani non si sono accorti di niente.

Per un approfondimento sul tema, rimandiamo ai nostri precedenti articoli (1). Quello che mi preme rilevare in questo scritto è il ruolo della sinistra (si fa per dire) nel nascondere tali tematiche. Ancora oggi, i figliocci del PCI, i D’Alema, i Veltroni, i Fassino, ecc. guardano al mito americano (che fu) e spesso nei loro discorsi che sanno di antico e cadaverico guardano estasiati agli USA e addirittura riprendono pari pari gli slogan dei politici statunitensi di turno, senza neppure tradurli all’italiano, tipo “yes, we can”.

domingo, 24 de enero de 2010

Il latifondismo nell'informazione

Attilio Folliero, Caracas 24/01/2010

Articulo en Español


In Italia, da quando il Signor Silvio Berlusconi decise di scendere in politica, nel 1994, si parla di conflitto di interesse. In realtà il problema è un altro: il latifondismo esistente nel settore dell’informazione. Parlare del conflitto di interesse serve solo a sviare l’opinione pubblica dal vero problema.

Latifondo, dal latino latus che significa ampio e fundus podere, è un termine che si riferisce specificatamente al settore agricolo per indicare un terreno di grandi dimensioni. Il latifondismo è un tipico sistema dell’Ancien régime che in Europa venne progressivamente superato fra il XVIII ed il XIX secolo, grazie alla diffusione del capitalismo. Il latifondismo, però resistette nelle zone perifiriche e più arretrate dell’Europa, come in Italia, fino alla metà del XX secolo. Infatti, ancora dopo la seconda guerra mondiale, in Italia tale sistema feudale era così diffuso che, ad esempio la famiglia Torlonia nella Piana del Fucino possedeva estensioni di terreno per 140 kmq; oppure, in Sicilia un quinto di tutti i terreni agricoli erano nelle mani di meno di 300 latifondisti (1).

sábado, 23 de enero de 2010

La Cina prossimo leader dell'economia mondiale e la Russia leader in Europa

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 23/01/2010

Nel 2030, la Cina sarà il paese leader dell'economia mondiale, spiazzando gli Stati Uniti; la Russia sarà leader in Europa, davanti alla Germania. Lo afferma uno studio della PWC, PricewaterhouseCoopers (1).

Lo studio in questione afferma inoltre che verso il 2030, la classifica mondiale dei paesi più ricchi, in base al PIL, cambierà radicalmente: gli attuali 7G (USA, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada), saranno superati da quelli che oggi sono considerati i 7E, i 7 paesi emergenti (Cina, Russia, India, Brasile, Messico, Indonesia e Turchia). Infatti, PWC prevede per il 2030 questa classifica: Cina, USA, India, Brasile, Russia, Germania, Messico, Francia e Gran Bretagna.

jueves, 31 de diciembre de 2009

Bolsas del mundo - Año 2009

Bolsas del mundo
Año 2009
N
País
Continente
Índice
End 2008
End 2009
Var. % 2009
1
Russia
Europa Este
RTS Index $
631,89
1.444,61
128,62%
2
Sri Lanka
Asia Sur-Este
All Share Index
1.503,02
3.385,55
125,25%
3
Argentina
America Sur
Merval
1.079,66
2.320,73
114,95%
4
China (Shenzhen)
Asia Este
SSE Component Index
6.485,51
13.699,97
111,24%

lunes, 23 de noviembre de 2009

Venezuela: crolla il PIL nel III Trimestre 2009, ma non è recessione

Attilio Folliero, Caracas 23/11/2009

Dopo 22 trimestri consecutivi di crescita, dal IV trimestre del 2003 al I trimestre del 2009, il PIL venezuelano nel corso del secondo trimestre di quest’anno ha fatto registrare un arretramento; infatti, il secondo trimestre del 2009 (al 30/06/2009) si era chiuso con un caduta del PIL del 2,42%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Pochi giorni fa la Banca Centrale del Venezuela ha reso noto i dati relativi al PIL del terzo trimestre, al 30/09/2009: un nuovo arretramento, anzi un crollo del 4,54%. Dati negativi che potrebbero far pensare che il Venezuela sia entrato in recessione, ma non è affatto così e spieghiamo i motivi.

viernes, 30 de octubre de 2009

L'attività di Attilio Folliero negli anni 1999-2001: da "ilfilorosso" all'interesse per le vicende venezuelane

Attilio Folliero, Caracas 30/10/2009 - Attualizzato 26/01/2013 e 08/08/2015

Nel 1999 Attilio Folliero e Nicola Catenazzo (foto a sinistra) decidono di fondare a Lucera, un giornale locale: "ilfilorosso". L'idea nasce nell'ambito della locale sezione del Partito della Rifondazione Comunista, ma senza mai concretizzarsi.

I due, senza aiuto alcuno, decidono di realizzare ugualmente il giornale, facendolo apparire come bollettino della locale sezione; speravano in questo modo di trovare appoggio e finanziamenti necessari a mandare avanti il progetto. A parte l'editoriale e qualche altro scritto, il giornale è interamente frutto dei due, dagli articoli, alla scelta dei contenuti alla grafica (sicuramente carente e migliorabile, ma si era alla prima esperienza!), alla impaginazione, fino alla stampa (presso una locale tipografia) ed alla distribuzione (gratuita).

Il Matrimonio dei miei genitori (Lucera, 30/10/1961)

Attilio Folliero, Caracas 30/10/2009 - Aggiornato 13/09/2015

In occasione del 48 anniversario di matrimonio dei miei genitori, ho preparato questo video con le foto in bianco e nero del loro matrimonio.

Il matrimonio dei miei genitori, Francesco Paolo Folliero e Carmela Di Gioia, fu celebrato a  Lucera, il 30 ottobre del 1961, nella chiesa di San Giovanni.

Purtroppo mio padre è venuto a mancare il 1 dicembre del 2010, per cui i miei genitori sono vissuti insieme 49 anni ed un mese.

Mia madre è viva.


Matrimonio Carmela Di Gioia e Francesco Paolo Folliero

La collaborazione di Attilio Folliero con "Qui Foggia" (1984-1986)

Attilio Folliero, Caracas 30/10/2009 - Attualizzato 26/01/2013

Nel 1984, Attilio Folliero inizia a collaborare col quotidiano di Foggia "Qui Foggia". (a lato copia di una prima pagina). Inizialmente collabora come corrispondente da Lucera, la sua città, appunto in provincia di Foggia. Il suo primo articolo appare il 25 marzo 03 del 1984.

Col passare del tempo, oltre a continuare ad occuparsi della sua città, inizia a scrivere articoli di opinione, riuscendo a ritagliarsi uno spazio tutto suo, in una rubrica intitolata "Asterischi". La maggior parte degli articoli venivano firmati con lo pseudonimo Ilio Italiano. Ilio era una sorta di diminutivo di Attilio ed Italiano perché aveva una certa assonanza con Ilio.

martes, 21 de julio de 2009

McDonald's: Una ganancia bien sustanciosa desde Venezuela

Attilio Folliero, Caracas, 21/07/2009

El caso de la multinacional de comida chatarra McDonald's es bien explicativo del salvajismo empresarial que se vive en Venezuela. La ganancia que se lleva desde Venezuela, esta como todas las multinacionales, tiene que ser bien sustanciosa, si es verdad que aquí paga a los trabajadores sueldo mucho mas bajos que en Estados Unidos o en Europa; todos los costos de producción son infinitamente menores que en cualquier otra parte, como los costos energéticos o los impuestos; por ejemplo la IVA es el 40% menos que en Italia y Europa, siendo en Venezuela el 12%, contra el 20% de Italia y Europa.

domingo, 19 de julio de 2009

Il debito pubblico USA al massimo storico (Tito Pulsinelli di Selvas intervista Attilio Folliero)

Tito Pulsinelli, Selvas, 19/07/2009 - Intervista ad Attilio Folliero


Art Martin Iglesias
Lo scorso 30 giugno, il debito pubblico USA, nel silenzio generale dei media ufficiali, ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari, il suo massimo storico in termini assoluti. Per saperne di più e dissotterrare da sotto le ceneri del silenzio questa questione scottante –per molti un autentico tabù- abbiamo intervistato l’internazionalista Attilio Folliero.

Tito Pulsinelli: Lo scorso 30 giugno, secondo fonti ufficiali del Tesoro statunitense (1), il debito pubblico USA ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari. In valore assoluto rappresenta il massimo storico. Quali considerazioni si possono fare?

domingo, 28 de junio de 2009

Colpo di stato in Honduras

Attilio Folliero, Caracas 28/06/2009

All’alba, un gruppo di militari è entrato con la forza nella residenza del presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya; lo hanno sequestrato, portato all’aeroporto e fatto salire su un aereo, che si è diretto a San Jose di Costa Rica, dove è stato letteralmente scaricato e lasciato in mutande. Manuel Zelaya in persona dichiarando a Telesur, ha spiegato come si sono svolti i fatti; ha negato di aver chiesto asilo politico al Costa Rica, dichiarandosi “ospite momentaneo” ed ha annunciato che sarà presente alla riunione dei paesi dell'ALBA, prevista per domani a Managua in Nicaragua.

martes, 23 de junio de 2009

A Caracas la multinacional Nestlé regala la leche acaparada

Attilio Folliero, Caracas 23/06/2009

Por muchos meses ha sido muy difícil encontrar leche en Venezuela. Según los operadores el precio regulado era tan bajo que no se justificaba producirlo. Era simplemente una escusa. La verdad era otra y hoy podemos demostrarlo. Primero hay que añadir que el precio de leche, regulado en Venezuela, es muy alto si se compara con los precios (también regulados) que se aplican en Europa. Pensamos, que en Venezuela un precio mas justo de la leche debería ser de por lo menos un 50% menos que el actual.

No era, entonces, el precio la causa de la desaparición de este importante producto. No, simplemente eran razones políticas. La leche ha desaparecido de las tiendas simplemente porque las empresas del sector lo tenían acaparado, con la única finalidad de provocar arrechera, descontento en el pueblo, claramente en función política contra el gobierno.

viernes, 19 de junio de 2009

Il comparto aeronautico

Attilio Folliero, Caracas 19/06/2009


Dopo l'incidente all’Airbus dell’Air France dello scorso primo giugno è doveroso analizzare la situazione del comparto aereo mondiale.

Il settore dell’industria aeronautica sta soffrendo una grossa crisi, ovviamente conseguenza della crisi economica mondiale. Ricordiamo che l’industria aereonutica veniva dalla precedente e recente crisi del crollo dei trasporti aerei in seguito all’attentato dell’11 settembre del 2001.

Il direttore generale dello IATA, Giovanni Bisignani (1) durante il sessantacinquesimo vertice del trasporto aereo svoltosi a Kuala Lampur lo scorso 8 giugno ha reso noto che nel settore dell’aviazione civile, per l’anno in corso sono previste perdite per circa 9 miliardi di dollari, il doppio rispetto a quelle preventivate solo pochi mesi prima, a marzo. La crisi del settore si sta inasprendo. Se poi si considerano le perdite del 2008 pari a 10,4 miliardi, il comparto aereo negli ultimi due anni accumula perdite per oltre 20 miliardi.

miércoles, 17 de junio de 2009

Cosa si nasconde dietro l’incidente aereo dell’Airbus dell’Air France?

Attilio Folliero, Caracas, 17/06/2009

L’incidente aereo occorso lo scorso primo giugno all’Airbus dell’Air France, caduto nell’Oceano Atlantico con 228 persone a bordo, mentre volava da Rio de Janeiro a Parigi, non sembra essere un incidente qualsiasi. Un errore umano? Un attentato terroristico? Cedimento strutturale? Pura fatalità? E’ possibile che dietro ci sia qualcosa di losco, di molto losco?

Analizziamo i fatti, partendo dal Venezuela. La più famosa e seguita trasmissione televisiva del Venezuela è “Alò Presidente”, in onda dal vivo tutte le domeniche su VTV e condotta dal Presidente del Venezuela in persona, Hugo Chávez. Lo scorso 28 maggio, in occasione del decimo anniversario di questa storica trasmissione, il conduttore e Presidente della Repubblica, Hugo Chávez, annunciava che per festeggiare l’evento avrebbe intrapreso una vera e propria maratona televisiva, che iniziava appunto il 28 maggio, giovedì e sarebbe proseguita il venerdì, il sabato e quindi concludersi la sera di domenica 31 maggio.

martes, 16 de junio de 2009

Verso un mondo con nuovi protagonisti: OCS e BRIC

Attilio Folliero, Caracas 16/06/2009 (*)

Sulla scena mondiale, con l’occidente verso un irreversibile tramonto, si affacciano nuovi attori; per il momento sono comprimari, ma nel giro di pochi lustri saranno i protagonisti della scena economica mondiale.

Nel 2001 venne fondata a Shanghai, in Cina la OCS, l’Organizzazione della Cooperazione di Shanghai, una istituzione economica a carattere regionale che raggruppa ufficialmente 6 stati: Cina, Russia, Kazakistan, Kirgikistan, Tajikistan e Uzbekistan, a cui si sono aggiunti altri 4 paesi con lo status di osservatori, ossia Mongolia, India, Pakistán e Irán. L’ultima riunione di questa organizzazione si è svolta il 15 giugno in Russia, esattamente a Yekaterinburg.