miércoles, 29 de junio de 2011

Il sacco d’Italia (Dalla parte del torto)

Fonte: Dalla parte del torto, 22/06/2011

Dedichiamo questo post al prossimo governatore della BCE Mario Draghi, detto anche Mr. Britannia. Complimenti e auguri (dalla parte del Torto)

Era il 1992, un anno decisivo per la recente storia italiana. All’improvviso un’intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant’anni era stata al potere. Gli italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. Ma nulla aveva potuto scalfirlo.

martes, 28 de junio de 2011

Постыдное финансирование МВФ


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Как «помогают» Либерии: перевод статьи итальянского политолога …

Либерия, африканское государство, входящее в число беднейших стран мира, имеет, по данным МВФ, население немногим более 4 миллионов человек, ВВП за 2010 год чуть менее одного миллиарда долларов и ВВП на душу населения в размере 226 долларов США в год. Таким образом, ВВП на душу населения этой страны гораздо меньше одного доллара в день.

martes, 14 de junio de 2011

Федеральная резервная система США признается, что у нее нет золота

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Это важная новость, хотя в официальных СМИ мы не найдем и следа таковой. Альварес Скотт, адвокат Федеральной резервной системы (ФРС), т.е. центрального банка Соединенных Штатов, первого июня сего года, в ходе дебатов с конгрессменом-республиканцем Роном Полом, признался, что у ФРС нет золота, и пояснил, что золото, числящееся на балансе центрального банка США, относится к золотым сертификатам 1934 года. (См. видео с дебатами, в ходе которых адвокат Альварес Скотт утверждает, что золота у ФРС с 1934 года нет).

domingo, 29 de mayo de 2011

El latifundismo mediático

Attilio Folliero, Caracas 24/01/2010 - Traduzione allo spagnolo 29/05/2011

Articolo in Italiano



En Italia, desde que el señor Silvio Berlusconi decidió dedicarse a la política, en 1994, se habla de conflicto de intereses. En realidad el problema es otro: el latifundismo que existe en el sector de las informaciones. Hablar del conflicto de intereses sólo sirve para desviar la opinión pública del verdadero problema.

Latifundio, del latín latus, que significa amplio y fundus poder, es un término que se refiere específicamente al sector agrícola, para indicar un terreno de grandes dimensiones. El latifundio es un sistema típico del antiguo régimen que en Europa se fue superando progresivamente entre los siglos XVIII y XIX, gracias a la difusión del capitalismo. Sin embargo, el latifundismo persistió en las zonas periféricas y más atrasadas de Europa, como en Italia, hasta la mitad del siglo XX. En efecto, poco después de la segunda guerra mundial, en Italia el sistema feudal estaba difundido de tal manera que, por ejemplo, la familia Torlonia en la Piana del Fucino, poseía extensiones de terreno de 140 Km²; o, en Sicilia, la quinta parte de todos los terrenos agrícolas, estaban en manos de menos de 300 latifundistas (1).

miércoles, 25 de mayo de 2011

На пути к закату доллара

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Даже бывший глава МВФ Стросс-Кан предлагал отказаться от доллара

От редакции. Настоящая статья интересна тем, что в интернете она появилась еще 12 февраля 2011 года, т.е. за три месяца до нашумевшего ареста главы МВФ Доминика Стросс-Кана. Насколько пророческой она оказалась для Стросс-Кана - судить читателю. Ниже приводим перевод статьи на русский язык.

viernes, 20 de mayo de 2011

Lo strano caso di Dominique Strauss-Kahn

Dominique Strauss-Kahn, il Fondo Monetario Internazionale, il ruolo egemonico degli Stati Uniti ed il destino di milioni di esseri umani. 

Attilio Folliero, Caracas 20/05/2011

"Lo strano caso di Dominique Strauss-Kahn" è uno degli articoli più letti di Attilio Folliero assieme a “Verso il tramonto del dollaro: anche Dominique Strauss-Kahn, segretario del FMI, chiede l’abbandono del dollaro". E' stato ripreso e pubblicato da migliaia di siti e blog e tradotto in numerose lingue, come russo, portoghese, spagnolo, inglese, tedesco, cinese. Fu pubblicato originariamente nel blog di Attilio Folliero, poi censurato ed eliminato. Tra i siti che lo hanno pubblicato Rischiocalcolato.

Prima di parlare dello strano caso di Dominique Strauss-Khan è necessario capire cos’è il Fondo Monetario Internazionale e come si è arrivati al ruolo egemonico degli Stati Uniti.

Il ruolo egemonico degli Stati Uniti fu favorito dagli accordi di Bretton Woods. Infatti, nella conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1 al 22 luglio del 1944, si accordò il dollaro come unica moneta convertibile in oro. Con questa mossa, fortemente voluta dal delegato statunitense Harry Dexter White, il dollaro esendo l’unica moneta convertibile in oro, divenne automaticamente la moneta utilizzata negli scambi internazionali.

domingo, 24 de abril de 2011

Il Bilancio USA per il 2012

Negli USA raddoppieranno le imposte nei prossimi sei anni. Obama, come Bush, toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 24/04/2011

Negli USA, dopo mesi di frenetiche trattative sulla legge finanziaría del prossimo anno (anno fiscale 2012, che inizia il primo ottobre 2011), repubblicani e democratici hanno raggiunto l’accordo e scongiurato il pericolo di un blocco dell’attività amministrativa.

L’accordo

L’accordo prevede un taglio di 38 miliardi di dollari. I grandi media USA e del mondo, nel loro patetico tentativo di schierarsi sempre e comunque dalla parte degli USA, non perdono occasione per esaltare questo accordo e parlano di pericolo scongiurato, del più grande taglio, in termini reali, mai operato nella storia degli USA e cavolate del genere. Parlano a vanvera!

miércoles, 13 de abril de 2011

La Cina supererà gli Stati Uniti nel prossimo quinquennio

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 13/04/2011, attualizzato 26/12/2011 (*)  

Gli Stati Uniti sono un paese in profonda crisi ed avviati ad un irreversibile tramonto. Gli USA, oggi ancora prima potenza economica, sono inevitabilmente destinati a perdere il primato a favore della Cina. Quando avverrà il sorpasso? Secondo alcuni analisti, il sorpasso dovrebbe avvenire nella seconda metà del prossimo decennio ed al massimo verso il 2030.

Come scritto tante volte, noi consideriamo la crisi attuale non una semplice crisi ciclica, ma una delle grandi crisi che ogni 70/80 anni sconvolgono il panorama mondiale; la crisi attuale, inziata nel 2007 e fin dall’inizio paragonata alle grandi crisi del 1873 e del 1929, sta letteralmente sgretolando l’impero statunitense. Noi pensiamo che gli USA possano perdere il primato già in questo decennio e addirittura entro 5/6 anni. Questa nostra affermazione si basa sull’analisi dei dati del FMI.

lunes, 4 de abril de 2011

Stati e territori del continente americano (Un continente da decolonizzare)

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2011

Il 10 ottobre del 2010 le Antille Olandesi, stato dell’America Caraibica a nord del Venezuela, hanno cessato di esistere ufficialmente. 

Le Antille Olandesi, in origine erano costituite da sei isole: Aruba, Curaçao, Bonaire, Saba, Sint Eustatius e la parte meridionale dell’isola Sint Maarten. Nel 1986 si era staccata l’isola di Aruba; successivi referendum hanno decretato il distacco delle altre isole e quindi la dissoluzione definitiva dello stato unitario delle Antille Olandesi.

Gli stati nati dalla dissoluzione delle Antille Olandesi continuano ad essere in tutto o in parte dipendenti dai Paesi Bassi e rappresentano degli esempi di stati e territori ufficialmente ancora sotto dominio di altri paesi.

In tutto il continente americano ci sono numerosi stati e territori non completamente sovrani, essendo in parte o totalmente dipendenti da paesi come la Francia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e la Danimarca. In sostanza il processo di decolonizzazione, in questa parte del mondo non è terminato. Pertanto, accanto all’elenco degli stati indipendenti riportiamo anche la lista di quegli stati e territori che dipendono da altri paesi.

domingo, 20 de marzo de 2011

Vladimir Ramirez denuncia la violencia subida por su hermano Ilich Ramirez "Carlos" en la cárcel de París (Video de un conversatorio durante la FILVEN 2011)

Attilio Folliero, Caracas 20/03/2011 - Actualizado 22/07/2011
Video reinsertado 02/09/2017

En un conversatorio durante la Feria Internaciónal del Libro de Venezuela (FILVEN 2011), Vladimir Ramirez Sánchez denuncia la violencia subida por su hermano Ilich Ramirez "Carlos" en la cárcel de París.

Hoy en la Plaza de los Museos, durante la FILVEN 2011 se ha desarrollado un interesante conversatorio con la partecipacion de Vladimir Acosta, Raimundo Kabchi, Eduardo Samán, Omaira Sabib, Vladimir Ramírez y Basem Tajeldine.

En el video a continuación, la intervencion de Vladimir Ramírez Sánchez, hermano de Ilich Ramírez Sánchez, el famoso "terrorista" venezolano conocido como "Carlos".


viernes, 18 de marzo de 2011

La disperazione degli Stati Uniti

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 18/03/2011

Articolo pubblicato in vari siti, tra i quali: Oltre la coltre e Informare per resistere

Il 15 marzo scorso sono stati pubblicati i dati del debito estero USA, relativo al mese di gennaio (1). Ci sono delle novità. Tali dati vengo pubblicati 45 giorni dopo la fine di ogni mese, quindi a metà marzo abbiamo i dati relativi a gennaio; a metà aprile, avremo quelli relativi a febbraio e via di seguito. Al contrario, i dati relativi al debito pubblico totale vengono pubblicati giornalmente.

Il debito pubblico totale degli USA, al 15 marzo ha raggiunto i 14.237,95 miliardi di dollari (2), ben 71,92 miliardi in più rispetto al giorno precdente. Questa volta, oltre a registrare l’ennesimo massimo storico, dobbiamo aggiungere che il debito pubblico ha raggiunto il 99,61% del limite del debito autorizzato per legge. All’inizio di ogni anno, il parlamento degli Stati Uniti stabilisce, mediante legge, il limite annuale che può raggiungere il debito. Quest’anno, alla data attuale il parlamento non ha ancora elevato tale limite; nel caso in cui il parlamento non lo innalzasse, l’azione del governo verrebbe limitata, costringendo il presidente Obama ad una sorta di esercizio provvisorio. Le elezioni parziali di metà periodo, dello scorso autunno hanno consegnato la maggioranza in parlamento al partito repubblicano, avversario dell’attuale governo, presieduto dal democratico Barack Obama.

jueves, 17 de marzo de 2011

17/03/1961-17/03/2011: 150º anniversario dell'Unità d'Italia. E il brigantaggio o meglio la guerra civile?

Attilio Folliero, Caracas 17/03/2011
17 marzo 2011: una parte degli italiani festeggia il 150º anniversario dell'unità d'Italia. Cosa è stata l'Unità d'Italia? , L'Unità d'Italia non è altro che l'occupazione operata dai re di Sardegna e dalla nascente borghesia piemontese sugli altri territori della penisola. 

Le ingenti spese militari dei piemontesi hanno lasciato un profondo debito pubblico che i governanti dell'epoca hanno prontamente cercato di ripianare con tasse e balzelli soprattutto a danno della maggioranza del popolo, ossia dei più poveri. I contadini del meridione, affamati dalle tasse dei governanti piemontesi, di fronte alla scelta se morire di fame o ribellarsi hanno scelto la via della rivolta, che meglio sarebbe definire guerra civile.

lunes, 14 de marzo de 2011

Gli USA verso la fame e le rivolte sociali

Attilio Folliero, Caracas, 14/03/2011

Artiolo pubblicato in numerosi siti, tra cui: Anticorpi, Sequenza profetica, Mario Gangarossa, Italiasociale, Ondaviola.

Nel mese di febbraio, il debito pubblico USA è continuato a crescere; dall’inizio dell’anno è aumentato complessivamente di 169,55 miliardi. Nell’ultimo anno, a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, in molti paesi del nord Africa e del Medio Oriente sono scoppiate rivolte popolari. La fame è, dunque, alla base di queste rivolte, che solo negli ultimi mesi sono arrivate all’attenzione dei media mondiali; basta citare la rivoltain Egitto, di cui noi abbiamo parlato già un anno fa circa e che i media ufficiali hanno scoperto solo all’inizio di quest’anno!

Oggi, nessuno ne parla, ma presto vedremo queste rivolte anche negli Stati Uniti. Molto presto gli statunitensi, che fino ad ora sono i più ricchi del pianeta, avranno problemi di fame ed inevitabilmente i rimorsi della fame conducono alle rivolte, alle esplosioni sociali.

domingo, 27 de febrero de 2011

Il macrobuco del debito pubblico degli USA

Attilio Folliero, Caracas 27/02/2011

Articolo pubblicato in numerosi siti; tra gli altri, cito: Come Don Chiscotte, Arianna EditriceBye Bye Uncle Sam.

L’indice Dow Jones della borsa di New York, che può essere considerato il termometro dell’economia mondiale, pur in presenza di una crisi spaventosa, come quella in atto dal 2008, non è crollato. Infatti, prima della crisi, il Dow Jones aveva raggiunto il suo massimo storico per ciò che riguarda la chiusura di una giornata borsistica a  14.164,53 il 9 di ottobre del 2007; nel momento di massima crisi, il 9 marzo del 2009, l’indice è sceso fino a 6.547,05; quel giorno stava perdendo il 54% rispetto al suo massimo. E’ una caduta enorme ovviamente, ma non ha rappresentato il tracollo che molti avevano previsto, come nel 1929, quando il Dow Jones si era ridotto praticamente del 90%.

Chi scrive aveva previsto un tracollo dal 70% al 90%, ma aveva anche avvertito che la discesa poteva essere fermata, sia pure momentaneamente, grazie alle sovvenzioni pubbliche, ossia con quell’operazione che poi effettivamente si è data ed è passata alla storia col nome di “salvataggio delle imprese in crisi” da parte del governo statunitense, imitato nei ripsettivi paesi dagli altri governi occidentali. I dati ufficiali, fino ad oggi, parlavano di un trasferimento di denaro pubblico pari a 700 miliardi di dollari. Tale cifra per quanto potesse essere alta a noi è sempre sembrata poco credibile per riuscire a frenare il crollo dell’economia USA e quindi dell’indice di Wall Street.

La febbre dell’oro in Cina, segnale di una crisi finanziaria mondiale? (Hu Jintao avverte Obama che il dollaro non è eterno)

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 27/02/2011
Aggiornato 08/03/2011 e 22/05/2011 

In Cina sembra proprio che sia scoppiata la febbre dell’oro. Si sa che l’oro è uno dei metalli più rari, e dunque preziosi, esistenti al mondo. Secondo i dati del World Gold Council, il Consiglio Mondiale dell’Oro, sulla terra ci sono 165.000 tonnellate di oro, estratte durante tutto il corso della storia umana; per avere un’idea esatta di quanto sia poca la quantità d’oro esistente, basta dire che tutto l’oro del mondo entrerebbe in una stanza lunga 20 metri, larga sempre 20 metri e profonda ancora 20 metri, ossia un cubo. E’ dunque, la rarità a rendere l’oro un bene tanto prezioso.

Negli ultimi anni, la Cina sta sperimentando una veloce e iperbolica crescita economica, tanto che nel 2010 è diventata la seconda economia del mondo ed entro pochi anni diventerà la prima economia del mondo, sorpassando gli Stati Uniti.

jueves, 24 de febrero de 2011

La CNN ha perso il monopolio mondiale della informazione (leggasi disinformazione)

Attilio Folliero, Caracas 24/02/2011

La CNN ha perso il monopolio mondiale dell'informazione (leggasi disinformazione). La CNN aveva diffuso tra le tante notizie false, anche quella relativa alla fuga a Malta della figlia di Geddafi; notizia poi ripresa da tutti i media occidentali, inclusi quelli italiani.

Pochi minuti fa la figlia di Geddafi, Aisha Gheddafi, ha rilasciato una intervista in diretta da Tripoli, smentendo la sua fuga a Malta.

Anche la notizia dei due piloti libici che avrebbero disertato per non voler bombardare il proprio popolo si è dimostrata infondata. La notizia era stata diffusa sempre dalla CNN. In questo momento a Tripoli c'è calma, le auto circolano liberamente, i negozi sono aperti. Solo nella Piazza Verde ci sono manifestazioni, ma di simpatizzanti a favore di uno degli azionisti della Juventus, di Unicredit e di FIAT, ossia di Geddafi. 

La disinformazione in Italia (A proposito dei massacri in Libia)

Attilio Folliero, Caracas 24/02/2011

Come sempre la disinformazione la fa da padrone. 

Gli europei, gli italiani a proposito della Libia non hanno visto nessuna immagine, ne di massacri, ne di bombardamenti, ne di fosse comuni e neppure dei piloti degli aerei che sarebbero arrivati a Malta. 

Le immagini delle fosse comuni (a lato) erano quelle del cimitero di Sidi Hamed ed è facile verificarlo con Google Map.

sábado, 12 de febrero de 2011

Verso il tramonto del dollaro: anche Dominique Strauss-Kahn, segretario del FMI, chiede l’abbandono del dollaro

Attilio Folliero, Caracas, 12/02/2011

L'articolo in questione venne scritto il 12 febbraio del 2011. Quando nel maggio del 2011 scoppia il caso di Domenique Strauss-Khan, l'articolo viene riscoperto, pubblicato e tradotto in varie lingue, per esempio in russo.

Dalla fine della seconda guerra mondiale il dollaro, la moneta degli Stati Uniti, è l’unica moneta di riferimento per gli scambi internazionali. Gli USA sono riusciti ad affermare il loro potere economico a livello mondiale anche grazie al fatto che la loro moneta è l’unica utilizzata per gli scambi commerciali mondiali; in particolare, è utilizzata per la compravendita del petrolio Tutti i paesi del mondo per poter effettuare scambi commerciali debbono comprare dollari, ovvero accumulare riserve internazionali in dollari.

Gli Stati Uniti, oggi, sono un paese in profonda crisi economica con un debito pubblico enorme equivalente praticamente al 100% del PIL. Il debito pubblico USA continua ad aumentare incessantemente, perché di fatto spendono più di quanto incassano. Como coprono questo deficit? Circa un terzo è finanziato dalle banche centrali di Cina, Giappone, Regno Unito e di tutti gli altri paesi del mondo. Il restante 70% è finanziato dalla Federal Reserve, sotto forma di acquisto dei titoli del debito pubblico del Tesoro USA. In sostanza la Federal Reserve sta stampando dollari ed il mercato mondiale è sempre più inondato di dollari, cosa che mina il suo valore. Per la legge economica della domanda e dell’offerta, quando l’offerta di un bene è superiore alla domanda il valore di quel bene tende a cadere. Ciò vale anche per il valore di una moneta. Malgrado ciò il valore del dollaro non è crollato; non si tratta di una eccezione alla legge economica suddetta e ciò è dovuto semplicemente al fatto che il dollaro continua ad essere praticamente l’unica moneta utilizzata per gli scambi commerciali a livello mondiale.

miércoles, 9 de febrero de 2011

Wikileaks: Las reservas de petróleo saudí fueron exageradas en un 40% y se están agotando

Fuente: El Blog de Skiper, 09/02/2011

Arabia Saudí, el mayor exportador mundial de crudo, no tiene seguramente suficientes reservas para impedir una escalada de los precios del petróleo, según cables de la embajada de EEUU en Riad.

Los cables, obtenidos por Wikileaks y publicados por el diario The Guardian, instan a Washington a tomarse en serio una advertencia de un ejecutivo saudí del sector petrolero de que las reservas de ese país pueden haberse exagerado en 300.000 millones de barriles, casi un 40%.

Esa revelación se produce en momentos en que el precio del crudo ha superado en las últimas semanas los 100 dólares el barril debido al efecto combinado del aumento de la demanda global y las tensiones en Oriente Medio.

viernes, 31 de diciembre de 2010

Bolsas del mundo - Año 2010

Bolsas del mundo
Año 2010
N
País
Continente
Índice
End 2009
End 2010
Var. % 2010
1
Mongolia
Asia Este
MSE Top 20 Index
6.189,91
14.759,80
138,45%
2
Sri Lanka
Asia Sur-Este
All Share Index
3.385,55
6.635,87
96,01%
3
Bangladesh
Asia Sur-Este
DSE General Index
4.535,53
8.290,41
82,79%

martes, 23 de noviembre de 2010

23 novembre 1980: trent'anni fa il terremoto dell'Irpinia e della Basilicata. Per non dimenticare una grande tragedia italiana e la corruzione e gli sprechi che accompagnarono la ricostruzione

Attilio Folliero, Caracas 23/11/2010 - Aggiornato il 29/11/2015. Foto tratte da Internet

Cinema Politeama a Lucera
Io vivevo a Lucera, in provincia di Foggia, quel 23 novembre 1980. Esattamente trent'anni fa, il terremoto dell'Iripinia e della Basilicata si sentì forte anche nella mia città, dove ci fu un morto e numerosi danni, tra i quali il crollo della chiesa di Santa Maria delle Grazie in Via San Domenico e del Cinema Politeama, fortemente lesionato. 

Lo spavento fu tanto. Io ero un ragazzo di 15 anni e stavo guardando in TV la partita Juventus-Inter; ricordo che nel momento preciso della scossa, quando tutto cominciò a muoversi, stava entrando sul terreno di gioco Ambu.

Il terremoto mi lasciò il segno e ci vollero alcuni anni prima di recuperare la totale tranquillità ed un sonno normale; ad ogni minimo rumore i nervi mi facevano saltare dal letto.

miércoles, 3 de noviembre de 2010

La Federal Reserve e la politica dell'alleggerimento quantitativo (Quantitative Easing)

La FED annuncia la stampa di altri 500/600 miliardi di dollari

Attilio Folliero, Caracas 03/11/2010

La Federal Reserve, in una riunione odierna, ha preso la decisione di stampare fra 500 e 600 miliardi di dollari. Tali soldi serviranno a comprare buoni del debito pubblico statunitense (Bond), emessi dal Tesoro, con i quali il governo finanzia i disavanzi di bilancio, dovuti soprattutto all’incremento delle spese militari ed agli aiuti di stato alle grandi imprese in crisi.

Fino a quando il mercato mondiale era in grado di acquistare i Bond Usa, non c’era di che preoccuparsi, ma ora che le somme necessarie a ripianare il disavanzo del bilancio statunitense sono sempre piu alte, diventa sempre più difficile trovare istituzioni, stati e privati disposti ad acquistarli. Di qui il ricorso alla politica di stampare denaro inorganico, politica che prende il nome di alleggerimento quantitativo, o quantitative easing (QE), in inglse.

lunes, 25 de octubre de 2010

Lettera pubblica a Roberto Saviano

Attilio Folliero, Caracas 25/10/2010

Egr. Sig. Roberto Saviano,

attraverso un articolo letto in Internet (1) sono venuto a sapere di una sua – a mio giudizio - “infelice affermazione”, pronunciata nel corso di una trasmissione televisiva. Lei ha affermato che non le piacerebbe ritrovarsi a vivere in un paese antidemocratico come il Venezuela.

Io non ho visto la trasmissione, ma la lettura dell’articolo in questione mi induce a pensare che lei abbia effettivamente pronuciato tale frase, per cui mi permetto di scriverle questa lettera per chiarire alcune cose che lei ignora del Venezuela.

Le dico subito: “Magari l’Italia avesse la democrazia del Venezuela! Magari!” Come italiano penso che in Italia ci sia poca democrazia! Ben poca, signor Saviano.

Chi scrive è un italiano che un giorno, stanco della falsa democrazia esistente nel suo paese, in Italia appunto, ha deciso di andarsene all’estero.

viernes, 22 de octubre de 2010

La crisi del Regno Unito

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 22/10/2010

Un paese fortemente impegnato a finanziare il debito pubblico degli Stati Uniti. Un governo che “spreme” i propri cittadini per trovare le risorse da passare agli USA

Qualche mese fa, in un nostro articolo per Selvas intitolato “La crisi bussa alla porta inglese” (1) avevamo preannunciato l’arrivo della crisi in Inghilterra. La crisi è arrivata. Il governo inglese, infatti, ha annunciato tagli record alla spesa pubblica per 83 miliardi di sterline, equivalenti ad oltre 130 miliardi dollari! E’ il più grande taglio alla spesa pubblica dai tempi della seconda guerra mondiale. Questo taglio significa il licenziamento di quasi mezzo milione di impiegati pubblici, tra i quali 20.000 militari inglesi dislocati in Germania.

Migliaia di persone sono scese in strada a protestare, ma ovviamente di ciò non c’è praticamente traccia nei grandi organi di informazione italiani. I principali media italiani stanno censurando le grandi manifestazioni di protesta che stanno avvenendo ovunque in Europa, dalla Francia all’Inghilterra, alla Romania, fino alla Polonia, dove scesi in strada perfino i poliziotti.

miércoles, 20 de octubre de 2010

Gli Stati Uniti verso la bancarotta.

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas, 20/10/2010 (*)

Articolo pubblicato da numerosi siti, tra i quali cito: Il caffe degli economisti invisibiliNexus; Selvas.

Passato, presente e futuro del debito pubblico di un paese destinato al default

1) Il passato ed il presente del debito pubblico USA

Il debito pubblico degli Stati Uniti, al 30 settembre scorso, giorno di chiusura dell’anno fiscale, ha raggiunto i 13.561,62 miliardi di dollari. Al 19 di ottobre è già salito a 13.676,11 (1). Il debito USA ha superato per la prima volta i 13.000 miliardi lo scorso primo giugno. Se consideriamo il tempo necessario per accrescersi di mille miliardi di dollari (Tabella n. 1), ci rendiamo conto che il debito USA ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni.

jueves, 7 de octubre de 2010

Un ricordo personale di Milva, in concerto a Lucera il 16 agosto del 1969

Attilio Folliero, Caracas 07/10/2010 - Aggiornato con i video 14/08/2017 

Milva Biolcati nel 1980
Il 16 agosto del 1969, in occasione della festa patronale di quell'anno si esibì nella Piazza Duomo di Lucera, la mia città, la cantante Milva, una delle più importanti personalità del panorama musicale e teatrale italiano. Quando venne a Lucera era già affermata e famosa.

Io ero un bambino di 4 anni e mio padre mi portò ad assistere al concerto di questa grande cantante. La piazza era gremita all'inverosimile e noi eravamo all'entrata della piazza, nei pressi del Bar Saraceno, lontanissimi dal palco. Era impossibile andare oltre!

Milva canta "Simon Bolivar" e altre canzoni (Musica)

Attilio Folliero, Caracas 07/10/2010 - Aggiornato 14/08/2017

Vedasi anche
- Canzoni di Milva in questo blog
- Discografia di Milva in Wikipedia

Inti Illimani e Milva cantano "Simon Bolivar"

viernes, 1 de octubre de 2010

Il debito pubblico statunitense al massimo storico e l'oro alle stelle

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 01/10/2010

Pubblicato anche da Mario Gangarossa e Il pane e le rose

Obama e Bush
Al 30 settembre, il debito pubblico statunitense ha raggiunto l’ennesimo massimo storico, arrivando a 13.561,62 miliardi di dollari. Barack Obama, dal giorno dell’insediamento, il 20/01/2009 al 30 settembre ha totalizzato 618 giorni di presidenza. In così poco tempo è riuscito a far aumentare il debito pubblico statunitense di 2.934,75 miliardi, ossia esattamente il 60% del debito accumulato dal suo predecessore George Bush nei suoi 2.922 giorni (8 anni) di presidenza. Al ritmo attuale di crescita del debito statunitense di 4,75 miliardi al giorno, entro il novembre del 2011 e quindi in soli 2 anni e 10 mesi di presidenza l’attuale presidente avrà accumulato lo stesso debito di Bush nei suoi 8 anni di governo, ossia 4.899 miliardi.

Elezione parlamentare in Venezuela del 26/09/2010: Il Partito Socialista di Chávez vince e conquista la maggioranza assoluta dei seggi (Scritto per "La Voce d'Italia" di Caracas)

Attilio Folliero, Caracas 30/09/2010
Pubblicato anche in "La Voce d'Italia" del 01/10/2010, Pag. 6

Il 26 settembre scorso, ancora una volta si sono svolte delle elezioni in Venezuela; la dodicesima negli ultimi undici anni, da quando Hugo Chávez è al governo. Tutte le precedenti, con la sola eccezione del referendum approvatorio della riforma costituzionale del 2006, sono state favorevoli ad Hugo Chávez ed ai partiti che lo appoggiano. Anche questa elezione parlamentare è stata vinta da Hugo Chávez e dai partiti che lo appoggiano, tra i quali il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). I numeri sono chiari e non lasciano alcun dubbio.

A questa elezione erano presenti ben 167 partiti, dei quali solo 16 presenti in tutti e 24 gli stati (le regioni) che conformano il Venezuela e ben 108 presenti in una sola regione! Il sistema elettorale vigente è un sistema maggioritario puro, per cui in ogni circoscrizione viene eletto il rappresentante che prende più voti, affiancato da un “voto di lista” a livello regionale che in certo modo penalizza le liste risultate vincitrici a livello di circoscrizione. Di conseguenza ogni circoscrizione è una elezione con una propria storia. Di per se, il sistema maggioritario invoglia tutte le persone che ritengono di avere un certo seguito nella propria circoscrizione, a candidarsi, spesso al di fuori dei grandi partiti nazionali.