miércoles, 29 de julio de 2015

Sin tetas no hay revolucion

Rosa Natalia, Trinchera de Rosas, Caracas 29/07/2015

En Venezuela las trasnacionales estan tomando control de las empresas mixtas; las trasnacionales de servicios han vuelto con sus contratos de control de las operaciones en la petrolera; y la Ley del Trabajo prácticamente queda abolida en las llamadas Zonas Económicas Especiales. 

6 agosto 2015 - 9:00AM: Manifestacion de las mujeres por el permiso de lactancia materna hasta los dos años. Plaza Caracas de la capital venezolana, delante el Ministerio del Trabajo.

María se sentó en la sala de espera. Allí había gente que tosía con cara de quebranto, una señora jubilada con la cara de molestia porque "ya nada era igual que antes", otros muy jóvenes con rostros esperanzados, podían ser pasantes, tesistas o nuevos empleados, que al contrario de los mayores expelen esa aura inocente y soberbia del que cree que todo está por hacerse.

CD gratuito per la formazione sociopolitica

Forum alternativo svizzero, 29/07/2015

Messaggio del Forum Alternativo Svizzero

Cari Amici Abbiamo allestito un CD con il metodo di formazione sociopolitica di base "Il sistema economico attuale e le alternative" (in pratica è la teoria marxista dell'economia spiegata con delle metafore concrete) che pure è didattico e divertente: 250 diapositive PowerPoint, foto storiche e d’attualità, diagrammi, commenti, esercizi, ecc. 

La presentazione è particolarmente indicata per conferenze, serate informative, per scuole, gruppi o collettivi di formazione politica, ecc. e da proiettare con un beamer. Il CD è uno strumento di lavoro che ogni attivista dovrebbe avere e utilizzare.

Mensaje de la la Asociación Suiza-Palestina: CD en regalo para todo el mundo


Queridos Amigos: Hemos elaborado un CD con una completa historia de Palestina en imágenes (PowerPoint). 600 diapositivas, 1000 fotos históricas y actuales, 60 mapas, gráficos, comentarios, etc. 

El CD se encuentra en Español, Inglés, Francés, Alemán o Italiano. La presentación es ideal para celebrar conferencias, reuniones, para historiadores, estudiantes, buscadores, escuelas, etc. El CD es un instrumento de trabajo que cada activista debería tener y usar.

El CD, gastos de envío incluidos, es gratis porque es nuestra manera de apoyar la causa palestina. No hay virus, consejos, spam, publicidad o otros cargos. No seguiran actualizaciones o solicitudes de suscripción. Pagamos todo de nuestro bolsillo. Envíe su solicitud a imparalavita@bluemail.ch con vuestra dirección postal (o la dirección de confianza) y el CD será enviado en todo el mundo de inmediato y de forma gratuita. En el mismo CD está también la presentación.

martes, 28 de julio de 2015

La carta igienica come strumento di pressione politica

Manuale del perfetto colpo di stato: far mancare la carta igienica al popolo! Dal Cile di Allende al Venezuela di oggi la carta igienica è uno strumento di pressione politica nelle mani della classe dominante. Manipolare la diffusione della carta igienica può diventare un'arma capace di abbattere governi non graditi alle classi egemoni. 

Attilio Folliero, Caracas 28/07/2015

Vedasi: “Documentos secretos de la ITT” (Documenti segreti della ITT, in lingua inglese e spagnola). Scaricabili da Aporrea o da Savador Allende.

Probabilmente non saranno in molti a riflettere sull’importanza della carta igienica nella nostra vita quotidiana e nella nostra società. La carta igienica – come tutti sanno – è un prodotto di carta utilizzato per l’igiene intima dopo la defecazione.

Le prime notizie sull’utilizzo della carta igienica risalgono al II secolo avanti Cristo, quando in Cina si fabbricò una carta destinata alla pulizia intima. Sempre dalla Cina ci arriva la notizia che nel 1391 l’imperatore cinese ordinò la fabbricazione di fogli speciali per il bagno di 0,5 per 0,9 metri, utilizzati dalla famiglia imperiale.

Industrialmente, la prima carta igienica viene prodotta negli Stati Uniti, nel 1857 da Joseph Gayetty, sotto forma di fogli individuali. Nel 1879 la Scott Paper Company di Philadelphia commercializza la prima carta igienica in rotoli. In Italia ed in molti paesi del mondo, la carta igienica è considerato un lusso fino alla seconda metà del secolo scorso ed oltre.

lunes, 27 de julio de 2015

Si avvicina la fine del bisogno di petrolio

Attilio Folliero, Caracas 27/07/2015


È ormai realtà la moto (e l’auto) che utilizza l'acqua invece della benzina. La nuova invenzione presentata dal brasiliano Ricardo Azevedo.

 
 Il brasiliano Ricardo Azevedo beve acqua potabile (foto a sinistra); poi la stessa acqua viene utilizzata per riempire la sua moto (foto a destra). La moto utiliza l’acqua invece della benzina!

Il brasiliano Ricardo Azevedo ha portato avanti il ​​progetto di Stanley Meyer ed ha costruito una moto che utilizza l’acqua invece della benzina! Con un litro d’acqua può percorrere ben 500 km!

Lo statunitense Stanley Meyer negli anni novanta aveva costruito una macchina che andava ad acqua; un’auto che utilizzava acqua invece della benzina. Su YouTube c'è un video sulla sua invenzione. Ulteriori informazioni di questa straordinaria invenzione si trovano nel sito web dedicato al Waterfuel cell, il motore ad acqua.

Se acerca el fin de necesitar petróleo (Ricardo Azevedo lleva adelante el proyecto de motor a agua de Stanley Meyer)

Attilio Folliero, Caracas 27/07/2015


Es realidad un carro que utiliza agua. El nuevo invento presentado por el brasileño Ricardo Azevedo.

 
 El brasileño Ricardo Azevedo bebiendo agua de un botellón; luego la misma agua es utilizada para su moto. La moto utiliza agua como y no necesita gasolina!

El brasileño Ricardo Azevedo lleva adelante el proyecto de Stanley Meyer y construye una moto que recurre 500 Km con un litro de agua.

El estadounidense Stanley Meyer en la década de los noventa había construido un carro que utilizaba agua envés de gasolina. En Youtube hay un video sobre su invento. Mayores informaciones pueden encontrarse en el sitio web dedicado a su invento Waterfuel cell.

ANROS ITALIA propone al Venezuela extender a Africa la Mision Milagros



Emilio Lambiase, presidente Asociación ANROS Italia promueve la misión social “Milagro Negro”


La Asociación Nacional de Redes y Organizaciones Sociales (ANROS – Italia), en la figura de su presidente Emilio Lambiase, presentó el proyecto que apoya la realización de la misión social “Milagro Negro” al Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles.


“Milagro Negro” tiene como objetivo extender la misión Milagro, proyecto que ha devulto la vida a millones de personas principalmente en latinoamérica y el Caribe, a países africanos a los que no ha llegado y que exista la presencia de misiones del estado vaticano. Para esto es necesario unir las fuerzas del gobierno Bolivariano de Venezuela, la Republica de Cuba y el Estado Vaticano.

viernes, 24 de julio de 2015

Esplode fabbrica di fuochi artificiali a Modugno (Bari). Omaggio ai caduti sul lavoro

Attilio Folliero, Caracas 24/07/2015 - Aggiornamento 26/07/2015

Aggiornamento: Purtroppo il numero dei morti è salito prima a 9 e poi a 10.

Invito a leggere: 
- Morire di lavoro: 1.200 volte ogni anno
- Quello che INAIL non dice sulle morti sul lavoro
    Oggi è esplosa una fabbrica di fuochi artificiali a Modugno (Bari): sette morti e 4 feriti gravi, secondo le ultime notizie. Ancora una volta morti sul lavoro. 

    Il mio omaggio alle vittime con una straziante canzone napoletana intitolata "A Flobert" del Gruppo Operaio "E Zezi".



    La canzone fu scritta in occasione dell'esplosione alla fabbrica Flobert di Santa Anastasia, alle falde del Vesuvio; quell'esplosione provocò 12 morti l'11 aprile 1975.

    Un altra grave esplosione si ebbe l'11 settembre 2010 a Capua (Caserta); in questa occasione morirono tre operai di una ditta esterna per una negligenza della sicurezza. 

    A Flobert
    del Gruppo Operaio "E Zezi"

    In omaggio alle vittime di oggi ed a tutti i caduti sul lavoro.

    martes, 21 de julio de 2015

    Intervista a Carlo Marx (18/07/1871)

    R. Landor/The World New York, Londra 18/07/1871

    Karl Marx (1818-1883), filosofo politico e sociale, iniziò la sua carriera a Colonia nei primi anni Quaranta come direttore di un giornale (Rheinische Zaitung -ndtr) . Quando questo venne chiuso per motivi politici, si trasferì a Paragi, dove diresse un'altra pubblicazione fino a quando anch'essa venne chiusa per la stessa ragione. Si sistemò allora a Londra, dove scrisse le sue principali opere di filosofia e di economia politica. Si occupò ancora di giornalismo e fu corrispondente estero del New York Tribune dal 1851 al 1862. Il suo capolavoro, Il Capitale, venne pubblicato nel 1867.

    R. Landor, corrispondente del World di New York, ha intevistato Marx a Londra e ha trasmesso il testo al giornale il 3 luglio 1871. Si pensa che l'altro signore tedesco presente per tutta la durata dell'intervista fosse Engels. Soltanto un paio di mesi prima, la Comune di Parigi, cui Marx aveva partecipato, era stata soffocata col sangue.

    Marx, il nuovo Socrate

    Londra, 18 luglio 1871

    Mi avete chiesto di raccogliere informazioni sull'Associazione internazionale e io ho cercato di farlo. Attualmente, si tratta di un'ardua impresa. Londra è indiscutibilmente il quartier generale dell'Associazione, ma gli inglesi sono spaventati e sentono odor d'internazionale dappertutto, come re Giacomo sentiva odor di polvere da sparo dopo la famosa congiura.

    domingo, 19 de julio de 2015

    Il debito pubblico italiano al massimo storico e le profezie del ministro Padoan

    Attilio Folliero, Caracas 18/07/2015


    Annualmente, in primavera c’è la riunione del Fondo Monetario Internazionale. Quest’anno si è svolta a Washington dal 16 al 18 aprile. Nel corso di questi lavori è intervenuto per l’Italia il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che come riportato da tutti i media (1) ha dichiarato: “Non è vero che il debito italiano sale… il debito pubblico quest'anno si stabilizzerà e dall'anno prossimo scenderà in maniera sostenuta, rispettando le regole".

    Il 18/06/2015, Padoan in una conferenza stampa, rispondendo a chi gli chiedeva se un default greco comportasse dei rischi per l’Italia asseriva: “L'ho già detto e lo ripeto: l'Italia è assolutamente solida, l'euro è assolutamente solido, non siamo sicuramente nel 2012" (2).

    Irán en el umbral nuclear según Henry Kissinger

    El Internacionalismo/Lotta comunista, Abril 2015


    Henry Kissinger en World Order, orden mundial, dedica una parte del capítulo sobre Irán a la «proliferación nuclear en Oriente Medio, donde se delinea según su opinión una modificación de la balanza en la región potencialmente «histórica». Aunque esté travestida en términos de capacidades científicas y técnicas, escribe, «la cuestión está en el corazón del orden internacional», frente a la prospectiva «de una carrera atómica en la región más volátil del mundo». 

    En los años de la guerra fría, la disuasión podía calcularse porque la confrontación abarcaba «sólo a dos superpotencias nucleares», los Estados Unidos y la URSS. A medida que más actores disponen del arma atómica, «el cálculo de la disuasión se hace más efímero y la propia disuasión menos confiable»; es más difícil comprender a quien están dirigidas amenazas y contra-amenazas y «sobre la base de qué cálculos». Tres presidentes norteamericanos de ambos partidos y todos los miembros permanentes del Consejo de Seguridad de la ONU más Alemania habían declarado «inaceptable» un Irán atómico y habían pedido un bloque «incondicionado» contra el enriquecimiento del uranio necesario para construir las armas.

    sábado, 18 de julio de 2015

    Il Tramonto dell’Altra Europa

    Red Militant, 17/07/2015

    La resa incondizionata di Tsipras di fronte agli usurai dell’UE ha cancellato definitivamente ogni ambizione delle forze socialdemocratiche a porsi come alternativa all’austerità. La socialdemocrazia moderna ha fatto suo il modello sociale europeo e ingenuamente ha cercato di convincere tutti sul fatto che il capitalismo possa essere corretto dalla democrazia e dal voto popolare.

    Quello che però sta avvenendo è una tappa del processo di accumulazione primitivo che darà vita agli Stati Uniti d’Europa e, come giustamente scritto da Marx, questo non avviene mai in modo pacifico e spontaneo, ma solo attraverso la violenza dell’espropriazione. In questo caso assistiamo all’espropriazione dei redditi e delle pensioni dei greci, che saranno devastati, secondo quanto è stato stabilito dal nuovo memorandum europeo. Non è possibile lottare contro il neoliberismo se non si comprende che esso è parte integrante (e non altra cosa) rispetto al capitale e alla sua dittatura di classe.

    viernes, 17 de julio de 2015

    Colusiones nucleares en el Gran Oriente Medio

    Círculos Internacionalistas de Zaragoza/Lotta Comunista, Mayo 2015


    Prólogo al artículo “Colusiones nucleares en el Gran Oriente Medio”

    El orden mundial está francamente enrevesado y alterado: si la mirada la fijamos en Oriente Medio se observa un polvorín a punto de estallar, un enfrentamiento confesional entre sunitas y chiitas que, a su vez, genera confrontaciones de cierto calibre entre Estados y para guinda, un terrorismo reaccionario practicado por las sucursales del Al Qaeda. Los recursos energéticos han hecho de Oriente Medio el teatro de operaciones y confrontaciones entre EE.UU, Rusia, Europa y, ahora, las grandes potencias asiáticas; un continuo tira y afloja para evitar una potencia hegemónica en la zona, dominando así el abastecimiento energético.

    La Cina aumenta le riserve auree del 57%

    Attilio Folliero, Caracas 17/07/2015


    La Cina ha comunicato i dati relativi alle Riserve Internazionali ed alle riserve auree dell’ultimo trimestre (Aprile – Giugno 2015). Dall'analisi dei dati del mese di giugno risulta che le riserve auree cinesi sono arrivate a 1.658 tonnellate, con un aumento del 57% nell'ultimo mese, ovvero sono cresciute di 604 tonnellate. Le riserve internazionali al 30 giugno ammontano a 3.693 miliardi di dollari, più o meno in linea con i precedenti dati di marzo, ma in discesa di circa 300 miliardi rispetto al massimo storico di un anno fa, giugno 2014, quando erano 3.993 miliardi.

    Sul dato riguardante la quantità di oro posseduto dai cinesi è necessario fare due considerazioni.

    Las monedas de oro de la República de Italia

    Attilio Folliero, Caracas 05/03/2012 - Última actualización 17/07/2015

    La República italiana ha nacido oficialmente el 18 de junio de 1946, en seguida al referéndum institucional del 2 de junio del mismo año, mediante el cual los italianos decidieron abandonar la monarquía, comprometida con la dictadura fascista, y pasar a la república.

    Desde 1946 y hasta el 2001 la moneda oficial de la República ha sido la Lira. A partir del 1 de enero del 2002 el Euro ha sustituido oficialmente la lira. Durante los 56 años (1946-2001) de vigencia de la Lira, se acuñaron 16 monedas de oro, de las cuales 8 con valor nominal de 100.000 liras, de 15 gramos, ley 900 y 8 con valor nominal de 50.000 liras, de 7,5 gramos, ley 900. A partir del 2003 en Italia se acuñan monedas de oro en Euro.

    sábado, 11 de julio de 2015

    GRECIA: Europa, non Unione Europea, please!

    Tito Pulsinelli, Selvas, 07/07/2015

    Crisi nella Chiesa dei Santi Liberisti degli Ultimi Giorni. Nella foto Martin Schultz, Presidente del Parlamento dell’Unione Europea.


    C'è vita lontano dalla Troika, c'è miglior vita fuori dell'UE e al riparo dei suoi deliri totalitari. Così la pensano gli abitanti della Grecia e l'hanno espresso in un referendum vinto agevolmente. C'è una miglior vita, e non si tratta solo della "sacralità" dell'urna, ma della storia contemporanea dell'Argentina e dell'Ecuador. Dopo che costrinsero alla fuga una dozzina di Presidenti liberisti designati o sponsorizzati dal FMI, semplicemente sospesero i pagamenti degli interessi sul debito odioso e impagabile, e rivendicarono la riduzione del debito globale.

    lunes, 6 de julio de 2015

    Debito di stato e classi sociali: il caso greco

    Dante Lepore, PonSinMor, 04/07/2015

    Forse il miglior modo di trovare come il debito affetta la nazione sarebbe quello di considerare il popolo in generale, come diviso in due classi, una di gente industriosa, e l’altra di oziosi ... (1)
    Chi detiene il debito pubblico di Atene (2)

    Con eventi come questa miserabile trattativa con la Troika su come, quanto e a quali condizioni debba esserci restituzione del debito da parte del “popolo greco” ai creditori europei (entro il 30 giugno, 1,6 miliardi di euro al FMI, il cui direttore, la signora C. Lagarde, è sopran-nominata la “commare secca”, ossia “la morte”, perché ossessionata dal rischio longevità, ovvero dal fatto che, se la vita continua ad allungarsi, sarà un problema pagare le pensioni; 6,7 miliardi alla BCE entro il 20 luglio, in realtà sulla ristrutturazione di complessivi 280 miliardi di debito), ci si può convincere, con un po’ di attenzione, di quanto sia forte l’occultamento dell’essenziale e l’ostentazione di ciò che è ingannevole e secondario, pur di favorire col terrore una sequela di manovre di spremitura continua dei redditi da lavoro. Né si riflette abbastanza sul fatto che quando le banche concedono prestiti non è per aiutare i bisognosi, in realtà si garantiscono delle entrate e dei tassi aggiuntivi sul capitale nel tempo, come quando il pivello va a chiedere il mutuo per la casa e deve sottoscrivere decine di fogli di garanzia, i diritti di carta che la vezzosa funzionaria gli sottopone dandogli l’immagine visiva del capitale fittizio.

    Il Venezuela può andare in default?

    Attilio Folliero, Caracas 06/07/2015

    Articolo pubblicato da vari siti e blog, tra i quali: Yahoo Finanza Italia, Trend-online, Selvas. 

    In risposta ad una lettera ricevuta dall'Italia, le mie considerazioni sul perché il Venezuela non andrà in default. Oggi si parla molto di debito pubblico e di possibile default per esempio della Grecia, dimenticando spesso gli USA, secondo me paese destinato al fallimento; nei media internazionali si parla anche di un possibile default del Venezuela, anzi certi analisti finanziari "interessati" danno praticamente per scontato il default del Venezuela. Di seguito il testo della lettera ricevuta. La lettera è firmata, ma per correttezza evito di pubblicare il nome dello scrivente. "... Sono uno studioso indipendente dei problemi dell’America Latina, ho trovato la sua mail nel blog. Mi permetto di contattarla per avere una sua view sulla situazione venezuelana, molti analisti finanziari ritengono che il paese non riuscirà a pagare gli interessi sul debito pubblico e fallirà, l’inflazione si aggira intorno al 200% e inoltre so che a dicembre ci saranno le elezioni. Cosa pensa che accadrà? La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente".

    Il Venezuela non andrà in default. Questa è la mia opinione. E' vero che l'inflazione in Venezuela per l’anno in corso si aggira attorno al 150-200%, cosi come pure è evidente una contrazione del PIL e soprattutto delle riserve internazionali, che un tempo erano il punto di forza dell'economia venezuelana; è vero che i prezzi del petrolio continuano ad essere bassi e la situazione economica generale del paese è difficile.

    sábado, 4 de julio de 2015

    Una lettera dal Venezuela ... che illustra la situazione di crisi (e di fiesta)

    Lettera firmata, 09/06/2015

    Pubblico questa lettera inviatami da un italiano che vive in Venezuela con 1.000 euro di pensione al mese. Per lui è una "fiesta", per i venezuelani una tragedia, che tra l'altro non hanno minimamente coscienza del valore del loro stipendio e del loro lavoro. La lettera essendo di circa un mese fa è ormai datata: le patate, per esempio costano praticamente il doppio e per un euro occorrono 550 Bolivares. In Venezuela, chi ha la fortuna di avere un reddito in euro, per esempio una pensione mensile di 1.000 euro al cambio ufficiale, alla data odierna (03/07/2015) ottiene 198.373 bs, al cambio in nero ottiene 550.000 bs. Nel primo caso equivale a 27 salari minimi, nel secondo caso ad oltre 75 salari minimi. Ricordiamo che in Venezuela almeno la metà della popolazione vive con un salario minimo. Una persona che vive con 1.000 euro in Venezuela e che potrebbe sembrare un nababbo (e lo è se si rapporta ad un venezuelano) in realtà vive dignitosamente, potendosi permettere di bere un bicchiere di vino a pranzo, mangiare carne, mangiare una pizza; può comprare un elettrodomestico, lavatrice, televisore, computer... tutto ormai negato a chi vive con un salario minimo. Ad esempio una pizza costa attorno a 1.000 bs, per cui un lavoratore con 7.000/10.000 bs di stipendio difficilmente può permettersela. In realtà anche un alto funzionario dello stato o un professore universitario di ruolo con oltre 20 anni di servizio che prende 20.000/25.000 bs di stipendio mensile, oggi non può permettersi un computer (150.000/200.000 bs), un TV 32 (150.000 bs), un frigorifero (250.000 bs), una lavatrice (250.000 bs). Per le auto ormai non si riportano più neppure i prezzi; avere un auto, anche con più di 10 anni di vita significa avere un tesoro. I link ai prezzi rimandano a prodotti in vendita in Mercadolibre, la consociata di Ebay per l'America Latina. Nei negozi i prezzi sono generalmente più alti.

    ... Ho fatto delle analisi attualizzate per avere visione della tragedia economica dei venezuelani (per me invece é una grande fiesta). In Colombia, paese che ha quasi la metà del PIL pro capita di Venezuela, il salario minimo è di 644.000 pesos e le patate costano mediamente 2.000 pesos al chilo. Vuol dire che un colombiano puó comprare 322 chili di patate ogni mese.

    Un venezolano, salario minimo 7.000 bolivar e costo delle patate 200 bs al chilo (le ho comprate ieri), puó comprarsi 35 chili di bellissime papas. RIDICOLO?

    viernes, 3 de julio de 2015

    Una lettera dall'Italia ... che illustra la situazione di crisi

    Lettera firmata, 22/06/2015

    Ho deciso di pubblicare, in modo anonimo, questa lettera ricevuta da un amico italiano perché illustra la situazione che si vive in Italia. Un cittadino italiano pur avendo un reddito fisso, una pensione, ed una casa di proprietà ha grandi difficoltà a causa di uno stato che estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.

    … Quest'anno io andrò per i 70, e un po' mi spaventa quel 7.. nelle condizioni generali di salute e di crisi esterna alla mia persona fisica...

    Questo inverno con la mia compagna ho sofferto il freddo. Grazie all'aiuto di un mio compagno in America ho avuto qualche "dollaro" per pagare qualche debito (tra compagni si sviluppa solidarietà). Però la situazione generale non migliora. Il problema è che di lavori non posso più farne, perché la disoccupazione giovanile qui è sopra il 40%. Non posso prendere il posto di giovani senza lavoro... 

    Qui non si riesce a campare con 1.100 euro al mese. Io ho casa in proprio ma non basta. Lo stato le inventa tutte per fare cassa sui poveri cristi. Escogita sempre nuove forme di tassazione a partire dal bene di consumo principale, quello dell'abitazione. Poi estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.

    lunes, 22 de junio de 2015

    Italia: PIL e Debito pubblico dal 1861 al 2015

    Attilio Folliero, Caracas 22/06/2015

    Il debito pubblico italiano al 30 aprile 2015 ha fatto segnare il massimo storico assoluto, arrivando a 2.194,5 miliardi di Euro. In relazione al PIL stimato per il 2015 rappresenta il 134,81%, il valore più alto mai segnato nella storia d'Italia dal 1861 ad oggi.

    Se analizziamo i dati storici del debito italiano, notiamo che dopo l'unità d'Italia il rapporto Debito su PIL arriva al 120% nel 1897; poi scende progressivamente fino al 79% nel 1912, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale; quindi risale fino al 125% nel 1920 quale conseguenza della guerra e della crisi del primo dopoguerra. negli anni successivi scende e rimane stabile attorno al 60/70%, quindi risale con la crisi del 1929 e della Seconda Guerra Mondiale fino a raggiungere il 118% nel 1943.

    Nel dopoguerra scende e si stabilizza attorno al 30% per tutti gli anni cinquanta e sessanta. Nel 1970 era al 37%; dopo tale data inizia una rapida ascesa: supera il 50% nel 1973; nel 1982 supera il 63%; nel 1985 supera l'80%; nel 1988 arriva al 90% e nel 1992 supera il 100%, arrivando al 105,49%. Nel 1994 è al 121%. 

    Dopo tale data scende progressivamente fino al 99,68% del 2007. Da allora imperversa la grande crisi economica ed il debito è salito fino a raggiungere il massimo storico assoluto nel 2014: 132,09%. I dati dell'anno in corso indicano che continuerà a crescere. (Vedasi Tabella dati).

    domingo, 14 de junio de 2015

    Vile attacco ad Attilio Folliero ed al sito “Sa Defenza”

    Attilio Folliero, Caracas 14/06/2015

    Israele e gli "ordigni nucleari mediatici". Degli attacchi israeliani con bombe al neutrone sullo Yemen ne parla anche Famiglia Cristiana con un articolo del 13/06/2015 intitolato "Nel golfo venti di guerra nucleari". Il signor Sergio Di Cori Modigliani prima di sparare sentenze, prima di fare l'inquisitore dovrebbe informarsi.

    Da mesi sto seguendo le vicende dello Yemen, pubblicando vari articoli miei o di terzi ed appoggiando iniziative umanitarie contro i bombardamenti dell’Arabia Saudita a danno di civili inermi, soprattutto donne, bambini ed anziani.

    Recentemente ho pubblicato sul mio blog una notizia (sia in italiano, che in spagnolo) che segnalava Israele come responsabile di aver lanciato un ordigno nucleare sullo Yemen. Entrambi gli articoli sono ripresi da altri siti, di cui cito la fonte, autore e link, come è mia abitudine quando riprendo articoli di terzi.

    Io firmo ogni testo che scrivo con il mio nome e cognome paterno, però sono stato definito a freddo dal raffinato Sergio+Di+Cori+Modigliani come un "anonimo professore, certo Attilio Folliero". L'illustre Sergio dai tre cognomi si lancia in spericolate acrobazie per screditare e denigrare. Con foga mi segnala come fonte prima e originaria - spalleggiato da una "poetessa Sarda", del sito Sa Defenza (1) che deride ottusamente - come responsabile unico della incriminata notizia. E mette mano senza risparmiarsi agli "effetti speciali" più grezzi della retorica propagandistica: "potrebbe trattarsi di un ordigno nucleare mediatico ovvero un clamoroso falso… ".

    lunes, 8 de junio de 2015

    La “terza bomba”

    Enzo Pennetta, Critica scientifica, 21/11/2014


    Il tabù dell’impiego di armi nucleari è svanito senza che ce ne accorgessimo. La tecnologia ha permesso di miniaturizzare le potenze e l’esplosione di una terza bomba, dopo quella di Hiroshima e Nagasaki, sarebbe molto diversa.

    Quando tra il 1944 e il 1945 nei laboratori di Los Alamos si lavorava alla prima bomba atomica il progetto Manhattan era coperto da un eccezionale livello di segretezza, la stessa ubicazione dei laboratori nel Nuovo Messico era stata studiata per permettere di sfuggire il più possibile ad occhi indiscreti. Al contrario l’impiego effettivo in Guerra con la scelta di obiettivi come Hiroshima e Nagasaki ebbe tragicamente la massima visibilità, il Giappone doveva sapere della nuova arma e delle sue reali potenzialità, ma certamente era importante che lo sapesse anche L’Unione Sovietica. Oggi dal punto di vista della ricerca le cose non sono cambiate molto, non è facile sapere quali siano gli attuali sviluppi delle tecnologie nucleari in campo bellico, un cambiamento drastico sembra esserci invece sulla pubblicizzazione degli impieghi di armi all’uranio sui campi di battaglia.

    Continua a leggere sul sito di Enzo Pennetta (cliccare)

    viernes, 5 de junio de 2015

    A 26 anni dalla morte dell’Iman Khomeini, IRNA intervista Federico Dal Cortivo, direttore della rivista "Italia Sociale"

    Irna, Roma 05/06/2015 (*)


    Fonte
    - http://www.irna.ir/fa/News/81634955/ (in lingua araba), 

    Gentile Direttore, 26 anni fa da moriva l'Imam Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica dell'Iran. Vorrei un suo commento sulla persona dell'Imam Khomeini e sulla rivoluzione islamica guidato da lui. Quali erano secondo lei gli obbiettivi dell'Imam? In che modo è riuscito a far conoscere l'Islam al mondo? Come è visto nell'opinione pubblica occidentale la persona dell'Imam Khomeini?

    Sulla figura dell'Imam Khomeini si è scritto molto e in Occidente dove non esiste la vera libertà di stampa tanto sbandierata dalle democrazie, si è scritto spesso a sproposito, dipingendolo ora come un nemico acerrimo delle "libertà", dell'Europa e delle potenze atlantiche, ora come un feroce sanguinario all'interno della propria nazione. Ancor oggi nell'immaginario collettivo dell'uomo qualunque in Occidente tutto ciò che rappresenta l'Iran, il solo pronunciare il suo nome viene spesso etichettato in modo superficiale e negativo e guardato con sospetto.

    jueves, 4 de junio de 2015

    Sviluppi nel caso dell'omicidio del deputato socialista Robert Serra e della sua compagna Maria Herrera

    Attilio Folliero, Caracas 04/06/2015


    Il presidente della Repubblica del Venezuela, Nicolas Maduro oggi ha informato di importanti sviluppi nelle indagini sull'omicidio del giovane deputato Robert Serra e della sua compagna, Maria Herrera. Nell'omicidio è coinvolto un importante personaggio dell'estrema destra venezuelana, attualmente deputato al Parlamento nazionale. Non è ancora stato rivelato il suo nome, ma il presidente ha detto che ci sono prove schiaccianti, ottenute grazie agli ultimi arresti ed alle perquisizioni operate in questi ultimi giorni.

    L'omicidio del giovane deputato Robert Serra e della sua compagna, Maria Herrera avvenne lo scorso primo ottobre e fin dai primi momenti delle indagini sono emerse prove schiaccianti a danno degli esecutori materiali; le indagini hanno poi portato ad individuare alcuni autori intellettuali, i mandanti dell'omicidio.

    BOMBA ATOMICA IN YEMEN

    Palestina News, 01/06/2015


    Israele ha sganciato una bomba al neutrone sullo Yemen per conto dei suoi alleati sauditi. Questa è verità, ogni organo di stampa araba, compresa la Pravda, Russia oggi ne hanno dato notizie. Questa storia è troppo grave per rimanere nel silenzio in tutto il mondo. La notizia è certa al 100%, Basta guardare il video, i pixel scintillanti sono causati da particelle dell’esplosione nucleare che colpiscono il sensore della fotocamera, non ci può essere altra spiegazione; notare la palla bianca e densa vista brevemente prima della grande detonazione.

    martes, 2 de junio de 2015

    Han lanzado una bomba nuclear sobre Yemen

    Jose Luis Camacho, Mundo Desconocido, 29/05/2015

    Vedasi articoli tradotti in italiano da Sa Defenza
    - La guerra nucleare è già iniziata nello Yemen!
    - F16 israeliani abbattuti nello Yemen

    La Total y absoluta desestabilización y devastación de oriente medio es un hecho, pero el conflicto armado en Yemen se está poniendo al rojo vivo.

    Esta semana, fueron derribados dos aviones de combate F-16 (presuntamente) Saudíes por el ejército regular yemení, y pongo presuntamente, porque Arabia Saudí NUNCA HA TENIDO F-16 en su fuerza aérea, ¿entonces…? ¿Qué otros países tienen F-16?… pueden imaginarse que país tiene F-16, por consiguiente y según los restos analizados por los yemeníes confirman que eran aviones camuflados.

    02/06/2015 Festa della Repubblica

    Enzo Apicella, 02/06/2015

    La caricatura di Enzo Apicella per la Festa della Repubblica del 2015

    lunes, 1 de junio de 2015

    I miei tre pappagalli: Portobello, Rocco e Mago

    Attilio Folliero, Caracas 25/11/2014 - Aggiornato 14/05/2015, 01/06/2015

    Vedasi anche
    Il dodicesimo compleanno di Portobello

    1 Giugno 2015 - 12° Compleanno di Portobello
    Portobello a sinistra nella foto, assieme a Rocco, che non lo abbandona un istante!. Portobello nacque a Catia, popolare quartiere di Caracas un sabato; era il 1 giugno del 2003. Per me fu una emozione immensa. Avevo un pappagallo! Da allora è sempre stato con noi.

    Antifascismo e rossobruni: un distinguo necessario

    Attilio Folliero, Caracas 01/06/2015

    La casa editrice Zambon, fondata a Francoforte nel 1973 dall’editore italiano Giuseppe Zambon, da sempre si caratterizza per pubblicazioni di sinistra. Recentemente a causa della pubblicazione del libro “Capire la Russia” di Paolo Borgognone è emersa una profonda divergenza con alcuni redattori che lo ritengono inappropriato alla linea editoriale. È in corso una battaglia di idee tra il gruppo redazionale di Milano e l'editore. Entrambi hanno espresso le proprie opinioni attraverso dei comunicati, che possono leggersi nel Blog “Habla con Gian”.

    Mi permetto di intromettermi in questa discussione, perché ritengo il dibattito molto importante, anzi fondamentale per taluni aspetti riguardanti l’organizzazione del partito del proletariato.